5 abitudini che devi rimuovere IMMEDIATAMENTE quando leggi

Correggimi se sbaglio….

Anche a te capita spesso di iniziare a leggere un testo e di trovarti poco dopo a pensare ai fatti tuoi?

Magari ti è successo di dover ricominciare da capo perché non avevi capito nulla, ma capire quello che stavi leggendo e mantenere alto il livello di concentrazione non è stato per niente facile.

Beh, rilassati. Non sei solo.

La verità è che purtroppo siamo “vittime” di alcune cattive abitudini apprese di riflesso da chi ci sta affianco, dai nostri genitori, dalla società in cui viviamo.

Tieniti forte…

Anche il modo in cui ti hanno insegnato a leggere rientra tra le cattive abitudini.

Lo avresti mai detto?

È solo che, come molti altri studenti “hai sempre fatto così”, quindi è normale che tu non abbia mai cercato alternative migliori e più funzionali allo studio.

Ci sei fino a qui?

Quello che molti studenti non sanno è che la velocità di lettura è viziata da una serie di cattive abitudini che invece di favorire la memorizzazione, ci rallentano e ci fanno perdere in efficacia ed efficienza.

Il lato positivo di tutto questo è che è sufficiente rimuovere queste cattive abitudini per migliorare sensibilmente la velocità di lettura.

Al Workshop  di Io Passo il Test sulla lettura veloce ti spiegherò quali sono queste cattive abitudini e come puoi lavorarci per eliminarle.

Nel frattempo, un piccolo spoiler.

1. Illuminazione: la luce giusta per leggere

A molti sembra una banalità, ma l’illuminazione presente nell’ambiente in cui leggi non lo è affatto.

Essa infatti può facilitare o complicare incredibilmente la lettura.

Se puoi, leggi in una stanza illuminata da luce naturale riflessa (e non diretta) perché stanca meno l’occhio e favorisce meglio la visione di qualunque tipo di oggetto o testo scritto.

La miglior luce artificiale da utilizzare ha una temperatura che si aggira intorno ai 2500-3000K, questa luce è quella di colore giallo e viene detta luce calda.

La posizione della fonte di luce dove provenire dalle nostre spalle dal lato opposto della mano con cui scriviamo per evitare che il nostro corpo faccia ombra sul testo.

Evita quindi di studiare la notte in una camera totalmente buia con l’abat-jour accesa perché stanca molto l’occhio questo tipo di illuminazione e sarà più facile che accuserai la stanchezza durante la fase di apprendimento. Accendi sempre tutte le luci nella stanza in cui stai studiando così sarà più facile leggere e risulterà meno stancante.

2. La postura: come sedersi per non addormentarsi

Possibile che anche la postura del corpo possa condizionare la mia lettura?

Studi scientifici ci hanno dimostrato come mantenendo una certa postura durante lo studio, otteniamo una concentrazione e una velocità di lettura molto più alta.

La postura ideale è la posizione del “cocchiere”, tradotta in: piedi ben piantati per terra, schiena ben appoggiata sullo schienale, il manuale posto davanti ai nostri occhi ad una distanza di 30/40 cm circa, inclinato a 45° rispetto al ripiano di appoggio.

Vietato studiare sul letto: rischi di neuro-associare il sonno con lo studio.

Fossi in te, eviterei che il cervello registri l’equazione leggere = dormire!

3. L’ambiente di studio: dove leggere per concentrarsi

Trova un ambiente nel quale sia semplice studiare, che favorisce la tua concentrazione.

Creati uno spazio che favorisca la tua concentrazione, dove hai tutto il materiale che ti serve a portata di mano, in cui ci sia soprattutto ordine perché ad un ordine fisico corrisponde un ordine mentale. Evita assolutamente la tua camera da letto, perché come ti spiegavo prima quello è il luogo in cui tu dormi e riposi.

4. Regressione mentale: il vizio che dimezza la velocità di lettura

Questa è una delle abitudini che in assoluto ci fa perdere più tempo. Consiste nell’abitudine di tornare indietro nel testo a rileggere le parti che non hai compreso in prima battuta.

Questo ti porta due grandissimi svantaggi:

1- Perdi un’infinità di tempo e rallenti tantissimo la tua velocità di lettura;

2- Rischi di capire tutto il contrario di quello che cerca di dirti l’autore, abbassando così il tuo livello di comprensione dell’argomento.

Numerosi studi dimostrano che in media non riusciamo a comprendere mai più del 40% delle informazioni scritte, quindi ostinarsi a capire tutto subito ci fa perdere solo tantissimo tempo.

È molto più produttivo invece, arrivare alla fine del capitolo senza mai fermarci, così il nostro cervello ha la possibilità di iniziare a capire a grandi linee qual è l’argomento che stiamo trattando.

Durante la seconda lettura il livello di comprensione aumenterà e avremo modo di analizzare nel dettaglio le informazioni che sono contenute nel testo.

Quindi leggi tutto il paragrafo/capitolo dall’inizio alla fine senza tornare indietro. Fai il punto delle informazioni che hai capito e rileggilo una seconda volta per approfondire i dettagli e capire meglio le informazioni che ti sfuggono.

5. La sub-vocalizzazione: la voce che ti rallenta

La sub-vocalizzazione è un’altra nostra abitudine che ci porta a perdere molto tempo durante la fase di lettura assolutamente non necessaria al fine di avere una buona comprensione.

Hai presente quella vocina che senti ogni volta che leggi un testo?

Nel 2007 un gruppo di ricercatori della Columbia University ha concluso che quella vocina non è nient’altro che un nostro riflesso mentale.

Il nostro cervello la riproduce perché si aspetta che ci sia qualcuno che legga per noi le parole mentre leggiamo le informazioni a mente.

Infatti la vocina non è necessaria per capire i testi che leggiamo ma anzi purtroppo finché ci sarà nella nostra testa non andremo oltre le 1000PAM di velocità di lettura.

Come allora è possibile eliminarla?

Basta leggere più velocemente e ti renderai conto che sparirà da sola.

Il tuo cervello capisce le informazioni anche se non le sub-vocalizzi. Il trucco sta nell’abituarsi a non farlo.

Queste sono le 5 abitudine dalle quali allontanarti se vuoi aumentare la tua velocità di lettura e la tua comprensione.

Vorresti imparare a leggere 70 libri in un anno, senza togliere tempo allo svago e al tempo libero?

Intendiamoci, la soluzione non è studiare o lavorare di meno ma…

Partecipare allo speciale Workshop Io Passo Il Test, dedicato alle tecniche di lettura veloce e memorizzazione.

Durante il Workshop formativo di due ore ti eserciterai insieme a noi e tu stesso imparerai a leggere almeno 3-4 volte più veloce rispetto ad ora, aumentando la tua comprensione del testo fino al 60%!

Io e i ragazzi dello staff di Io Passo Il test  moriamo dalla voglia di dimostrarti come anche tu puoi migliorare la tua velocità di lettura in sole 2 ore!

Mi raccomando, non mancare!

Iscriviti subito al prossimo Workshop GRATIS.

Appuntamento al prossimo tip 😉

Come applicare queste 5 correzioni alla tua lettura

Nei 15 anni in cui ho insegnato lettura veloce ai 9.000+ studenti formati da Io Passo il Test, ho visto che le persone che eliminano queste 5 abitudini riducono i tempi di lettura del 30-50% nel giro di 2 settimane di pratica costante, senza perdere comprensione. Non serve un metodo miracoloso: serve disattivare automatismi che hai installato senza accorgertene. Iniziamo con l’illuminazione (la più semplice da correggere) e arriviamo alla sub-vocalizzazione (la più radicata). Se vuoi accelerare il processo, nel nostro corso di lettura veloce alleniamo queste 5 dimensioni in modo strutturato, con feedback diretto e cronometro alla mano.

FAQ — Domande frequenti sulle 5 abitudini da rimuovere

Quanto tempo serve per rimuovere queste 5 abitudini? Con 15-20 minuti di esercizi mirati al giorno, le prime 3 (illuminazione, postura, ambiente) si correggono in 1 settimana. Regressione mentale e sub-vocalizzazione richiedono 4-6 settimane di pratica deliberata.

Posso davvero leggere senza sub-vocalizzare? Sì, ma non significa azzerare la voce interna. Si tratta di sganciare la velocità di lettura dalla velocità della voce mentale, leggendo per “blocchi visivi” anziché parola per parola.

L’illuminazione cambia davvero qualcosa? Studi sull’affaticamento visivo dimostrano che luce inadeguata riduce comprensione del 20-25% e raddoppia i sintomi di stanchezza oculare dopo 30 minuti.

Cosa succede se non correggo la postura? Una postura sbagliata diminuisce ossigenazione cerebrale e fa scendere la concentrazione del 30% entro 20 minuti, oltre a creare dolori cervicali nel lungo periodo.

La regressione mentale serve in certi casi? Sì, per testi tecnici densi (legali, scientifici). Ma deve essere consapevole: leggi tutto il paragrafo una prima volta, poi rileggi mirando ai punti chiave. Mai tornare indietro ogni 2-3 parole.

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