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E la cosa peggiore? Ripeti come un pappagallo e dopo pochi giorni devi ricominciare da capo.
Immagina invece di memorizzare al primo colpo, dimezzare i tempi di studio e dire addio all’ansia da esame.
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Come organizzare lo studio
La quantità di argomenti richiesta dal Concorso ASMEL Enti Locali può sembrare scoraggiante se affrontata senza un piano chiaro. La differenza tra chi riesce e chi si blocca spesso sta proprio nella struttura della preparazione. Studiare senza metodo significa rischiare di perdere tempo, dimenticare le informazioni e arrivare alle prove senza sicurezza.
Ecco un approccio pratico e sostenibile:
1. Crea un piano di studio realistico
Prima di iniziare, valuta quanto tempo hai a disposizione fino alla data delle prove e suddividi i giorni in blocchi tematici.
Esempio: se mancano 90 giorni, dedica 60 giorni allo studio intensivo e 30 al ripasso e alle simulazioni.
Alterna le materie per evitare la monotonia (es. mattina diritto amministrativo, pomeriggio contabilità).
2. Suddividi le materie in micro-obiettivi
Non limitarti a dire “oggi studio diritto costituzionale”. Definisci capitoli precisi.
Esempio: “Articoli 1-12 della Costituzione” o “Atti amministrativi: classificazione e requisiti”.
Questo approccio ti permette di monitorare i progressi in modo misurabile.
3. Integra teoria ed esercitazioni
Il rischio più grande è fermarsi alla lettura delle norme. Il concorso valuta capacità di applicazione, quindi è essenziale:
Fare quiz giornalieri su ogni argomento appena studiato.
Ripetere ad alta voce concetti complessi.
Redigere brevi schemi o mappe mentali.
4. Organizza sessioni di ripasso ciclico
Il cervello dimentica rapidamente se non richiama le informazioni a intervalli regolari.
Ripassa gli argomenti a distanza di 1 giorno, 1 settimana e 1 mese dalla prima lettura.
Usa tecniche di richiamo attivo (flashcards, domande e risposte).
5. Simula le condizioni del concorso
Negli ultimi 30 giorni, dedica almeno 2-3 ore ogni settimana a simulazioni cronometrate.
Ricrea le condizioni reali: niente interruzioni, tempo limitato, uso di soli strumenti permessi.
Dopo la simulazione, correggi e analizza gli errori per evitare di ripeterli.
Suggerimento extra:
Se possibile, unisciti a gruppi di studio online o in presenza. Confrontarsi con altri candidati ti aiuta a chiarire dubbi, mantenere la motivazione alta e scoprire risorse utili che da solo potresti non trovare.
Strategie e tecniche di memorizzazione
Studiare per il Concorso ASMEL Enti Locali non significa solo leggere e capire le norme: la vera sfida è ricordarle e saperle richiamare rapidamente durante le prove, specialmente nei quiz a tempo o nei colloqui orali. Per questo motivo, applicare strategie di memorizzazione efficaci può fare la differenza tra un buon candidato e uno eccellente.
1. Metodo del richiamo attivo (Active Recall)
Invece di rileggere più volte lo stesso testo, prova a testarti continuamente:
Dopo aver studiato un argomento, chiudi il libro e scrivi tutto ciò che ricordi.
Crea domande e prova a rispondere senza guardare gli appunti.
Più sforzi fai per recuperare le informazioni, più queste restano impresse.
2. Spaced Repetition (Ripetizione dilazionata)
Il cervello dimentica se non viene stimolato a intervalli regolari.
Usa un calendario di ripasso: 1 giorno dopo, 7 giorni dopo, 30 giorni dopo la prima lettura.
Puoi utilizzare strumenti come Anki o Quizlet per gestire flashcards digitali.
3. Mappe concettuali e schemi visivi
Il diritto e le norme possono essere complesse: schematizzare aiuta a visualizzare i legami tra i concetti.
Usa colori diversi per evidenziare articoli, principi e eccezioni.
Disegna diagrammi ad albero per procedure e gerarchie.
4. Metodo dei loci (Palazzo della memoria)
Tecnica antica ma molto efficace:
Associa concetti complessi a luoghi familiari (stanze di casa, strade conosciute).
Immagina di “camminare” in questi luoghi e di trovare “oggetti” che rappresentano le informazioni da ricordare.
5. Studio multisensoriale
Coinvolgere più sensi facilita la memorizzazione:
Leggi ad alta voce per stimolare l’udito.
Scrivi a mano gli appunti per attivare la memoria motoria.
Registra spiegazioni e riascoltale durante i momenti liberi.
6. Ripetizione spiegata a terzi
Il cosiddetto metodo Feynman:
Spiega l’argomento a un amico o a un familiare come se fosse un principiante.
Se non riesci a spiegare un concetto in modo semplice, significa che non lo hai ancora assimilato a fondo.
Consiglio pratico:
Alterna lo studio delle norme con esercizi pratici e quiz. Il passaggio continuo tra teoria e applicazione è il modo migliore per fissare i concetti e ridurre il rischio di “vuoti di memoria” durante l’esame.
Come affrontare le prove
Superare il Concorso ASMEL Enti Locali richiede non solo preparazione teorica, ma anche strategia operativa per affrontare ciascuna fase con metodo e lucidità. Ogni prova ha le sue peculiarità e, per ottenere il massimo, è importante adattare il proprio approccio in base al tipo di esame.
1. Prova preselettiva
La preselezione è spesso il primo ostacolo da superare.
Gestisci il tempo: i quiz a risposta multipla richiedono rapidità. Se una domanda ti blocca, passa oltre e torna dopo.
Allenati con simulazioni cronometrate: riproduci le stesse condizioni dell’esame per ridurre l’ansia e migliorare la velocità di risposta.
Concentrati sui punti forti: alcune materie pesano più di altre. Consolidare le aree dove sei già forte ti permette di guadagnare tempo per le domande più complesse.
2. Prova scritta
La prova scritta può includere sia domande teoriche che esercizi pratici.
Organizza la risposta: inizia con una breve introduzione, sviluppa il corpo centrale e concludi con una sintesi chiara.
Cita riferimenti normativi: menzionare l’articolo o la legge di riferimento dimostra padronanza della materia.
Mantieni la leggibilità: usa frasi brevi e paragrafi ben distinti; una buona presentazione può influenzare positivamente la valutazione.
3. Prova orale
Il colloquio valuta non solo la conoscenza, ma anche la capacità di comunicare in modo chiaro e sicuro.
Allenati a parlare ad alta voce: ripeti i concetti principali come se li stessi spiegando a un collega.
Simula domande a sorpresa: chiedi a un amico di farti domande casuali sulle materie del bando per abituarti a ragionare “a caldo”.
Cura postura e tono di voce: mantieni contatto visivo, evita di parlare troppo in fretta e usa un tono fermo ma naturale.
4. Gestione dell’ansia
Respira profondamente prima di iniziare ogni prova.
Usa tecniche di rilassamento rapido, come il respiro 4-4-4 (inspira per 4 secondi, trattieni per 4, espira per 4).
Ricorda che un po’ di tensione è normale e può persino migliorare la concentrazione.
Suggerimento finale:
Considera ogni fase come un “gradino” verso l’obiettivo. Anche se la competizione è alta, affrontare le prove con metodo e serenità aumenta le tue probabilità di successo in modo significativo.
Errori da evitare nella preparazione
Anche i candidati più motivati possono compromettere le proprie possibilità di successo commettendo errori strategici durante la preparazione. Conoscere in anticipo questi rischi ti permette di evitarli e di concentrarti solo su ciò che ti avvicina davvero all’obiettivo.
1. Mancanza di pianificazione
Studiare “quando si ha tempo” è una delle trappole più comuni.
Senza un programma chiaro, si tende a concentrarsi solo sulle materie preferite, trascurando quelle più complesse.
La soluzione è creare un calendario di studio strutturato, con obiettivi giornalieri e settimanali ben definiti.
2. Studio passivo
Limitarsi a leggere e sottolineare testi senza fare esercizi porta a una falsa sensazione di preparazione.
La conoscenza teorica va sempre accompagnata da quiz, simulazioni e casi pratici per fissare le informazioni e capire come applicarle.
3. Ignorare la normativa aggiornata
Molti candidati studiano su materiali vecchi e non verificano eventuali modifiche legislative.
Poiché il diritto è in continua evoluzione, è fondamentale controllare sempre le fonti ufficiali (Gazzetta Ufficiale, siti ministeriali) per evitare di memorizzare norme superate.
4. Trascurare le materie “minori”
Materie come informatica o lingua inglese, spesso percepite come secondarie, possono invece essere decisive per il punteggio finale.
Dedica tempo a ogni disciplina, anche a quelle che sembrano meno rilevanti.
5. Non simulare l’esame
Affrontare il concorso senza aver mai provato simulazioni a tempo reale è come correre una maratona senza allenamento specifico.
Le prove simulate aiutano a gestire lo stress, ottimizzare il tempo e ridurre gli errori dovuti alla fretta.
Nota importante:
Prepararsi bene non significa solo studiare tanto, ma studiare in modo intelligente. Eliminare queste cattive abitudini ti farà guadagnare tempo e aumenterà la tua sicurezza durante l’esame.
Conclusione
Prepararsi al Concorso ASMEL Enti Locali è un percorso che richiede impegno, costanza e capacità di organizzarsi. Non si tratta soltanto di memorizzare norme e procedure, ma di sviluppare un metodo di studio che ti permetta di arrivare alle prove con lucidità e fiducia. Ogni ora che dedichi alla preparazione è un investimento su te stesso e sul tuo futuro professionale.
Ricorda che non stai semplicemente cercando un lavoro: stai puntando a entrare in un contesto in cui il tuo contributo può fare la differenza per la comunità. Lavorare in un ente locale significa essere parte attiva nel miglioramento dei servizi pubblici, nella gestione trasparente delle risorse e nel supporto ai cittadini. È una responsabilità importante, ma anche un’opportunità unica per mettere le tue competenze al servizio del bene comune.
Il cammino potrà sembrarti lungo e, in certi momenti, potresti sentirti sopraffatto dalla mole di materie da studiare o dalla pressione della competizione. In quei momenti, ricorda perché hai iniziato: che si tratti di stabilità economica, crescita professionale o desiderio di contribuire alla tua comunità, il tuo obiettivo merita ogni sforzo.
Mantieni la disciplina, segui un piano, sfrutta al meglio le tecniche di memorizzazione e affronta ogni prova come un gradino verso il traguardo. Non lasciare che il dubbio o la paura ti fermino: la preparazione costante, anche nei giorni in cui sembra difficile, è ciò che farà la differenza.
Ogni grande risultato nasce da una serie di piccoli passi quotidiani. Il giorno dell’esame non sarà un momento isolato, ma il frutto del lavoro che avrai costruito con costanza e determinazione. E quando vedrai il tuo nome nella graduatoria degli idonei, saprai che ogni sacrificio è valso la pena.
Il Concorso ASMEL per gli Enti Locali
è diventato, negli ultimi anni, uno degli appuntamenti più attesi da chi desidera lavorare nella pubblica amministrazione, in particolare nei comuni e negli enti locali italiani. Partecipare a questa selezione significa aprirsi la strada verso un impiego stabile, ben retribuito e ricco di opportunità di crescita professionale. Non si tratta soltanto di un concorso, ma di una vera e propria porta di accesso a un mondo dove le competenze individuali possono fare la differenza nel miglioramento dei servizi alla cittadinanza.
ASMEL, acronimo di Associazione per la Sussidiarietà e la Modernizzazione degli Enti Locali, organizza una procedura concorsuale centralizzata che consente a decine di comuni e amministrazioni locali di attingere a un’unica graduatoria di idonei. Questo significa che superare le prove non offre solo la possibilità di lavorare in un singolo ente, ma apre le porte a più enti contemporaneamente, aumentando le possibilità di essere chiamati in tempi brevi.
Negli ultimi anni, l’interesse verso il concorso ASMEL è cresciuto in modo esponenziale grazie a diversi fattori: la semplificazione delle procedure, la possibilità di svolgere alcune prove online, l’ampio ventaglio di profili ricercati (amministrativi, tecnici, contabili, informatici, ecc.) e la stabilità contrattuale che ne deriva. Tuttavia, proprio per questo motivo, la competizione è molto alta: migliaia di candidati si iscrivono a ogni edizione e soltanto una preparazione mirata e costante può fare la differenza.
In questo articolo, andremo ad analizzare in dettaglio cosa bisogna studiare e come organizzare lo studio per affrontare al meglio ogni fase della selezione. Ti guiderò passo passo nella comprensione delle materie richieste, delle tecniche di memorizzazione più efficaci e delle strategie per arrivare al giorno delle prove con la massima sicurezza.
Cos’è l’ASMEL e a cosa serve
L’ASMEL – Associazione per la Sussidiarietà e la Modernizzazione degli Enti Locali – è un’organizzazione senza scopo di lucro nata con l’obiettivo di supportare i comuni e le amministrazioni locali italiane nella gestione e nell’innovazione dei loro processi. Fondata per favorire la collaborazione tra enti e rendere più efficiente la macchina amministrativa, ASMEL si pone come punto di riferimento per la digitalizzazione, la formazione e la semplificazione delle procedure burocratiche.
Uno degli aspetti più importanti della sua attività è proprio la gestione di concorsi pubblici in forma aggregata. Invece di organizzare singolarmente le proprie selezioni, molti comuni aderenti delegano ad ASMEL l’intero processo concorsuale. Questo approccio porta diversi vantaggi:
Riduzione dei costi per le singole amministrazioni, che non devono predisporre bandi separati.
Uniformità nelle procedure, garantendo trasparenza e imparzialità.
Maggiore visibilità delle opportunità di lavoro, poiché un unico concorso serve più enti.
Il concorso ASMEL crea una graduatoria unica dalla quale ogni ente aderente può attingere per assumere personale. Questo significa che un candidato idoneo non si limita a sperare in un solo posto disponibile, ma può essere contattato da diversi comuni per ruoli anche differenti, in base al proprio profilo professionale.
Oltre ai concorsi, ASMEL promuove attività di formazione continua per il personale degli enti locali, offre servizi di supporto tecnico-legale e sviluppa strumenti digitali per semplificare la gestione amministrativa. La sua missione è chiara: modernizzare la pubblica amministrazione locale rendendola più vicina, veloce ed efficiente per i cittadini.
Conoscere a fondo il ruolo di ASMEL è fondamentale per affrontare il concorso con maggiore consapevolezza: non si tratta solo di superare delle prove, ma di entrare in una rete organizzativa ampia, dove competenze e professionalità vengono valorizzate e messe al servizio di più realtà territoriali.
Come funziona il concorso ASMEL Enti Locali
Il Concorso ASMEL Enti Locali si distingue per la sua struttura snella ed efficace, pensata per permettere a più amministrazioni di reclutare personale qualificato tramite un’unica procedura. Il processo è suddiviso in più fasi, ognuna delle quali ha regole precise e criteri di valutazione trasparenti. Conoscerle bene ti aiuterà a prepararti in modo mirato e ad affrontare le prove con maggiore sicurezza.
1. Pubblicazione dell’avviso e iscrizione
Tutto inizia con la pubblicazione dell’avviso ufficiale, che riporta i requisiti di partecipazione, le modalità di iscrizione e le date indicative delle prove. L’iscrizione avviene esclusivamente online sul portale ASMEL o tramite la piattaforma indicata nel bando, compilando un modulo e allegando la documentazione richiesta (documento d’identità, eventuali titoli di studio e professionali, ricevuta del pagamento della tassa di concorso). È fondamentale rispettare le scadenze: una domanda inviata anche solo un minuto dopo il termine non viene accettata.
2. Requisiti di partecipazione
A seconda del profilo per cui si concorre (amministrativo, tecnico, contabile, informatico, ecc.), possono essere richiesti:
Diploma di scuola superiore o laurea specifica.
Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’UE.
Godimento dei diritti civili e politici.
Assenza di condanne penali che impediscano l’accesso alla PA.
3. Fase di preselezione
Quando il numero di candidati supera un certo limite, viene organizzata una prova preselettiva a quiz. I quesiti sono a risposta multipla e vertono su materie come diritto amministrativo, diritto costituzionale, normativa sugli enti locali, logica, informatica e lingua inglese. Superano la preselezione solo i candidati che raggiungono la soglia minima prevista dal bando.
4. Prova scritta
La prova scritta può consistere in:
Quesiti a risposta multipla e/o aperta.
Esercizi pratici legati al profilo (es. redazione di atti, analisi di casi, calcoli contabili).
Il punteggio è determinante per l’accesso alla fase successiva.
5. Prova orale
Il colloquio orale verifica non solo le conoscenze tecniche, ma anche la capacità di ragionamento, la chiarezza espositiva e, in alcuni casi, la padronanza di una lingua straniera. Vengono inoltre valutate competenze trasversali come il problem solving e l’attitudine al lavoro di squadra.
6. Formazione della graduatoria unica
Al termine delle prove viene creata una graduatoria di idonei. Questa graduatoria resta valida per più anni e viene utilizzata da tutti gli enti locali aderenti per assumere personale. Essere inseriti significa poter ricevere chiamate anche mesi o anni dopo il concorso.
In sintesi, il concorso ASMEL è un’opportunità che richiede preparazione su più fronti: normativa, logica, competenze tecniche e abilità comunicative. Prepararsi conoscendo la struttura delle prove è il primo passo per affrontarle con metodo e serenità.
Cosa studiare per il concorso ASMEL
Uno degli errori più comuni tra i candidati è sottovalutare l’ampiezza e la varietà del programma. Il concorso ASMEL non si limita a verificare la conoscenza di singole normative, ma valuta la capacità di comprendere, interpretare e applicare le leggi e i regolamenti al contesto operativo degli enti locali. Per questo motivo, la preparazione deve essere strutturata e completa, toccando sia le materie giuridiche che quelle tecnico-pratiche.
Di seguito, le principali aree di studio richieste:
1. Diritto amministrativo
Fonti del diritto e gerarchia delle norme.
Atti amministrativi: tipologie, requisiti di validità, efficacia e vizi.
Procedimento amministrativo (L. 241/1990) e trasparenza amministrativa.
Accesso agli atti e tutela della privacy (Regolamento UE 2016/679 – GDPR).
Responsabilità della Pubblica Amministrazione e responsabilità dei dipendenti pubblici.
2. Diritto costituzionale
Principi fondamentali della Costituzione italiana.
Diritti e doveri dei cittadini.
Ordinamento dello Stato e delle Regioni.
Funzioni e ruoli del Parlamento, del Governo, della Presidenza della Repubblica e della Magistratura.
3. Normativa sugli enti locali
Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs. 267/2000): funzioni di comuni, province e città metropolitane.
Statuti comunali e regolamenti.
Organi di governo degli enti locali: sindaco, giunta, consiglio comunale.
4. Contabilità pubblica
Principi di contabilità armonizzata.
Bilancio di previsione e rendiconto di gestione.
Entrate e spese degli enti locali.
Patto di stabilità interno.
5. Trasparenza e anticorruzione
Normativa in materia di prevenzione della corruzione (L. 190/2012).
Piani triennali per la prevenzione della corruzione.
Obblighi di pubblicità e trasparenza (D.Lgs. 33/2013).
6. Informatica
Uso del pacchetto Office (Word, Excel, PowerPoint).
Posta elettronica e PEC.
Firma digitale e protocolli informatici.
Nozioni di sicurezza informatica.
7. Lingua inglese
Comprensione di testi brevi.
Traduzione di frasi semplici.
Vocabolario base relativo all’ambito amministrativo.
Consiglio pratico:
Non limitarti alla lettura passiva dei testi normativi. Integra lo studio con schemi, riassunti e test di verifica. Allenati con quiz a risposta multipla: sono il formato più frequente, soprattutto nelle preselezioni, e ti permettono di consolidare la memoria in modo attivo.
Ti è mai capitato di leggere una pagina dopo l’altra, magari un capitolo intero di un libro o un articolo importante, e accorgerti subito dopo che nulla è rimasto impresso nella tua mente? Le parole scorrono davanti ai tuoi occhi, ma è come se rimbalzassero senza lasciare traccia. È una sensazione frustrante, quasi come se ci fosse una barriera invisibile tra ciò che leggi e ciò che riesci a trattenere. Ti ritrovi a rileggere più volte, sperando che qualcosa si fissi, ma spesso il risultato è lo stesso: una nebbia indistinta che avvolge ogni parola. Ti sei mai chiesto perché succede? È colpa tua, del testo, o forse di qualcosa di più profondo e nascosto che ancora non conosci?
Questa difficoltà, che colpisce molti più lettori di quanto immagini, non è un semplice ostacolo: è una porta chiusa che nasconde segreti affascinanti sul funzionamento della mente. E se ti dicessimo che non è un problema insormontabile? Prima di scoprire come affrontare questa sfida, fermiamoci un attimo. Cosa si nasconde davvero dietro l’incapacità di memorizzare ciò che leggiamo? La risposta potrebbe sorprenderti, e ciò che scoprirai potrebbe cambiare il tuo rapporto con la lettura per sempre.
Possibili cause che ti impediscono di memorizzare quello che leggi
La difficoltà nel memorizzare ciò che leggiamo può derivare da diversi fattori, che spaziano dall’approccio alla lettura fino a cause legate al nostro stile di vita o al funzionamento del cervello. Analizziamo in profondità le principali cause per comprendere meglio il problema e trovare soluzioni concrete.
1. Mancanza di concentrazione
La distrazione è una delle principali nemiche della memorizzazione. Quando la mente è sovraccarica di pensieri o interrotta da notifiche e stimoli esterni, diventa difficile focalizzarsi su ciò che si legge. Ad esempio, leggere un libro in un ambiente rumoroso o mentre lo smartphone vibra continuamente ci impedisce di immergerci nel testo.
Esempio: Stai leggendo un articolo importante per il lavoro, ma ogni pochi minuti controlli le email. Alla fine, non riesci a ricordare i punti chiave, perché la tua attenzione era frammentata.
2. Assenza di interesse per l’argomento
Quando il contenuto non suscita curiosità o non ha un significato personale, il cervello tende a filtrarlo come irrilevante. Questo meccanismo naturale ci impedisce di dedicare energie alla memorizzazione di informazioni percepite come inutili.
Esempio: Ti trovi a leggere un manuale tecnico che non ti appassiona. Nonostante tu segua le parole, non riesci a trattenere nulla, perché manca un legame emotivo o pratico con ciò che stai leggendo.
3. Sovraccarico cognitivo
Leggere troppo o affrontare testi complessi senza pause può sovraccaricare la memoria a breve termine, rendendo difficile trasferire le informazioni nella memoria a lungo termine. Il cervello ha bisogno di tempo per elaborare e consolidare i dati.
Esempio: Durante una sessione di studio, leggi cinque capitoli consecutivi di un libro universitario senza fare pause. Alla fine, ricordi solo il primo e l’ultimo capitolo, perché il tuo cervello non ha avuto il tempo di assimilare gli altri.
4. Lettura superficiale
La lettura passiva, in cui scorri le parole senza realmente interagire con il testo, è un altro ostacolo. Questa modalità non stimola il cervello a creare connessioni significative, fondamentali per la memorizzazione.
Esempio: Leggi velocemente un articolo online senza sottolineare i passaggi importanti o riflettere sul significato. Dopo pochi minuti, non ricordi più nulla, perché non hai realmente “processato” le informazioni.
5. Fatica mentale o fisica
Stanchezza, mancanza di sonno o stress cronico influenzano negativamente la capacità del cervello di concentrarsi e trattenere informazioni. In queste condizioni, leggere diventa un’attività inefficace.
Esempio: Dopo una lunga giornata di lavoro, provi a leggere un romanzo prima di dormire, ma il tuo cervello è troppo affaticato per seguire la trama o ricordarla il giorno successivo.
6. Mancanza di tecniche di lettura efficace
Leggere senza un metodo strutturato può portare a risultati scarsi. Tecniche come la sottolineatura, la parafrasi e l’uso di mappe mentali aiutano a fissare i concetti chiave. Senza di esse, le informazioni possono sembrare caotiche.
Esempio: Ti trovi a leggere un libro di saggistica, ma non prendi appunti né cerchi di riassumere i concetti principali. Alla fine, il testo risulta confuso e difficile da ricordare.
7. Problemi di memoria a breve termine
Alcuni individui possono avere una memoria a breve termine meno sviluppata, che li porta a dimenticare rapidamente ciò che leggono. Questo potrebbe dipendere da fattori genetici o da una mancanza di esercizio cognitivo.
Esempio: Durante una riunione di lavoro, leggi rapidamente i punti dell’ordine del giorno, ma quando arriva il momento di discuterli, hai già dimenticato la maggior parte delle informazioni.
8. Ansia o pressione esterna
La pressione per ricordare ciò che si legge, ad esempio durante la preparazione di un esame, può generare ansia, bloccando il naturale processo di memorizzazione.
Esempio: Ti stai preparando per un’interrogazione e leggi un intero capitolo di storia, ma la paura di non ricordare nulla ti porta a fissarti solo sulla quantità di pagine rimanenti, invece che sul contenuto.
9. Deficit di attenzione o altre condizioni neurologiche
Disturbi come il deficit di attenzione (ADHD) o dislessia possono influire notevolmente sulla capacità di concentrarsi e memorizzare ciò che si legge. Anche se spesso non diagnosticati, questi problemi richiedono strategie specifiche.
Esempio: Leggi un articolo, ma a metà pagina la tua mente vaga e ti accorgi di aver perso il filo. Questo ciclo si ripete continuamente, impedendoti di assimilare le informazioni.
10. Carenza di ripetizione e revisione
Senza ripetere o ripassare ciò che si è letto, il cervello tende a dimenticare rapidamente le informazioni, specialmente se non vengono applicate o contestualizzate.
Esempio: Studi per un esame leggendo una sola volta un capitolo senza mai ripassarlo. Quando arriva il momento di rispondere alle domande, ti rendi conto di non ricordare i dettagli fondamentali.
Affrontare queste cause richiede un approccio personalizzato. Identificare la fonte principale del problema è il primo passo per migliorare la capacità di memorizzare e rendere la lettura un’esperienza più efficace e soddisfacente.
5 strategie per memorizzare quello che leggi facilmente
Ricordare ciò che leggiamo può sembrare una sfida, ma con le giuste strategie possiamo trasformare la lettura in un processo efficace e memorabile. Ecco cinque tecniche pratiche per migliorare la capacità di memorizzazione e alcuni esempi su come applicarle nella vita quotidiana.
1. Usa la tecnica della sottolineatura e degli appunti
La lettura attiva, che include sottolineare i passaggi importanti e prendere appunti, aiuta a mantenere l’attenzione e facilita la memorizzazione. Questa strategia costringe il cervello a identificare le informazioni essenziali e a elaborarle in modo significativo.
Come applicarla:
- Esempio: Se stai leggendo un libro di saggistica, sottolinea concetti chiave e annota i tuoi pensieri a margine. Usa colori diversi per categorie di informazioni (es. blu per definizioni, giallo per esempi).
- Quotidianità: Durante una riunione di lavoro, prendi appunti sintetici sulle idee principali invece di scrivere ogni parola. Rileggendo i tuoi appunti, il ricordo sarà più chiaro.
2. Suddividi il testo in piccole parti e fai pause
Leggere tutto d’un fiato può sovraccaricare la memoria. Suddividere il materiale in sezioni e prendersi delle pause consente al cervello di consolidare le informazioni prima di proseguire.
Come applicarla:
- Esempio: Se hai un capitolo lungo da leggere per l’università, dividilo in paragrafi o sezioni tematiche. Leggi una parte, fermati per riassumere ciò che hai capito e prendi un breve intervallo.
- Quotidianità: Quando leggi articoli online, fermati alla fine di ogni paragrafo e rifletti su come quell’informazione si collega alle tue esperienze o conoscenze.
3. Crea connessioni personali
Associare ciò che leggi alle tue esperienze personali o conoscenze pregresse aiuta il cervello a creare una rete di informazioni, rendendo più facile il ricordo.
Come applicarla:
- Esempio: Se leggi un libro sulla gestione del tempo, pensa a come applicare i suggerimenti alla tua giornata. Per esempio, se il testo consiglia di fare una lista di priorità, prova subito a crearne una per il giorno seguente.
- Quotidianità: Leggi un articolo di cucina e immagina di preparare quella ricetta. Questo collegamento mentale renderà più facile ricordare gli ingredienti e i passaggi.
4. Usa immagini e mappe mentali
Visualizzare le informazioni attraverso immagini, grafici o mappe mentali rende il contenuto più memorabile. Il cervello umano è naturalmente predisposto a ricordare immagini più facilmente rispetto a lunghe sequenze di testo.
Come applicarla:
- Esempio: Dopo aver letto un capitolo di un libro, disegna una mappa mentale con le idee principali, collegandole con frecce e simboli. Usa colori diversi per distinguere i concetti.
- Quotidianità: Se stai leggendo istruzioni per montare un mobile, crea uno schema semplice o disegna i passaggi per avere una visione d’insieme.
5. Ripeti e insegna ciò che hai letto
La ripetizione rinforza i ricordi, mentre spiegare ciò che hai letto a qualcun altro ti costringe a rielaborare le informazioni, rendendole più chiare e radicate nella memoria.
Come applicarla:
- Esempio: Dopo aver letto un articolo scientifico, prova a riassumerlo con parole tue e condividilo con un amico o collega. Questo ti aiuterà a consolidare le informazioni e a verificarne la comprensione.
- Quotidianità: Leggi una breve guida su un argomento che ti interessa e prova a spiegarla a un membro della famiglia o a un amico. Ad esempio, leggi una ricetta e racconta i passaggi mentre cucini insieme.
Queste strategie possono essere combinate per ottenere risultati migliori. Ad esempio, puoi sottolineare e prendere appunti (strategia 1), fare pause regolari per riflettere (strategia 2), e concludere spiegando ciò che hai letto a qualcun altro (strategia 5). Con il tempo e la pratica, queste tecniche diventeranno parte integrante della tua routine di lettura, trasformandola in un’esperienza produttiva e gratificante.
L'importanza della lettura veloce per ricordare ciò che si legge
La lettura veloce è spesso considerata una tecnica utile per risparmiare tempo, ma il suo valore va ben oltre. Se applicata correttamente, può migliorare significativamente la capacità di memorizzare le informazioni. Questo può sembrare controintuitivo: leggere più velocemente non dovrebbe ridurre il tempo di esposizione ai contenuti e, di conseguenza, compromettere la comprensione? Non necessariamente. La lettura veloce stimola il cervello, aumenta la concentrazione e riduce le distrazioni, creando condizioni ottimali per il ricordo.
Come la lettura veloce aiuta la memorizzazione
Aumenta la concentrazione La lettura lenta può lasciare spazio a distrazioni e perdita di interesse. Quando leggiamo a un ritmo più rapido, il nostro cervello rimane impegnato, riducendo la possibilità di divagare. Questa maggiore attenzione consente di assorbire meglio le informazioni.
Esempio: Immagina di leggere un articolo su un argomento tecnico. Se leggi lentamente, potresti perderti nei dettagli e distogliere l’attenzione dal contenuto. Leggendo più velocemente, invece, il cervello si focalizza sul contesto generale, migliorando il ricordo delle informazioni principali.
Evita il sovraccarico cognitivo Leggere lentamente e soffermarsi troppo a lungo su ogni parola può affaticare la memoria a breve termine, ostacolando la capacità di trasferire le informazioni nella memoria a lungo termine. La lettura veloce permette di processare il testo nel suo insieme, creando connessioni più naturali tra i concetti.
Esempio: Durante lo studio, leggere un capitolo a una velocità moderatamente rapida può aiutarti a cogliere la struttura logica del testo, invece di bloccarti su dettagli poco rilevanti.
Facilita l’elaborazione globale La lettura veloce incoraggia il lettore a concentrarsi sulle idee principali e a ignorare informazioni ridondanti o poco significative. Questo approccio aiuta a costruire un quadro mentale chiaro, rendendo più facile richiamare i concetti chiave.
Esempio: Leggendo velocemente un report aziendale, puoi individuare rapidamente i punti salienti, come i risultati principali o le conclusioni, invece di perdere tempo su ogni cifra o tabella.
Le basi per una lettura veloce efficace
Perché la lettura veloce sia utile alla memorizzazione, è fondamentale sviluppare alcune abilità chiave:
Eliminare la subvocalizzazione: Molte persone leggono pronunciando mentalmente ogni parola, un’abitudine che rallenta il ritmo e non migliora la comprensione. Ridurre la subvocalizzazione aiuta a leggere più velocemente e a concentrarsi sulle idee.
Espandere il campo visivo: Allenare gli occhi a cogliere gruppi di parole invece di singole parole permette di accelerare la lettura senza sacrificare la comprensione.
Individuare parole chiave: Imparare a riconoscere i termini e le frasi essenziali consente di concentrarsi sui concetti principali, ignorando dettagli inutili.
I benefici della lettura veloce nella vita quotidiana
Studiare meglio in meno tempo Gli studenti che padroneggiano la lettura veloce riescono a completare il programma di studio più rapidamente, con una comprensione maggiore. Questo accade perché il cervello si focalizza sugli elementi fondamentali, favorendo la memorizzazione.
Esempio pratico: Leggere velocemente un capitolo di storia evidenziando le date e gli eventi principali consente di costruire una mappa mentale chiara, che potrà essere facilmente ripassata.
Essere più produttivi al lavoro La lettura veloce è una risorsa preziosa per professionisti che devono analizzare grandi quantità di informazioni in breve tempo. Aumentando la velocità di lettura, è possibile estrarre rapidamente i punti chiave e memorizzarli per future discussioni o presentazioni.
Esempio pratico: Durante una riunione, leggere rapidamente il verbale del meeting precedente ti permette di concentrarti sui punti critici senza perdere tempo su dettagli già noti.
Migliorare la lettura per piacere Anche nella lettura per svago, la lettura veloce consente di immergersi meglio nella trama, senza perdere il filo narrativo. Questo aumenta il coinvolgimento emotivo, un elemento cruciale per ricordare i dettagli di un libro o di una storia.
Conclusione
Memorizzare ciò che leggiamo non è solo una questione di abilità, ma un processo che coinvolge attenzione, metodo e pratica costante. Le difficoltà che incontri oggi non definiscono le tue capacità di apprendimento: con i giusti approcci e un po’ di pazienza, puoi trasformare la lettura in un’attività davvero efficace e gratificante. Che tu stia studiando per un esame, leggendo per lavoro o semplicemente per piacere, le strategie e i consigli che abbiamo esplorato possono aiutarti a fare la differenza. Ma questo è solo l’inizio. La lettura e la memorizzazione sono competenze che si affinano nel tempo, e ogni piccolo miglioramento è un passo verso una maggiore padronanza delle informazioni.
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