In biblioteca la gente dorme

Introduzione

Il nostro cervello è come un grande centralino telefonico che riceve in continuazione dei dati che vengono calcolati e reindirizzati al percorso più appropriato attraverso i nostri neuroni, che sono impulsi che viaggiano tra di loro creando una rete neuronale, generando quelli che noi chiamiamo pensieri.

Il nostro pensiero ha seguenti funzioni:

  • Ricevere: qualsiasi cosa assorbita da uno dei qualsiasi sensi.

 

  • Trattenere: che si divide nella memoria, ossia la capacità di immagazzinare le informazioni e il richiamo, la capacità di accedere alle informazioni immagazzinate

 

  • Analizzare: elaborare le informazioni

 

Per secoli abbiamo creduto che l’uomo pensasse per parole, in realtà studi recenti hanno affermato che noi pensiamo per immagini visto che la nostra memoria è per 83% visiva,

Vuoi un esempio? Se ti dicessi di pensare ad un cane, qual è la prima cosa che ti viene in mente?

Pensi a C-A-N-E in lettere o ti vieni in mente un’immagine di un cane?

La riposta già la sai …

Da questo possiamo intuire che le immagini sono un fattore determinante per immagazzinare informazioni, ecco perché uno dei 3 principii fondamentali della nostra memoria è il fatto che è visiva.

Ma veniamo a noi…

Il 95% della popolazione prende appunti in maniera tradizionale utilizzando principalmente tre stili:

  • Lo stile narrativo,
  • Lo stile a lista, 
  • Stile a schema alfa-numerico.

 

Questi 3 stili purtroppo non sfruttano la memoria a lungo termine, con le relative conseguenze: perdita di memoria, perdita della concentrazione e perdita di sicurezza nelle nostre capacità.

I problemi nel prendere gli appunti in modo classico sono diversi, non stimolano la creatività; quindi, impediscono al cervello di fare tutte le associazioni ostacolando la memoria, nascondono le parole chiavi che sono fondamentali nell’apprendimento, e sono monocromatici, utilizzano solo un colore (generalmente nero, blu e grigio).

 

Un’assenza di varietà monocromatica sfocia naturalmente in monotonia, e cosa fa un cervello quando è annoiato? Ignora, si spegne e si addormenta.

Così, il 95% della popolazione umana prende appunti usando un sistema fatto apposta per rendere difficile l’apprendimento.

Non sei convinto di ciò che ho appena detto?

Basta dare un’occhiata alle biblioteche nelle scuole, nelle università in Italia.

Cosa fanno metà delle persone in queste biblioteche? Dormono! i nostri luoghi dell’apprendimento stanno diventando gigantesche camere da letto pubbliche!

Questa narcolessia globale dell’apprendimento è dovuta al fatto che per l’ultima manciata di secoli la grande maggioranza di noi ha creato appunti che sfruttano molto meno della metà della capacità della nostra corteccia cerebrale.

Ma esistono dei processi nel nostro cervello che consentono di assimilare l’informazione in maniera facile e a lungo termine perché si basano sui 3 principi cardine della nostra memoria, ossia che la nostra memoria è: visiva, associativa e sfrutta creatività e fantasia, l’insieme di questi processi danno vita alle Mappe Mentali.

Le mappe mentali sono lo strumento perfetto per la nostra mente, permettono di immagazzinare informazioni come testi o libri, generare nuove idee, ti consentono di sviluppare progetti, tenere delle conferenze, pianificare i tuoi impegni ed obiettivi.

Tutto questo grazie all’uso di immagini, colori e parole chiavi che sono l’ossigeno della nostra memoria, rendono le mappe mentali l’allenamento prefetto per la tua mente, consentendoti di migliorare la tua creatività, la tua memoria, aumentando le associazioni neurali tra i due emisferi cerebrali.

Devi sapere che Il nostro cervello è composto da due emisferi, uno destro è uno sinistro, che tendono a spartirsi le più importanti funzioni cerebrali, l’emisfero destro. Controlla la parte sinistra del cervello e le funzioni relative al ritmo, immagini e creatività, mentre quello sinistro controlla la parte destra del cervello, ossia la logica la sequenziate e le parole

Tuttavia alla fine degli anni 70 Roger Sperry che in seguito vinse il Premio Nobel per le sue ricerche sull’area del cervello più evoluta: la corteccia celebrale,  affermò che anche se alcune attiva siano dominanti tra gli emisferi, essi sono complementari tra loro, inoltre scopri che il nostro cervello non agisce in maniera sequenziale ma multilaterale, ed è proprio questo che hanno reso i più grandi geni della storia come Da Vinci e Einstein ad essere così straordinari perché utilizzavano un’ampia gamma di capacità mentali, ossia : parole, immagini, colori.

Ecco perché le mappe mentali sono straordinarie, perché utilizzano entrambi gli emisferi del nostro cervello sprigionando un’energia mentale incredibile, che non avrai mai con il vecchio metodo leggi sottolinea e ripeti.

Se vuoi saperne come utilizzare il più potente strumento del cervello per pensare, creare, studiare e prendere appunti, partecipa GRATUITAMENTE al nostro Workshop online sulle Mappe Mentali compilando il modulo qui sotto.

 

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