Concorso funzionario ATS

Concorso Funzionario ATS: Cosa e come studiare per l’esame

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Quella terribile sensazione di vuoto durante gli esami… Quando tutto quello che hai studiato sembra svanire nel nulla.

Passi intere giornate sui libri sacrificando la tua vita sociale, eppure i risultati non arrivano.

E la cosa peggiore? Ripeti come un pappagallo e dopo pochi giorni devi ricominciare da capo.

Immagina invece di memorizzare al primo colpo, dimezzare i tempi di studio e dire addio all’ansia da esame.

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Come organizzare lo studio

La quantità di argomenti richiesta dal Concorso ASMEL Enti Locali può sembrare scoraggiante se affrontata senza un piano chiaro. La differenza tra chi riesce e chi si blocca spesso sta proprio nella struttura della preparazione. Studiare senza metodo significa rischiare di perdere tempo, dimenticare le informazioni e arrivare alle prove senza sicurezza.

Ecco un approccio pratico e sostenibile:

1. Crea un piano di studio realistico

Prima di iniziare, valuta quanto tempo hai a disposizione fino alla data delle prove e suddividi i giorni in blocchi tematici.

  • Esempio: se mancano 90 giorni, dedica 60 giorni allo studio intensivo e 30 al ripasso e alle simulazioni.

  • Alterna le materie per evitare la monotonia (es. mattina diritto amministrativo, pomeriggio contabilità).

2. Suddividi le materie in micro-obiettivi

Non limitarti a dire “oggi studio diritto costituzionale”. Definisci capitoli precisi.

  • Esempio: “Articoli 1-12 della Costituzione” o “Atti amministrativi: classificazione e requisiti”.

  • Questo approccio ti permette di monitorare i progressi in modo misurabile.

3. Integra teoria ed esercitazioni

Il rischio più grande è fermarsi alla lettura delle norme. Il concorso valuta capacità di applicazione, quindi è essenziale:

  • Fare quiz giornalieri su ogni argomento appena studiato.

  • Ripetere ad alta voce concetti complessi.

  • Redigere brevi schemi o mappe mentali.

4. Organizza sessioni di ripasso ciclico

Il cervello dimentica rapidamente se non richiama le informazioni a intervalli regolari.

  • Ripassa gli argomenti a distanza di 1 giorno, 1 settimana e 1 mese dalla prima lettura.

  • Usa tecniche di richiamo attivo (flashcards, domande e risposte).

5. Simula le condizioni del concorso

Negli ultimi 30 giorni, dedica almeno 2-3 ore ogni settimana a simulazioni cronometrate.

  • Ricrea le condizioni reali: niente interruzioni, tempo limitato, uso di soli strumenti permessi.

  • Dopo la simulazione, correggi e analizza gli errori per evitare di ripeterli.

Suggerimento extra:
Se possibile, unisciti a gruppi di studio online o in presenza. Confrontarsi con altri candidati ti aiuta a chiarire dubbi, mantenere la motivazione alta e scoprire risorse utili che da solo potresti non trovare.

Strategie e tecniche di memorizzazione

Studiare per il Concorso ASMEL Enti Locali non significa solo leggere e capire le norme: la vera sfida è ricordarle e saperle richiamare rapidamente durante le prove, specialmente nei quiz a tempo o nei colloqui orali. Per questo motivo, applicare strategie di memorizzazione efficaci può fare la differenza tra un buon candidato e uno eccellente.

1. Metodo del richiamo attivo (Active Recall)

Invece di rileggere più volte lo stesso testo, prova a testarti continuamente:

  • Dopo aver studiato un argomento, chiudi il libro e scrivi tutto ciò che ricordi.

  • Crea domande e prova a rispondere senza guardare gli appunti.

  • Più sforzi fai per recuperare le informazioni, più queste restano impresse.

2. Spaced Repetition (Ripetizione dilazionata)

Il cervello dimentica se non viene stimolato a intervalli regolari.

  • Usa un calendario di ripasso: 1 giorno dopo, 7 giorni dopo, 30 giorni dopo la prima lettura.

  • Puoi utilizzare strumenti come Anki o Quizlet per gestire flashcards digitali.

3. Mappe concettuali e schemi visivi

Il diritto e le norme possono essere complesse: schematizzare aiuta a visualizzare i legami tra i concetti.

  • Usa colori diversi per evidenziare articoli, principi e eccezioni.

  • Disegna diagrammi ad albero per procedure e gerarchie.

4. Metodo dei loci (Palazzo della memoria)

Tecnica antica ma molto efficace:

  • Associa concetti complessi a luoghi familiari (stanze di casa, strade conosciute).

  • Immagina di “camminare” in questi luoghi e di trovare “oggetti” che rappresentano le informazioni da ricordare.

5. Studio multisensoriale

Coinvolgere più sensi facilita la memorizzazione:

  • Leggi ad alta voce per stimolare l’udito.

  • Scrivi a mano gli appunti per attivare la memoria motoria.

  • Registra spiegazioni e riascoltale durante i momenti liberi.

6. Ripetizione spiegata a terzi

Il cosiddetto metodo Feynman:

  • Spiega l’argomento a un amico o a un familiare come se fosse un principiante.

  • Se non riesci a spiegare un concetto in modo semplice, significa che non lo hai ancora assimilato a fondo.

Consiglio pratico:
Alterna lo studio delle norme con esercizi pratici e quiz. Il passaggio continuo tra teoria e applicazione è il modo migliore per fissare i concetti e ridurre il rischio di “vuoti di memoria” durante l’esame.

Come affrontare le prove

Superare il Concorso ASMEL Enti Locali richiede non solo preparazione teorica, ma anche strategia operativa per affrontare ciascuna fase con metodo e lucidità. Ogni prova ha le sue peculiarità e, per ottenere il massimo, è importante adattare il proprio approccio in base al tipo di esame.

1. Prova preselettiva

La preselezione è spesso il primo ostacolo da superare.

  • Gestisci il tempo: i quiz a risposta multipla richiedono rapidità. Se una domanda ti blocca, passa oltre e torna dopo.

  • Allenati con simulazioni cronometrate: riproduci le stesse condizioni dell’esame per ridurre l’ansia e migliorare la velocità di risposta.

  • Concentrati sui punti forti: alcune materie pesano più di altre. Consolidare le aree dove sei già forte ti permette di guadagnare tempo per le domande più complesse.

2. Prova scritta

La prova scritta può includere sia domande teoriche che esercizi pratici.

  • Organizza la risposta: inizia con una breve introduzione, sviluppa il corpo centrale e concludi con una sintesi chiara.

  • Cita riferimenti normativi: menzionare l’articolo o la legge di riferimento dimostra padronanza della materia.

  • Mantieni la leggibilità: usa frasi brevi e paragrafi ben distinti; una buona presentazione può influenzare positivamente la valutazione.

3. Prova orale

Il colloquio valuta non solo la conoscenza, ma anche la capacità di comunicare in modo chiaro e sicuro.

  • Allenati a parlare ad alta voce: ripeti i concetti principali come se li stessi spiegando a un collega.

  • Simula domande a sorpresa: chiedi a un amico di farti domande casuali sulle materie del bando per abituarti a ragionare “a caldo”.

  • Cura postura e tono di voce: mantieni contatto visivo, evita di parlare troppo in fretta e usa un tono fermo ma naturale.

4. Gestione dell’ansia

  • Respira profondamente prima di iniziare ogni prova.

  • Usa tecniche di rilassamento rapido, come il respiro 4-4-4 (inspira per 4 secondi, trattieni per 4, espira per 4).

  • Ricorda che un po’ di tensione è normale e può persino migliorare la concentrazione.

Suggerimento finale:
Considera ogni fase come un “gradino” verso l’obiettivo. Anche se la competizione è alta, affrontare le prove con metodo e serenità aumenta le tue probabilità di successo in modo significativo.

Errori da evitare nella preparazione

Anche i candidati più motivati possono compromettere le proprie possibilità di successo commettendo errori strategici durante la preparazione. Conoscere in anticipo questi rischi ti permette di evitarli e di concentrarti solo su ciò che ti avvicina davvero all’obiettivo.

1. Mancanza di pianificazione

Studiare “quando si ha tempo” è una delle trappole più comuni.

  • Senza un programma chiaro, si tende a concentrarsi solo sulle materie preferite, trascurando quelle più complesse.

  • La soluzione è creare un calendario di studio strutturato, con obiettivi giornalieri e settimanali ben definiti.

2. Studio passivo

Limitarsi a leggere e sottolineare testi senza fare esercizi porta a una falsa sensazione di preparazione.

  • La conoscenza teorica va sempre accompagnata da quiz, simulazioni e casi pratici per fissare le informazioni e capire come applicarle.

3. Ignorare la normativa aggiornata

Molti candidati studiano su materiali vecchi e non verificano eventuali modifiche legislative.

  • Poiché il diritto è in continua evoluzione, è fondamentale controllare sempre le fonti ufficiali (Gazzetta Ufficiale, siti ministeriali) per evitare di memorizzare norme superate.

4. Trascurare le materie “minori”

Materie come informatica o lingua inglese, spesso percepite come secondarie, possono invece essere decisive per il punteggio finale.

  • Dedica tempo a ogni disciplina, anche a quelle che sembrano meno rilevanti.

5. Non simulare l’esame

Affrontare il concorso senza aver mai provato simulazioni a tempo reale è come correre una maratona senza allenamento specifico.

  • Le prove simulate aiutano a gestire lo stress, ottimizzare il tempo e ridurre gli errori dovuti alla fretta.

Nota importante:
Prepararsi bene non significa solo studiare tanto, ma studiare in modo intelligente. Eliminare queste cattive abitudini ti farà guadagnare tempo e aumenterà la tua sicurezza durante l’esame.

Conclusione

Prepararsi al Concorso ASMEL Enti Locali è un percorso che richiede impegno, costanza e capacità di organizzarsi. Non si tratta soltanto di memorizzare norme e procedure, ma di sviluppare un metodo di studio che ti permetta di arrivare alle prove con lucidità e fiducia. Ogni ora che dedichi alla preparazione è un investimento su te stesso e sul tuo futuro professionale.

Ricorda che non stai semplicemente cercando un lavoro: stai puntando a entrare in un contesto in cui il tuo contributo può fare la differenza per la comunità. Lavorare in un ente locale significa essere parte attiva nel miglioramento dei servizi pubblici, nella gestione trasparente delle risorse e nel supporto ai cittadini. È una responsabilità importante, ma anche un’opportunità unica per mettere le tue competenze al servizio del bene comune.

Il cammino potrà sembrarti lungo e, in certi momenti, potresti sentirti sopraffatto dalla mole di materie da studiare o dalla pressione della competizione. In quei momenti, ricorda perché hai iniziato: che si tratti di stabilità economica, crescita professionale o desiderio di contribuire alla tua comunità, il tuo obiettivo merita ogni sforzo.

Mantieni la disciplina, segui un piano, sfrutta al meglio le tecniche di memorizzazione e affronta ogni prova come un gradino verso il traguardo. Non lasciare che il dubbio o la paura ti fermino: la preparazione costante, anche nei giorni in cui sembra difficile, è ciò che farà la differenza.

Ogni grande risultato nasce da una serie di piccoli passi quotidiani. Il giorno dell’esame non sarà un momento isolato, ma il frutto del lavoro che avrai costruito con costanza e determinazione. E quando vedrai il tuo nome nella graduatoria degli idonei, saprai che ogni sacrificio è valso la pena.

Il Concorso ASMEL per gli Enti Locali

è diventato, negli ultimi anni, uno degli appuntamenti più attesi da chi desidera lavorare nella pubblica amministrazione, in particolare nei comuni e negli enti locali italiani. Partecipare a questa selezione significa aprirsi la strada verso un impiego stabile, ben retribuito e ricco di opportunità di crescita professionale. Non si tratta soltanto di un concorso, ma di una vera e propria porta di accesso a un mondo dove le competenze individuali possono fare la differenza nel miglioramento dei servizi alla cittadinanza.

ASMEL, acronimo di Associazione per la Sussidiarietà e la Modernizzazione degli Enti Locali, organizza una procedura concorsuale centralizzata che consente a decine di comuni e amministrazioni locali di attingere a un’unica graduatoria di idonei. Questo significa che superare le prove non offre solo la possibilità di lavorare in un singolo ente, ma apre le porte a più enti contemporaneamente, aumentando le possibilità di essere chiamati in tempi brevi.

Negli ultimi anni, l’interesse verso il concorso ASMEL è cresciuto in modo esponenziale grazie a diversi fattori: la semplificazione delle procedure, la possibilità di svolgere alcune prove online, l’ampio ventaglio di profili ricercati (amministrativi, tecnici, contabili, informatici, ecc.) e la stabilità contrattuale che ne deriva. Tuttavia, proprio per questo motivo, la competizione è molto alta: migliaia di candidati si iscrivono a ogni edizione e soltanto una preparazione mirata e costante può fare la differenza.

In questo articolo, andremo ad analizzare in dettaglio cosa bisogna studiare e come organizzare lo studio per affrontare al meglio ogni fase della selezione. Ti guiderò passo passo nella comprensione delle materie richieste, delle tecniche di memorizzazione più efficaci e delle strategie per arrivare al giorno delle prove con la massima sicurezza.

Cos’è l’ASMEL e a cosa serve

L’ASMEL – Associazione per la Sussidiarietà e la Modernizzazione degli Enti Locali – è un’organizzazione senza scopo di lucro nata con l’obiettivo di supportare i comuni e le amministrazioni locali italiane nella gestione e nell’innovazione dei loro processi. Fondata per favorire la collaborazione tra enti e rendere più efficiente la macchina amministrativa, ASMEL si pone come punto di riferimento per la digitalizzazione, la formazione e la semplificazione delle procedure burocratiche.

Uno degli aspetti più importanti della sua attività è proprio la gestione di concorsi pubblici in forma aggregata. Invece di organizzare singolarmente le proprie selezioni, molti comuni aderenti delegano ad ASMEL l’intero processo concorsuale. Questo approccio porta diversi vantaggi:

  • Riduzione dei costi per le singole amministrazioni, che non devono predisporre bandi separati.

  • Uniformità nelle procedure, garantendo trasparenza e imparzialità.

  • Maggiore visibilità delle opportunità di lavoro, poiché un unico concorso serve più enti.

Il concorso ASMEL crea una graduatoria unica dalla quale ogni ente aderente può attingere per assumere personale. Questo significa che un candidato idoneo non si limita a sperare in un solo posto disponibile, ma può essere contattato da diversi comuni per ruoli anche differenti, in base al proprio profilo professionale.

Oltre ai concorsi, ASMEL promuove attività di formazione continua per il personale degli enti locali, offre servizi di supporto tecnico-legale e sviluppa strumenti digitali per semplificare la gestione amministrativa. La sua missione è chiara: modernizzare la pubblica amministrazione locale rendendola più vicina, veloce ed efficiente per i cittadini.

Conoscere a fondo il ruolo di ASMEL è fondamentale per affrontare il concorso con maggiore consapevolezza: non si tratta solo di superare delle prove, ma di entrare in una rete organizzativa ampia, dove competenze e professionalità vengono valorizzate e messe al servizio di più realtà territoriali.

Come funziona il concorso ASMEL Enti Locali

Il Concorso ASMEL Enti Locali si distingue per la sua struttura snella ed efficace, pensata per permettere a più amministrazioni di reclutare personale qualificato tramite un’unica procedura. Il processo è suddiviso in più fasi, ognuna delle quali ha regole precise e criteri di valutazione trasparenti. Conoscerle bene ti aiuterà a prepararti in modo mirato e ad affrontare le prove con maggiore sicurezza.

1. Pubblicazione dell’avviso e iscrizione

Tutto inizia con la pubblicazione dell’avviso ufficiale, che riporta i requisiti di partecipazione, le modalità di iscrizione e le date indicative delle prove. L’iscrizione avviene esclusivamente online sul portale ASMEL o tramite la piattaforma indicata nel bando, compilando un modulo e allegando la documentazione richiesta (documento d’identità, eventuali titoli di studio e professionali, ricevuta del pagamento della tassa di concorso). È fondamentale rispettare le scadenze: una domanda inviata anche solo un minuto dopo il termine non viene accettata.

2. Requisiti di partecipazione

A seconda del profilo per cui si concorre (amministrativo, tecnico, contabile, informatico, ecc.), possono essere richiesti:

  • Diploma di scuola superiore o laurea specifica.

  • Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’UE.

  • Godimento dei diritti civili e politici.

  • Assenza di condanne penali che impediscano l’accesso alla PA.

3. Fase di preselezione

Quando il numero di candidati supera un certo limite, viene organizzata una prova preselettiva a quiz. I quesiti sono a risposta multipla e vertono su materie come diritto amministrativo, diritto costituzionale, normativa sugli enti locali, logica, informatica e lingua inglese. Superano la preselezione solo i candidati che raggiungono la soglia minima prevista dal bando.

4. Prova scritta

La prova scritta può consistere in:

  • Quesiti a risposta multipla e/o aperta.

  • Esercizi pratici legati al profilo (es. redazione di atti, analisi di casi, calcoli contabili).
    Il punteggio è determinante per l’accesso alla fase successiva.

5. Prova orale

Il colloquio orale verifica non solo le conoscenze tecniche, ma anche la capacità di ragionamento, la chiarezza espositiva e, in alcuni casi, la padronanza di una lingua straniera. Vengono inoltre valutate competenze trasversali come il problem solving e l’attitudine al lavoro di squadra.

6. Formazione della graduatoria unica

Al termine delle prove viene creata una graduatoria di idonei. Questa graduatoria resta valida per più anni e viene utilizzata da tutti gli enti locali aderenti per assumere personale. Essere inseriti significa poter ricevere chiamate anche mesi o anni dopo il concorso.

In sintesi, il concorso ASMEL è un’opportunità che richiede preparazione su più fronti: normativa, logica, competenze tecniche e abilità comunicative. Prepararsi conoscendo la struttura delle prove è il primo passo per affrontarle con metodo e serenità.

Cosa studiare per il concorso ASMEL

Uno degli errori più comuni tra i candidati è sottovalutare l’ampiezza e la varietà del programma. Il concorso ASMEL non si limita a verificare la conoscenza di singole normative, ma valuta la capacità di comprendere, interpretare e applicare le leggi e i regolamenti al contesto operativo degli enti locali. Per questo motivo, la preparazione deve essere strutturata e completa, toccando sia le materie giuridiche che quelle tecnico-pratiche.

Di seguito, le principali aree di studio richieste:

1. Diritto amministrativo

  • Fonti del diritto e gerarchia delle norme.

  • Atti amministrativi: tipologie, requisiti di validità, efficacia e vizi.

  • Procedimento amministrativo (L. 241/1990) e trasparenza amministrativa.

  • Accesso agli atti e tutela della privacy (Regolamento UE 2016/679 – GDPR).

  • Responsabilità della Pubblica Amministrazione e responsabilità dei dipendenti pubblici.

2. Diritto costituzionale

  • Principi fondamentali della Costituzione italiana.

  • Diritti e doveri dei cittadini.

  • Ordinamento dello Stato e delle Regioni.

  • Funzioni e ruoli del Parlamento, del Governo, della Presidenza della Repubblica e della Magistratura.

3. Normativa sugli enti locali

  • Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs. 267/2000): funzioni di comuni, province e città metropolitane.

  • Statuti comunali e regolamenti.

  • Organi di governo degli enti locali: sindaco, giunta, consiglio comunale.

4. Contabilità pubblica

  • Principi di contabilità armonizzata.

  • Bilancio di previsione e rendiconto di gestione.

  • Entrate e spese degli enti locali.

  • Patto di stabilità interno.

5. Trasparenza e anticorruzione

  • Normativa in materia di prevenzione della corruzione (L. 190/2012).

  • Piani triennali per la prevenzione della corruzione.

  • Obblighi di pubblicità e trasparenza (D.Lgs. 33/2013).

6. Informatica

  • Uso del pacchetto Office (Word, Excel, PowerPoint).

  • Posta elettronica e PEC.

  • Firma digitale e protocolli informatici.

  • Nozioni di sicurezza informatica.

7. Lingua inglese

  • Comprensione di testi brevi.

  • Traduzione di frasi semplici.

  • Vocabolario base relativo all’ambito amministrativo.

Consiglio pratico:
Non limitarti alla lettura passiva dei testi normativi. Integra lo studio con schemi, riassunti e test di verifica. Allenati con quiz a risposta multipla: sono il formato più frequente, soprattutto nelle preselezioni, e ti permettono di consolidare la memoria in modo attivo.

 

Il Concorso Funzionario ATS rappresenta una delle opportunità professionali più ambite nel settore sanitario e amministrativo. Vincere questo concorso significa accedere a un ruolo di responsabilità, con compiti che spaziano dall’organizzazione delle attività tecnico-sanitarie alla gestione amministrativa e al coordinamento di progetti e risorse. È una carriera che unisce stabilità lavorativa, possibilità di crescita e la soddisfazione di contribuire concretamente al buon funzionamento del sistema sanitario.

Negli ultimi anni, l’interesse verso i concorsi pubblici in ambito ATS è aumentato in modo significativo. Questo è dovuto sia alla sicurezza del posto di lavoro offerta dal settore pubblico, sia al riconoscimento sociale che deriva da una posizione di rilievo all’interno di un’azienda sanitaria territoriale. Tuttavia, proprio per questo motivo, la concorrenza è alta e richiede una preparazione mirata e strategica.

Prepararsi non significa solo studiare le materie previste, ma anche comprendere a fondo le dinamiche del concorso, saper gestire il tempo, mantenere alta la concentrazione e affrontare le prove con sicurezza. Questo articolo ti guiderà passo dopo passo nella comprensione del concorso, delle sue prove e delle migliori strategie di studio, in modo che tu possa arrivare al giorno dell’esame con competenza, lucidità e fiducia in te stesso.

Panoramica del Concorso Funzionario ATS

Prima di aprire i libri e cominciare a studiare, è fondamentale comprendere che cosa prevede esattamente il Concorso Funzionario ATS, quali sono le mansioni che ti verranno affidate una volta assunto e come è strutturato l’iter di selezione. Questa conoscenza preliminare ti permetterà di impostare uno studio mirato e di evitare di sprecare energie su argomenti secondari.

Chi è il Funzionario ATS e di cosa si occupa

L’ATS (Agenzia di Tutela della Salute) è l’ente territoriale che coordina e garantisce i servizi sanitari e sociosanitari all’interno di una determinata area geografica. Il Funzionario ATS riveste un ruolo strategico:

  • Pianifica e coordina attività amministrative e tecnico-sanitarie.

  • Supporta la direzione nella gestione di progetti, budget e risorse umane.

  • Cura l’applicazione delle normative sanitarie e la corretta esecuzione delle procedure.

  • Partecipa alla redazione di piani operativi e reportistica tecnica.

Questo significa che il ruolo richiede competenze sia tecniche che gestionali, oltre a una buona capacità di problem solving e comunicazione.

Requisiti di accesso

Anche se i requisiti possono variare leggermente a seconda del bando specifico, di norma per accedere al concorso è richiesto:

  • Titolo di laurea (spesso in discipline giuridiche, economiche, sanitarie o affini, a seconda del profilo).

  • Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’Unione Europea.

  • Idoneità fisica all’impiego.

  • Assenza di condanne penali incompatibili con il ruolo.

In alcuni casi, può essere richiesta esperienza professionale specifica in ambito sanitario o amministrativo.

Struttura del concorso

Generalmente, il Concorso Funzionario ATS si articola in tre fasi:

  1. Prova preselettiva (non sempre presente) – consiste spesso in quiz a risposta multipla su logica, cultura generale e nozioni di base delle materie concorsuali.

  2. Prova scritta – può essere teorica, pratica o teorico-pratica, e valuta le competenze specifiche del ruolo.

  3. Prova orale – approfondisce gli argomenti delle prove scritte e include anche domande su legislazione sanitaria, diritto amministrativo e, talvolta, competenze informatiche e linguistiche.

Conoscere questa struttura ti aiuta a pianificare un metodo di studio efficace, suddividendo il tempo tra preparazione teorica, esercitazioni pratiche e simulazioni di colloqui.

Materie d’esame del Concorso Funzionario ATS

Uno degli errori più comuni tra i candidati è studiare in modo generico, senza distinguere tra ciò che è fondamentale e ciò che è solo marginale. Per ottenere un punteggio alto, devi conoscere con precisione tutte le materie richieste dal bando, dando priorità agli argomenti più frequentemente oggetto di domanda.

1. Legislazione sanitaria

Questa è la colonna portante del concorso. In genere, i bandi richiedono la conoscenza di:

  • Normativa nazionale e regionale in materia di sanità.

  • Legge 833/1978: istituzione del Servizio Sanitario Nazionale.

  • Riforme del settore sanitario e loro impatto organizzativo.

  • Decreti legislativi in tema di prevenzione, sicurezza e tutela della salute pubblica.

  • Organizzazione e funzioni delle ATS.

Suggerimento: utilizza fonti ufficiali come il sito del Ministero della Salute e quello della tua Regione per reperire i testi aggiornati.

2. Diritto amministrativo e normativa degli enti pubblici

Il Funzionario ATS è anche un pubblico dipendente, quindi deve conoscere:

  • Legge 241/1990 (procedimento amministrativo e diritto di accesso).

  • D.Lgs. 165/2001 (ordinamento del lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni).

  • Principi di trasparenza, anticorruzione e privacy (GDPR).

  • Codice dei contratti pubblici e procedure di appalto.

Suggerimento: esercitati con schemi che mettano in relazione norme, articoli e casi pratici.

3. Contabilità pubblica e gestione amministrativa

Questa parte riguarda la capacità di gestire risorse e bilanci:

  • Principi base della contabilità pubblica.

  • Ciclo della programmazione finanziaria.

  • Strumenti di controllo interno.

  • Gestione degli acquisti e forniture.

Suggerimento: fai esercizi pratici su bilanci e rendicontazioni per fissare i concetti.

4. Organizzazione e gestione dei servizi sanitari

Qui entrano in gioco competenze operative:

  • Struttura organizzativa delle ATS.

  • Piani di prevenzione e promozione della salute.

  • Gestione del personale e delle risorse materiali.

  • Coordinamento di progetti e monitoraggio dei risultati.

Suggerimento: analizza organigrammi e casi reali di ATS per capire come si muove un funzionario nel quotidiano.

5. Informatica e competenze digitali

Quasi sempre è prevista una parte dedicata all’informatica:

  • Pacchetto Office (Word, Excel, PowerPoint).

  • Strumenti di gestione documentale.

  • Nozioni di sicurezza informatica.

6. Lingua straniera

Talvolta la prova orale include domande in lingua (inglese o altra lingua comunitaria), quindi conviene avere una base solida di comprensione e conversazione.

Come studiare per il Concorso Funzionario ATS

Prepararsi al Concorso Funzionario ATS non significa solo leggere manuali: serve un metodo strutturato, che ti permetta di ottimizzare il tempo e arrivare al giorno della prova con padronanza degli argomenti, velocità di risposta e sicurezza mentale.

1. Pianifica un calendario di studio realistico

Prima di iniziare, analizza quanto tempo hai fino alla data dell’esame. Suddividi il periodo in tre fasi:

  • Fase 1 – Studio teorico: lettura approfondita di tutte le materie, comprensione dei concetti e creazione di schemi.

  • Fase 2 – Ripasso mirato: consolidamento delle nozioni, approfondimento degli argomenti complessi.

  • Fase 3 – Allenamento pratico: simulazioni cronometrate di prove scritte e orali.

Consiglio: non lasciare la parte di esercitazione per ultima; inserisci piccole sessioni di quiz fin da subito per allenare la memoria attiva.

2. Usa tecniche di memorizzazione efficaci

Non tutti ricordano bene con la semplice lettura. Ecco tre metodi utili:

  • Ripetizione spaziata: ripassa lo stesso argomento a distanza di 1 giorno, 3 giorni, 1 settimana e 1 mese per fissarlo nella memoria a lungo termine.

  • Metodo dei loci: associa concetti a luoghi familiari, creando un “percorso mentale” per ricordarli.

  • Flashcard: scrivi domande da un lato e risposte dall’altro; sono perfette per il ripasso veloce.

3. Crea mappe concettuali e schemi

Trasformare le informazioni in diagrammi aiuta a visualizzare collegamenti e gerarchie tra argomenti.

  • Usa colori diversi per distinguere norme, definizioni e esempi.

  • Mantieni gli schemi sintetici, così da poterli consultare rapidamente nei giorni prima dell’esame.

4. Allenati con quiz e simulazioni

Il formato a risposta multipla richiede velocità e precisione:

  • Dedica almeno 30 minuti al giorno ai quiz.

  • Simula le condizioni reali (tempo limitato e nessuna consultazione di appunti).

  • Analizza gli errori per capire dove migliorare.

5. Cura anche la parte motivazionale

Studiare per un concorso può essere un percorso lungo e faticoso. Mantieni alta la motivazione:

  • Alterna lo studio con brevi pause e attività piacevoli.

  • Ricorda ogni giorno perché hai scelto di partecipare al concorso.

  • Visualizza il traguardo: il momento in cui riceverai la nomina.

Strategie per superare le prove scritte

La prova scritta del Concorso Funzionario ATS rappresenta uno degli ostacoli più impegnativi. Può essere teorica, pratica o una combinazione di entrambe, e serve a valutare la tua preparazione, la capacità di applicare le norme e la chiarezza espositiva. Prepararsi in modo strategico è fondamentale per fare la differenza.

1. Conosci bene il formato della prova

Ogni bando specifica la tipologia della prova scritta, che può essere:

  • Domande aperte su materie del programma.

  • Esercitazioni pratiche (es. redazione di atti amministrativi o elaborazione di progetti).

  • Quesiti a risposta multipla di livello avanzato.

Consiglio: analizza i bandi degli anni precedenti dell’ATS di riferimento per capire lo stile delle domande e il livello di complessità.

2. Gestisci il tempo in modo strategico

Durante la prova, il tempo è un nemico silenzioso.

  • Dedica i primi minuti a leggere attentamente tutte le domande.

  • Rispondi prima a quelle di cui sei sicuro, poi torna su quelle più complesse.

  • Se si tratta di una redazione di testo, pianifica la scaletta prima di scrivere.

3. Cura la chiarezza e la precisione

Quando si risponde a domande aperte o si redige un elaborato:

  • Usa frasi brevi e ben strutturate.

  • Dividi il testo in paragrafi per facilitare la lettura.

  • Cita articoli di legge e riferimenti normativi solo se sei sicuro della loro esattezza.

4. Allenati in condizioni simili all’esame

Per evitare lo shock del giorno della prova:

  • Fai esercitazioni cronometrate.

  • Utilizza solo i materiali ammessi dal bando.

  • Simula il silenzio e l’assenza di distrazioni tipiche dell’aula concorsuale.

5. Evita gli errori più comuni

Molti candidati falliscono non per mancanza di conoscenza, ma per:

  • Non rispondere a tutte le domande.

  • Perdersi in spiegazioni troppo lunghe e poco rilevanti.

  • Dimenticare parti essenziali della risposta.

Come affrontare la prova orale

La prova orale del Concorso Funzionario ATS non è solo un test di conoscenze, ma anche un momento in cui la commissione valuta la tua capacità di comunicare, ragionare e mantenere la calma sotto pressione. È qui che, oltre alla preparazione teorica, entra in gioco la componente umana.

1. Preparati sugli argomenti più probabili

La prova orale riprende i contenuti della prova scritta e può approfondire:

  • Legislazione sanitaria e organizzazione delle ATS.

  • Diritto amministrativo e contabilità pubblica.

  • Nozioni di diritto del lavoro nella pubblica amministrazione.

  • Competenze informatiche di base e applicate.

  • Una lingua straniera (spesso l’inglese).

Consiglio: consulta le basi di dati ufficiali delle domande orali (quando disponibili) e i programmi dei bandi precedenti.

2. Esercitati a parlare in modo chiaro e sicuro

La conoscenza non basta se non riesci a trasmetterla:

  • Allenati a spiegare concetti complessi in modo semplice.

  • Mantieni un tono di voce stabile e un ritmo regolare.

  • Usa esempi pratici per dimostrare di sapere applicare la teoria alla realtà.

3. Gestisci l’ansia da commissione

L’agitazione può giocarti brutti scherzi. Per tenerla sotto controllo:

  • Simula l’esame con amici, colleghi o davanti a uno specchio.

  • Respira lentamente prima di rispondere.

  • Ricorda che fare una breve pausa per pensare è meglio che dare una risposta affrettata.

4. Conosci anche le procedure pratiche del ruolo

Oltre alle domande teoriche, possono chiederti come gestiresti determinate situazioni lavorative:

  • Redigere un atto amministrativo.

  • Organizzare un progetto di prevenzione sanitaria.

  • Risolvere un problema organizzativo tra reparti.

Suggerimento: prepara 4-5 esempi concreti di casi che potresti affrontare come Funzionario ATS, in modo da non rimanere mai senza parole.

Consigli finali e motivazione

Prepararsi per il Concorso Funzionario ATS è un percorso che richiede impegno costante, determinazione e una buona dose di organizzazione. Non si tratta solo di memorizzare norme e procedure: è un vero e proprio allenamento mentale che ti permetterà di affrontare le prove con lucidità e sicurezza.

1. Mantieni la costanza nello studio

Anche se all’inizio l’entusiasmo può spingerti a studiare molte ore, la chiave del successo è la regolarità.

  • Studia ogni giorno, anche solo per un’ora, piuttosto che concentrare tutto in poche giornate intense.

  • Alterna lo studio teorico con esercitazioni pratiche per mantenere alta la concentrazione.

2. Gestisci bene il tempo e le energie

Non sottovalutare l’importanza del riposo e delle pause.

  • Dormire a sufficienza è essenziale per memorizzare.

  • Piccole pause ogni 45-60 minuti aiutano a mantenere la mente fresca.

3. Focalizzati sull’obiettivo

Nei momenti di stanchezza, ricordati perché stai affrontando questa sfida:

  • Per ottenere un lavoro stabile.

  • Per crescere professionalmente.

  • Per contribuire al buon funzionamento del sistema sanitario.

Visualizza il giorno in cui riceverai la comunicazione ufficiale della tua assunzione: immaginare il traguardo può essere un potente stimolo per continuare.

4. Non temere gli ostacoli

Ogni concorso ha i suoi momenti difficili, ma la preparazione batte la paura.

  • Se incontri un argomento complesso, affrontalo a piccoli passi.

  • Se i quiz ti sembrano impossibili, inizia con pochi al giorno e aumenta gradualmente.

5. Ricorda che non sei solo

Partecipa a gruppi di studio, forum online e community di candidati: condividere strategie e materiali può fare la differenza. E, soprattutto, ti farà sentire parte di una squadra che sta lottando per lo stesso obiettivo.

Ogni pagina che studi, ogni quiz che fai e ogni appunto che prendi è un passo in più verso il tuo futuro da Funzionario ATS. Non pensare a quanto manca, ma a quanto hai già fatto. E quando ti sentirai pronto, entra in aula con la certezza che hai dato il massimo: il resto sarà solo la conferma di un lavoro ben fatto.

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