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E la cosa peggiore? Ripeti come un pappagallo e dopo pochi giorni devi ricominciare da capo.
Immagina invece di memorizzare al primo colpo, dimezzare i tempi di studio e dire addio all’ansia da esame.
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Come organizzare lo studio
La quantità di argomenti richiesta dal Concorso ASMEL Enti Locali può sembrare scoraggiante se affrontata senza un piano chiaro. La differenza tra chi riesce e chi si blocca spesso sta proprio nella struttura della preparazione. Studiare senza metodo significa rischiare di perdere tempo, dimenticare le informazioni e arrivare alle prove senza sicurezza.
Ecco un approccio pratico e sostenibile:
1. Crea un piano di studio realistico
Prima di iniziare, valuta quanto tempo hai a disposizione fino alla data delle prove e suddividi i giorni in blocchi tematici.
Esempio: se mancano 90 giorni, dedica 60 giorni allo studio intensivo e 30 al ripasso e alle simulazioni.
Alterna le materie per evitare la monotonia (es. mattina diritto amministrativo, pomeriggio contabilità).
2. Suddividi le materie in micro-obiettivi
Non limitarti a dire “oggi studio diritto costituzionale”. Definisci capitoli precisi.
Esempio: “Articoli 1-12 della Costituzione” o “Atti amministrativi: classificazione e requisiti”.
Questo approccio ti permette di monitorare i progressi in modo misurabile.
3. Integra teoria ed esercitazioni
Il rischio più grande è fermarsi alla lettura delle norme. Il concorso valuta capacità di applicazione, quindi è essenziale:
Fare quiz giornalieri su ogni argomento appena studiato.
Ripetere ad alta voce concetti complessi.
Redigere brevi schemi o mappe mentali.
4. Organizza sessioni di ripasso ciclico
Il cervello dimentica rapidamente se non richiama le informazioni a intervalli regolari.
Ripassa gli argomenti a distanza di 1 giorno, 1 settimana e 1 mese dalla prima lettura.
Usa tecniche di richiamo attivo (flashcards, domande e risposte).
5. Simula le condizioni del concorso
Negli ultimi 30 giorni, dedica almeno 2-3 ore ogni settimana a simulazioni cronometrate.
Ricrea le condizioni reali: niente interruzioni, tempo limitato, uso di soli strumenti permessi.
Dopo la simulazione, correggi e analizza gli errori per evitare di ripeterli.
Suggerimento extra:
Se possibile, unisciti a gruppi di studio online o in presenza. Confrontarsi con altri candidati ti aiuta a chiarire dubbi, mantenere la motivazione alta e scoprire risorse utili che da solo potresti non trovare.
Strategie e tecniche di memorizzazione
Studiare per il Concorso ASMEL Enti Locali non significa solo leggere e capire le norme: la vera sfida è ricordarle e saperle richiamare rapidamente durante le prove, specialmente nei quiz a tempo o nei colloqui orali. Per questo motivo, applicare strategie di memorizzazione efficaci può fare la differenza tra un buon candidato e uno eccellente.
1. Metodo del richiamo attivo (Active Recall)
Invece di rileggere più volte lo stesso testo, prova a testarti continuamente:
Dopo aver studiato un argomento, chiudi il libro e scrivi tutto ciò che ricordi.
Crea domande e prova a rispondere senza guardare gli appunti.
Più sforzi fai per recuperare le informazioni, più queste restano impresse.
2. Spaced Repetition (Ripetizione dilazionata)
Il cervello dimentica se non viene stimolato a intervalli regolari.
Usa un calendario di ripasso: 1 giorno dopo, 7 giorni dopo, 30 giorni dopo la prima lettura.
Puoi utilizzare strumenti come Anki o Quizlet per gestire flashcards digitali.
3. Mappe concettuali e schemi visivi
Il diritto e le norme possono essere complesse: schematizzare aiuta a visualizzare i legami tra i concetti.
Usa colori diversi per evidenziare articoli, principi e eccezioni.
Disegna diagrammi ad albero per procedure e gerarchie.
4. Metodo dei loci (Palazzo della memoria)
Tecnica antica ma molto efficace:
Associa concetti complessi a luoghi familiari (stanze di casa, strade conosciute).
Immagina di “camminare” in questi luoghi e di trovare “oggetti” che rappresentano le informazioni da ricordare.
5. Studio multisensoriale
Coinvolgere più sensi facilita la memorizzazione:
Leggi ad alta voce per stimolare l’udito.
Scrivi a mano gli appunti per attivare la memoria motoria.
Registra spiegazioni e riascoltale durante i momenti liberi.
6. Ripetizione spiegata a terzi
Il cosiddetto metodo Feynman:
Spiega l’argomento a un amico o a un familiare come se fosse un principiante.
Se non riesci a spiegare un concetto in modo semplice, significa che non lo hai ancora assimilato a fondo.
Consiglio pratico:
Alterna lo studio delle norme con esercizi pratici e quiz. Il passaggio continuo tra teoria e applicazione è il modo migliore per fissare i concetti e ridurre il rischio di “vuoti di memoria” durante l’esame.
Come affrontare le prove
Superare il Concorso ASMEL Enti Locali richiede non solo preparazione teorica, ma anche strategia operativa per affrontare ciascuna fase con metodo e lucidità. Ogni prova ha le sue peculiarità e, per ottenere il massimo, è importante adattare il proprio approccio in base al tipo di esame.
1. Prova preselettiva
La preselezione è spesso il primo ostacolo da superare.
Gestisci il tempo: i quiz a risposta multipla richiedono rapidità. Se una domanda ti blocca, passa oltre e torna dopo.
Allenati con simulazioni cronometrate: riproduci le stesse condizioni dell’esame per ridurre l’ansia e migliorare la velocità di risposta.
Concentrati sui punti forti: alcune materie pesano più di altre. Consolidare le aree dove sei già forte ti permette di guadagnare tempo per le domande più complesse.
2. Prova scritta
La prova scritta può includere sia domande teoriche che esercizi pratici.
Organizza la risposta: inizia con una breve introduzione, sviluppa il corpo centrale e concludi con una sintesi chiara.
Cita riferimenti normativi: menzionare l’articolo o la legge di riferimento dimostra padronanza della materia.
Mantieni la leggibilità: usa frasi brevi e paragrafi ben distinti; una buona presentazione può influenzare positivamente la valutazione.
3. Prova orale
Il colloquio valuta non solo la conoscenza, ma anche la capacità di comunicare in modo chiaro e sicuro.
Allenati a parlare ad alta voce: ripeti i concetti principali come se li stessi spiegando a un collega.
Simula domande a sorpresa: chiedi a un amico di farti domande casuali sulle materie del bando per abituarti a ragionare “a caldo”.
Cura postura e tono di voce: mantieni contatto visivo, evita di parlare troppo in fretta e usa un tono fermo ma naturale.
4. Gestione dell’ansia
Respira profondamente prima di iniziare ogni prova.
Usa tecniche di rilassamento rapido, come il respiro 4-4-4 (inspira per 4 secondi, trattieni per 4, espira per 4).
Ricorda che un po’ di tensione è normale e può persino migliorare la concentrazione.
Suggerimento finale:
Considera ogni fase come un “gradino” verso l’obiettivo. Anche se la competizione è alta, affrontare le prove con metodo e serenità aumenta le tue probabilità di successo in modo significativo.
Errori da evitare nella preparazione
Anche i candidati più motivati possono compromettere le proprie possibilità di successo commettendo errori strategici durante la preparazione. Conoscere in anticipo questi rischi ti permette di evitarli e di concentrarti solo su ciò che ti avvicina davvero all’obiettivo.
1. Mancanza di pianificazione
Studiare “quando si ha tempo” è una delle trappole più comuni.
Senza un programma chiaro, si tende a concentrarsi solo sulle materie preferite, trascurando quelle più complesse.
La soluzione è creare un calendario di studio strutturato, con obiettivi giornalieri e settimanali ben definiti.
2. Studio passivo
Limitarsi a leggere e sottolineare testi senza fare esercizi porta a una falsa sensazione di preparazione.
La conoscenza teorica va sempre accompagnata da quiz, simulazioni e casi pratici per fissare le informazioni e capire come applicarle.
3. Ignorare la normativa aggiornata
Molti candidati studiano su materiali vecchi e non verificano eventuali modifiche legislative.
Poiché il diritto è in continua evoluzione, è fondamentale controllare sempre le fonti ufficiali (Gazzetta Ufficiale, siti ministeriali) per evitare di memorizzare norme superate.
4. Trascurare le materie “minori”
Materie come informatica o lingua inglese, spesso percepite come secondarie, possono invece essere decisive per il punteggio finale.
Dedica tempo a ogni disciplina, anche a quelle che sembrano meno rilevanti.
5. Non simulare l’esame
Affrontare il concorso senza aver mai provato simulazioni a tempo reale è come correre una maratona senza allenamento specifico.
Le prove simulate aiutano a gestire lo stress, ottimizzare il tempo e ridurre gli errori dovuti alla fretta.
Nota importante:
Prepararsi bene non significa solo studiare tanto, ma studiare in modo intelligente. Eliminare queste cattive abitudini ti farà guadagnare tempo e aumenterà la tua sicurezza durante l’esame.
Conclusione
Prepararsi al Concorso ASMEL Enti Locali è un percorso che richiede impegno, costanza e capacità di organizzarsi. Non si tratta soltanto di memorizzare norme e procedure, ma di sviluppare un metodo di studio che ti permetta di arrivare alle prove con lucidità e fiducia. Ogni ora che dedichi alla preparazione è un investimento su te stesso e sul tuo futuro professionale.
Ricorda che non stai semplicemente cercando un lavoro: stai puntando a entrare in un contesto in cui il tuo contributo può fare la differenza per la comunità. Lavorare in un ente locale significa essere parte attiva nel miglioramento dei servizi pubblici, nella gestione trasparente delle risorse e nel supporto ai cittadini. È una responsabilità importante, ma anche un’opportunità unica per mettere le tue competenze al servizio del bene comune.
Il cammino potrà sembrarti lungo e, in certi momenti, potresti sentirti sopraffatto dalla mole di materie da studiare o dalla pressione della competizione. In quei momenti, ricorda perché hai iniziato: che si tratti di stabilità economica, crescita professionale o desiderio di contribuire alla tua comunità, il tuo obiettivo merita ogni sforzo.
Mantieni la disciplina, segui un piano, sfrutta al meglio le tecniche di memorizzazione e affronta ogni prova come un gradino verso il traguardo. Non lasciare che il dubbio o la paura ti fermino: la preparazione costante, anche nei giorni in cui sembra difficile, è ciò che farà la differenza.
Ogni grande risultato nasce da una serie di piccoli passi quotidiani. Il giorno dell’esame non sarà un momento isolato, ma il frutto del lavoro che avrai costruito con costanza e determinazione. E quando vedrai il tuo nome nella graduatoria degli idonei, saprai che ogni sacrificio è valso la pena.
Il Concorso ASMEL per gli Enti Locali
è diventato, negli ultimi anni, uno degli appuntamenti più attesi da chi desidera lavorare nella pubblica amministrazione, in particolare nei comuni e negli enti locali italiani. Partecipare a questa selezione significa aprirsi la strada verso un impiego stabile, ben retribuito e ricco di opportunità di crescita professionale. Non si tratta soltanto di un concorso, ma di una vera e propria porta di accesso a un mondo dove le competenze individuali possono fare la differenza nel miglioramento dei servizi alla cittadinanza.
ASMEL, acronimo di Associazione per la Sussidiarietà e la Modernizzazione degli Enti Locali, organizza una procedura concorsuale centralizzata che consente a decine di comuni e amministrazioni locali di attingere a un’unica graduatoria di idonei. Questo significa che superare le prove non offre solo la possibilità di lavorare in un singolo ente, ma apre le porte a più enti contemporaneamente, aumentando le possibilità di essere chiamati in tempi brevi.
Negli ultimi anni, l’interesse verso il concorso ASMEL è cresciuto in modo esponenziale grazie a diversi fattori: la semplificazione delle procedure, la possibilità di svolgere alcune prove online, l’ampio ventaglio di profili ricercati (amministrativi, tecnici, contabili, informatici, ecc.) e la stabilità contrattuale che ne deriva. Tuttavia, proprio per questo motivo, la competizione è molto alta: migliaia di candidati si iscrivono a ogni edizione e soltanto una preparazione mirata e costante può fare la differenza.
In questo articolo, andremo ad analizzare in dettaglio cosa bisogna studiare e come organizzare lo studio per affrontare al meglio ogni fase della selezione. Ti guiderò passo passo nella comprensione delle materie richieste, delle tecniche di memorizzazione più efficaci e delle strategie per arrivare al giorno delle prove con la massima sicurezza.
Cos’è l’ASMEL e a cosa serve
L’ASMEL – Associazione per la Sussidiarietà e la Modernizzazione degli Enti Locali – è un’organizzazione senza scopo di lucro nata con l’obiettivo di supportare i comuni e le amministrazioni locali italiane nella gestione e nell’innovazione dei loro processi. Fondata per favorire la collaborazione tra enti e rendere più efficiente la macchina amministrativa, ASMEL si pone come punto di riferimento per la digitalizzazione, la formazione e la semplificazione delle procedure burocratiche.
Uno degli aspetti più importanti della sua attività è proprio la gestione di concorsi pubblici in forma aggregata. Invece di organizzare singolarmente le proprie selezioni, molti comuni aderenti delegano ad ASMEL l’intero processo concorsuale. Questo approccio porta diversi vantaggi:
Riduzione dei costi per le singole amministrazioni, che non devono predisporre bandi separati.
Uniformità nelle procedure, garantendo trasparenza e imparzialità.
Maggiore visibilità delle opportunità di lavoro, poiché un unico concorso serve più enti.
Il concorso ASMEL crea una graduatoria unica dalla quale ogni ente aderente può attingere per assumere personale. Questo significa che un candidato idoneo non si limita a sperare in un solo posto disponibile, ma può essere contattato da diversi comuni per ruoli anche differenti, in base al proprio profilo professionale.
Oltre ai concorsi, ASMEL promuove attività di formazione continua per il personale degli enti locali, offre servizi di supporto tecnico-legale e sviluppa strumenti digitali per semplificare la gestione amministrativa. La sua missione è chiara: modernizzare la pubblica amministrazione locale rendendola più vicina, veloce ed efficiente per i cittadini.
Conoscere a fondo il ruolo di ASMEL è fondamentale per affrontare il concorso con maggiore consapevolezza: non si tratta solo di superare delle prove, ma di entrare in una rete organizzativa ampia, dove competenze e professionalità vengono valorizzate e messe al servizio di più realtà territoriali.
Come funziona il concorso ASMEL Enti Locali
Il Concorso ASMEL Enti Locali si distingue per la sua struttura snella ed efficace, pensata per permettere a più amministrazioni di reclutare personale qualificato tramite un’unica procedura. Il processo è suddiviso in più fasi, ognuna delle quali ha regole precise e criteri di valutazione trasparenti. Conoscerle bene ti aiuterà a prepararti in modo mirato e ad affrontare le prove con maggiore sicurezza.
1. Pubblicazione dell’avviso e iscrizione
Tutto inizia con la pubblicazione dell’avviso ufficiale, che riporta i requisiti di partecipazione, le modalità di iscrizione e le date indicative delle prove. L’iscrizione avviene esclusivamente online sul portale ASMEL o tramite la piattaforma indicata nel bando, compilando un modulo e allegando la documentazione richiesta (documento d’identità, eventuali titoli di studio e professionali, ricevuta del pagamento della tassa di concorso). È fondamentale rispettare le scadenze: una domanda inviata anche solo un minuto dopo il termine non viene accettata.
2. Requisiti di partecipazione
A seconda del profilo per cui si concorre (amministrativo, tecnico, contabile, informatico, ecc.), possono essere richiesti:
Diploma di scuola superiore o laurea specifica.
Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’UE.
Godimento dei diritti civili e politici.
Assenza di condanne penali che impediscano l’accesso alla PA.
3. Fase di preselezione
Quando il numero di candidati supera un certo limite, viene organizzata una prova preselettiva a quiz. I quesiti sono a risposta multipla e vertono su materie come diritto amministrativo, diritto costituzionale, normativa sugli enti locali, logica, informatica e lingua inglese. Superano la preselezione solo i candidati che raggiungono la soglia minima prevista dal bando.
4. Prova scritta
La prova scritta può consistere in:
Quesiti a risposta multipla e/o aperta.
Esercizi pratici legati al profilo (es. redazione di atti, analisi di casi, calcoli contabili).
Il punteggio è determinante per l’accesso alla fase successiva.
5. Prova orale
Il colloquio orale verifica non solo le conoscenze tecniche, ma anche la capacità di ragionamento, la chiarezza espositiva e, in alcuni casi, la padronanza di una lingua straniera. Vengono inoltre valutate competenze trasversali come il problem solving e l’attitudine al lavoro di squadra.
6. Formazione della graduatoria unica
Al termine delle prove viene creata una graduatoria di idonei. Questa graduatoria resta valida per più anni e viene utilizzata da tutti gli enti locali aderenti per assumere personale. Essere inseriti significa poter ricevere chiamate anche mesi o anni dopo il concorso.
In sintesi, il concorso ASMEL è un’opportunità che richiede preparazione su più fronti: normativa, logica, competenze tecniche e abilità comunicative. Prepararsi conoscendo la struttura delle prove è il primo passo per affrontarle con metodo e serenità.
Cosa studiare per il concorso ASMEL
Uno degli errori più comuni tra i candidati è sottovalutare l’ampiezza e la varietà del programma. Il concorso ASMEL non si limita a verificare la conoscenza di singole normative, ma valuta la capacità di comprendere, interpretare e applicare le leggi e i regolamenti al contesto operativo degli enti locali. Per questo motivo, la preparazione deve essere strutturata e completa, toccando sia le materie giuridiche che quelle tecnico-pratiche.
Di seguito, le principali aree di studio richieste:
1. Diritto amministrativo
Fonti del diritto e gerarchia delle norme.
Atti amministrativi: tipologie, requisiti di validità, efficacia e vizi.
Procedimento amministrativo (L. 241/1990) e trasparenza amministrativa.
Accesso agli atti e tutela della privacy (Regolamento UE 2016/679 – GDPR).
Responsabilità della Pubblica Amministrazione e responsabilità dei dipendenti pubblici.
2. Diritto costituzionale
Principi fondamentali della Costituzione italiana.
Diritti e doveri dei cittadini.
Ordinamento dello Stato e delle Regioni.
Funzioni e ruoli del Parlamento, del Governo, della Presidenza della Repubblica e della Magistratura.
3. Normativa sugli enti locali
Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs. 267/2000): funzioni di comuni, province e città metropolitane.
Statuti comunali e regolamenti.
Organi di governo degli enti locali: sindaco, giunta, consiglio comunale.
4. Contabilità pubblica
Principi di contabilità armonizzata.
Bilancio di previsione e rendiconto di gestione.
Entrate e spese degli enti locali.
Patto di stabilità interno.
5. Trasparenza e anticorruzione
Normativa in materia di prevenzione della corruzione (L. 190/2012).
Piani triennali per la prevenzione della corruzione.
Obblighi di pubblicità e trasparenza (D.Lgs. 33/2013).
6. Informatica
Uso del pacchetto Office (Word, Excel, PowerPoint).
Posta elettronica e PEC.
Firma digitale e protocolli informatici.
Nozioni di sicurezza informatica.
7. Lingua inglese
Comprensione di testi brevi.
Traduzione di frasi semplici.
Vocabolario base relativo all’ambito amministrativo.
Consiglio pratico:
Non limitarti alla lettura passiva dei testi normativi. Integra lo studio con schemi, riassunti e test di verifica. Allenati con quiz a risposta multipla: sono il formato più frequente, soprattutto nelle preselezioni, e ti permettono di consolidare la memoria in modo attivo.
Il Concorso Agenzia delle Dogane e dei Monopoli rappresenta una delle opportunità più interessanti per chi desidera entrare a far parte della Pubblica Amministrazione italiana. L’ente, strategico per l’economia del Paese, svolge un ruolo cruciale nel controllo delle merci, nella gestione delle accise e nella regolamentazione dei monopoli di Stato. Superare questo concorso significa accedere a un impiego stabile, con prospettive di carriera, benefit e la possibilità di lavorare in un ambiente stimolante e di rilievo nazionale.
Negli ultimi anni, l’Agenzia delle Dogane ha bandito concorsi per centinaia di posti, attirando migliaia di candidati provenienti da percorsi formativi diversi: laureati in discipline economiche, giuridiche, scientifiche e persino diplomati, a seconda del profilo ricercato. Questa grande partecipazione rende la selezione altamente competitiva e impone una preparazione metodica e ben strutturata.
L’esame, infatti, non richiede soltanto la conoscenza delle materie indicate nel bando, ma anche la capacità di gestire il tempo, affrontare quiz a risposta multipla, redigere elaborati scritti e sostenere un colloquio orale. Per questo, prepararsi in modo efficace è fondamentale per distinguersi dalla concorrenza.
In questa guida troverai tutte le informazioni necessarie per affrontare il concorso con un approccio vincente: dalla comprensione del ruolo dell’Agenzia delle Dogane, alla struttura delle prove, dalle materie da studiare ai migliori metodi per organizzare il tuo piano di preparazione. Ti daremo consigli pratici, strategie di memorizzazione, suggerimenti per risorse di studio affidabili e indicazioni su come gestire lo stress nei giorni precedenti alla prova.
L’obiettivo è offrirti un quadro chiaro e completo, così da poter affrontare l’esame non solo con competenza, ma anche con sicurezza e determinazione. Preparati: il viaggio verso il superamento del concorso inizia qui.
Cos’è l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) è un ente pubblico non economico che svolge un ruolo centrale nel sistema fiscale e commerciale italiano. La sua missione principale è garantire il corretto svolgimento degli scambi internazionali, assicurando che l’ingresso e l’uscita di merci dal territorio nazionale avvengano nel rispetto delle norme comunitarie e nazionali. Ma il suo operato va ben oltre il semplice controllo doganale: l’ADM è infatti anche l’organo incaricato di gestire i monopoli di Stato, come il settore dei tabacchi, dei giochi e delle lotterie.
Questa doppia funzione – doganale e monopolistica – fa sì che l’Agenzia operi su più fronti:
Dogane: controllo delle merci in importazione ed esportazione, verifica della documentazione, applicazione dei dazi doganali, prevenzione delle frodi e della contraffazione.
Monopoli: regolamentazione e vigilanza del settore dei giochi pubblici, lotterie, scommesse e vendita dei tabacchi, garantendo la legalità e la trasparenza del mercato.
Fiscalità indiretta: gestione delle accise su prodotti come carburanti, alcolici e tabacchi, contribuendo in maniera significativa alle entrate dello Stato.
L’Agenzia opera in stretta collaborazione con altri organismi, come la Guardia di Finanza, l’Agenzia delle Entrate e le autorità doganali degli altri Paesi dell’Unione Europea. Dispone di uffici distribuiti su tutto il territorio nazionale, compresi porti, aeroporti e punti di confine, oltre a sedi centrali che coordinano l’attività amministrativa e operativa.
Entrare a far parte dell’ADM significa inserirsi in un contesto dinamico, dove le competenze tecniche si combinano con la responsabilità di garantire il rispetto delle regole, la sicurezza economica e la protezione degli interessi nazionali e comunitari. È un lavoro che richiede precisione, capacità di analisi, aggiornamento continuo e senso del dovere.
Come è strutturato il concorso
Il Concorso Agenzia delle Dogane e dei Monopoli segue una struttura ben definita, stabilita dal bando ufficiale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e sul sito dell’ADM. Comprendere questa struttura è essenziale per pianificare una preparazione mirata ed evitare sorprese nel corso delle selezioni.
Requisiti di accesso
I requisiti variano in base al profilo professionale, ma in linea generale includono:
Cittadinanza italiana o di un Paese membro dell’Unione Europea (con eventuali equiparazioni).
Maggiore età e pieno godimento dei diritti civili e politici.
Titolo di studio: diploma di scuola secondaria superiore per profili esecutivi; laurea triennale o magistrale per profili specialistici (ad esempio, in ambito economico, giuridico, scientifico o linguistico).
Assenza di condanne penali o procedimenti che comportino l’esclusione dal pubblico impiego.
Tipologie di profili
Il concorso può prevedere diverse figure professionali, tra cui:
Funzionari amministrativo-tributari
Funzionari doganali
Funzionari informatici
Assistenti amministrativi
Assistenti tecnici
Ognuno di questi profili ha un proprio programma d’esame e competenze richieste.
Fasi di selezione
Generalmente, il concorso si articola in tre fasi principali:
Prova preselettiva
Consiste in quiz a risposta multipla su logica, lingua inglese e materie specifiche del bando.
Serve a ridurre il numero di candidati ammessi alle prove scritte.
Prove scritte
Una o più prove a contenuto teorico e/o teorico-pratico, che verificano la conoscenza delle materie richieste.
Possono includere quesiti a risposta multipla, risposte aperte o la redazione di elaborati.
Prova orale
Colloquio su tutte le materie d’esame, con eventuale verifica della conoscenza della lingua inglese e dell’uso delle tecnologie informatiche.
A volte sono previste anche prove pratiche per profili tecnici, oppure valutazioni dei titoli per attribuire punteggi aggiuntivi.
Conoscere la struttura dell’esame consente di stabilire priorità nello studio, simulare prove e allenarsi su formati e tempi simili a quelli reali, aumentando così le probabilità di successo.
Prove d’esame
Il Concorso Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è strutturato per verificare non solo le conoscenze teoriche del candidato, ma anche la sua capacità di applicare tali conoscenze in contesti pratici e operativi. Ogni fase è progettata per selezionare in maniera graduale i candidati più preparati e adatti al ruolo.
1. Prova preselettiva
Questa è la prima barriera da superare e viene svolta solo se il numero di domande supera una certa soglia. È composta da quiz a risposta multipla, con un numero variabile di domande (di solito tra 50 e 80) da svolgere in un tempo limitato, spesso tra 50 e 70 minuti.
Le aree più frequenti sono:
Logica e ragionamento verbale: analogie, deduzioni, comprensione di testi.
Logica numerica: sequenze numeriche, problemi aritmetici, proporzioni.
Lingua inglese: comprensione di brani, grammatica di base, lessico tecnico.
Materie specifiche: primi assaggi dei contenuti del programma ufficiale (es. diritto tributario, doganale).
Esempio di domanda logica:
Individua la parola che completa la serie: mare, spiaggia, sole, … ?
Risposta corretta: estate.
2. Prove scritte
Le prove scritte sono pensate per valutare in profondità la preparazione del candidato. Possono essere a risposta multipla o a risposta aperta.
Prova teorica: verifica delle conoscenze delle materie d’esame.
Prova teorico-pratica: risoluzione di casi concreti, ad esempio calcolare un dazio doganale, interpretare un documento contabile o applicare norme specifiche.
Esempio di esercizio pratico:
Calcolare l’importo del dazio su una merce importata con valore dichiarato di 10.000 €, aliquota del 5%.
3. Prova orale
Il colloquio orale serve a verificare:
La preparazione sulle materie del bando.
La capacità di ragionamento e problem solving.
La conoscenza dell’inglese, spesso con domande o conversazioni di livello B1.
L’uso di strumenti informatici di base.
Questa fase è anche un momento per valutare le competenze trasversali, come chiarezza espositiva, sicurezza e motivazione.
Materie da studiare
Il programma del Concorso Agenzia delle Dogane e dei Monopoli può variare leggermente a seconda del profilo messo a bando, ma alcune materie sono ricorrenti e costituiscono lo “zoccolo duro” della preparazione. Conoscerle bene significa impostare un piano di studio mirato ed efficace.
1. Diritto costituzionale e amministrativo
Questa materia fornisce le basi per comprendere l’organizzazione dello Stato, il funzionamento della Pubblica Amministrazione e le norme che regolano il rapporto di lavoro pubblico. Argomenti chiave includono:
Principi fondamentali della Costituzione italiana.
Struttura e funzioni degli organi costituzionali.
Fonti del diritto.
Procedimento amministrativo e legge 241/1990.
Accesso agli atti e trasparenza amministrativa.
2. Diritto tributario e doganale
È il cuore della preparazione per i profili legati alla fiscalità. Gli argomenti più frequenti sono:
Sistema tributario italiano.
Imposte dirette e indirette.
IVA e accise.
Normativa doganale comunitaria (Codice doganale dell’Unione).
Classificazione e origine delle merci.
3. Contabilità di Stato e degli enti pubblici
Importante per comprendere la gestione economico-finanziaria dell’Agenzia:
Principi contabili generali.
Bilancio dello Stato.
Gestione delle entrate e delle spese pubbliche.
Rendicontazione e controllo.
4. Lingua inglese
Di solito è richiesto un livello B1 o superiore, con prove che possono includere comprensione scritta, grammatica e lessico tecnico legato al commercio e alla dogana.
5. Informatica
Uso di applicativi di base (pacchetto Office), navigazione sicura, posta elettronica certificata, firma digitale e nozioni di sicurezza informatica.
6. Logica e ragionamento
Quiz di logica verbale, numerica e deduttiva, spesso presenti nella preselettiva.
Consiglio: prima di iniziare lo studio, è bene scaricare il bando ufficiale e creare una lista dettagliata degli argomenti richiesti per il proprio profilo, in modo da non tralasciare nulla.
Metodologia di studio
Prepararsi al Concorso Agenzia delle Dogane e dei Monopoli richiede un approccio strategico: non basta “studiare tanto”, bisogna studiare bene. Una buona metodologia di studio può fare la differenza tra un candidato preparato e uno che, pur conoscendo la materia, non riesce a esprimerla al meglio in sede d’esame.
1. Analisi del bando e del programma
Il primo passo è leggere con attenzione il bando ufficiale, sottolineando le materie richieste e annotando eventuali dettagli sulle prove (numero di domande, punteggi, soglie di ammissione). Questo ti aiuterà a capire dove concentrare gli sforzi e a evitare perdite di tempo su argomenti non richiesti.
2. Creazione di un piano di studio
Un piano ben fatto suddivide il tempo disponibile fino alla data dell’esame in blocchi settimanali.
Fase 1: studio teorico delle materie, con lettura approfondita e sintesi.
Fase 2: esercitazioni pratiche e simulazioni di test.
Fase 3: ripasso e memorizzazione intensiva.
Esempio: se hai 4 mesi di tempo, dedica i primi 2 alla comprensione approfondita, il terzo alle esercitazioni e l’ultimo al ripasso intensivo.
3. Tecniche di memorizzazione
Usa metodi che favoriscano il ricordo a lungo termine:
Mappe concettuali per collegare i concetti.
Metodo delle flashcard (cartacee o digitali) per domande/risposte veloci.
Ripetizione spaziata per ripassare a intervalli crescenti.
4. Allenamento alle prove
Simula le condizioni reali dell’esame:
Imposta un timer per le preselettive.
Scrivi elaborati rispettando i tempi concessi.
Allenati a spiegare oralmente gli argomenti, come se fossi già al colloquio.
5. Revisione costante
Non aspettare l’ultima settimana per ripassare. Integra mini-ripassi giornalieri per fissare i concetti studiati.
Ricorda: la costanza è più efficace della maratona di studio all’ultimo minuto. Anche solo 2 ore ben organizzate ogni giorno valgono più di giornate intense ma sporadiche.
Errori comuni da evitare
Anche i candidati più motivati possono compromettere la propria performance commettendo errori strategici durante la preparazione o il giorno dell’esame. Conoscerli in anticipo ti aiuterà a evitarli e a mantenere un approccio efficace.
1. Non leggere attentamente il bando
Sottovalutare l’importanza di una lettura approfondita del bando è uno degli errori più frequenti. Il bando è la “mappa” dell’esame: contiene informazioni su materie, punteggi, soglie di ammissione e modalità di svolgimento. Trascurarlo significa rischiare di prepararsi su argomenti irrilevanti o ignorare requisiti fondamentali.
2. Rimandare l’inizio dello studio
Molti candidati pensano di avere “ancora tempo” e iniziano tardi. Questo porta a un accumulo di lavoro nelle ultime settimane, generando ansia e riducendo l’efficacia della preparazione. L’ideale è iniziare appena pubblicato il bando o, se possibile, anche prima basandosi sui programmi dei bandi precedenti.
3. Concentrarsi solo sulla teoria
Studiare esclusivamente la parte teorica senza mai esercitarsi con quiz e simulazioni è un errore critico. Le prove preselettive e scritte richiedono velocità e precisione: allenarsi solo sui libri non sviluppa queste abilità.
4. Trascurare le materie “minori”
Molti dedicano troppo tempo alle materie principali, sottovalutando discipline come informatica, inglese o logica. Queste, invece, possono essere decisive per superare la soglia di ammissione o ottenere punti extra.
5. Non gestire bene il tempo d’esame
Durante le prove a tempo, la gestione dei minuti è cruciale. Perdersi su una domanda difficile può compromettere il resto della prova. È meglio saltare temporaneamente le domande complesse e tornare su di esse in un secondo momento.
Sintesi: preparati in modo bilanciato, allenati con prove simulate, rispetta i tempi e non trascurare nessun dettaglio indicato nel bando.
Come gestire lo stress pre-esame
La preparazione di un concorso importante come quello dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli non è solo una sfida di studio, ma anche una prova di resistenza emotiva. Lo stress, se non gestito, può compromettere la concentrazione, la memoria e persino la capacità di esprimere ciò che si sa. Imparare a controllarlo è parte integrante della preparazione.
1. Pianificazione e realismo
Una delle principali cause di stress è la sensazione di non avere abbastanza tempo. Un piano di studio realistico, con obiettivi giornalieri raggiungibili, riduce la pressione e trasmette un senso di controllo. Evita di concentrare troppi argomenti in un solo giorno: il cervello ha bisogno di assimilare le informazioni in modo graduale.
2. Tecniche di respirazione e rilassamento
Esercizi come la respirazione diaframmatica, il box breathing (inspirare per 4 secondi, trattenere 4 secondi, espirare per 4 secondi, trattenere 4 secondi) o brevi sessioni di meditazione aiutano a calmare il battito cardiaco e migliorare la lucidità mentale. Bastano 5-10 minuti al giorno.
3. Simulazioni in condizioni reali
Allenarsi con prove simulate a tempo riduce l’ansia da prestazione perché abitua la mente a lavorare sotto pressione. Questo ti permette di arrivare all’esame già “rodato” alle dinamiche della prova.
4. Cura del corpo
Dormire bene, alimentarsi in modo equilibrato e fare attività fisica leggera sono elementi essenziali. Una mente lucida ha bisogno di un corpo in salute: anche una passeggiata di 20 minuti può migliorare la capacità di concentrazione.
5. Mentalità positiva
Sostituire i pensieri catastrofici con frasi di auto-incoraggiamento (“Ho studiato, sono pronto, so gestire il mio tempo”) riduce il peso psicologico e aiuta a mantenere un atteggiamento proattivo.
Suggerimento: il giorno dell’esame, evita di studiare fino all’ultimo minuto. Meglio dedicarsi a un ripasso leggero o a un’attività rilassante per arrivare sereno alla prova.
Conclusione motivazionale
Prepararsi al Concorso Agenzia delle Dogane e dei Monopoli non è un’impresa da poco. Richiede costanza, organizzazione, disciplina e la capacità di mantenere alta la motivazione anche nei momenti di stanchezza. Ma ogni pagina studiata, ogni simulazione svolta e ogni ora dedicata alla preparazione ti avvicinano al tuo obiettivo.
Non dimenticare che in una selezione così competitiva la differenza non la fa solo ciò che sai, ma come lo sai utilizzare. La velocità nell’individuare le risposte corrette, la sicurezza nell’esporre un argomento durante l’orale, la lucidità nel gestire il tempo e lo stress sono competenze che si costruiscono giorno dopo giorno, insieme alla preparazione teorica.
Ogni candidato parte da un punto diverso: c’è chi ha appena concluso l’università, chi lavora già nella Pubblica Amministrazione e chi si rimette in gioco dopo anni in altri settori. Ma una cosa è certa: la determinazione è il denominatore comune di chi ce la fa.
Immagina il momento in cui riceverai la comunicazione dell’ammissione o, ancora meglio, della tua assunzione. Sarà il frutto di mesi, forse anni, di impegno. E quando varcherai per la prima volta la soglia dell’ADM come dipendente, saprai di aver guadagnato quel posto con le tue forze, affrontando e superando una sfida importante.
Il consiglio finale è semplice: inizia oggi. Non aspettare il bando per iniziare a prepararti. Studiare con anticipo ti darà un vantaggio enorme e ridurrà lo stress.
Ogni giorno speso a costruire la tua preparazione è un passo in più verso la vittoria.
Non vedere questo concorso solo come un esame, ma come un investimento sul tuo futuro. Se lo affronterai con metodo, costanza e fiducia in te stesso, avrai già vinto la battaglia più importante: quella contro la procrastinazione e il dubbio.












