Ti sei mai trovato con un esame alle porte e solo una settimana per prepararti? Quel misto di ansia e adrenalina, l’incessante tictac dell’orologio che sembra accelerare ogni giorno di più.
Eppure, è proprio in momenti come questi che puoi scoprire una forza di concentrazione e una strategia di studio che nemmeno sapevi di avere. Sei pronto a scoprire come sfruttare al massimo quei sette giorni e arrivare all’esame con una sicurezza che ti sorprenderà?
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E la cosa peggiore? Ripeti come un pappagallo e dopo pochi giorni devi ricominciare da capo.
Immagina invece di memorizzare al primo colpo, dimezzare i tempi di studio e dire addio all’ansia da esame.
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Come organizzare lo studio
La quantità di argomenti richiesta dal Concorso ASMEL Enti Locali può sembrare scoraggiante se affrontata senza un piano chiaro. La differenza tra chi riesce e chi si blocca spesso sta proprio nella struttura della preparazione. Studiare senza metodo significa rischiare di perdere tempo, dimenticare le informazioni e arrivare alle prove senza sicurezza.
Ecco un approccio pratico e sostenibile:
1. Crea un piano di studio realistico
Prima di iniziare, valuta quanto tempo hai a disposizione fino alla data delle prove e suddividi i giorni in blocchi tematici.
Esempio: se mancano 90 giorni, dedica 60 giorni allo studio intensivo e 30 al ripasso e alle simulazioni.
Alterna le materie per evitare la monotonia (es. mattina diritto amministrativo, pomeriggio contabilità).
2. Suddividi le materie in micro-obiettivi
Non limitarti a dire “oggi studio diritto costituzionale”. Definisci capitoli precisi.
Esempio: “Articoli 1-12 della Costituzione” o “Atti amministrativi: classificazione e requisiti”.
Questo approccio ti permette di monitorare i progressi in modo misurabile.
3. Integra teoria ed esercitazioni
Il rischio più grande è fermarsi alla lettura delle norme. Il concorso valuta capacità di applicazione, quindi è essenziale:
Fare quiz giornalieri su ogni argomento appena studiato.
Ripetere ad alta voce concetti complessi.
Redigere brevi schemi o mappe mentali.
4. Organizza sessioni di ripasso ciclico
Il cervello dimentica rapidamente se non richiama le informazioni a intervalli regolari.
Ripassa gli argomenti a distanza di 1 giorno, 1 settimana e 1 mese dalla prima lettura.
Usa tecniche di richiamo attivo (flashcards, domande e risposte).
5. Simula le condizioni del concorso
Negli ultimi 30 giorni, dedica almeno 2-3 ore ogni settimana a simulazioni cronometrate.
Ricrea le condizioni reali: niente interruzioni, tempo limitato, uso di soli strumenti permessi.
Dopo la simulazione, correggi e analizza gli errori per evitare di ripeterli.
Suggerimento extra:
Se possibile, unisciti a gruppi di studio online o in presenza. Confrontarsi con altri candidati ti aiuta a chiarire dubbi, mantenere la motivazione alta e scoprire risorse utili che da solo potresti non trovare.
Strategie e tecniche di memorizzazione
Studiare per il Concorso ASMEL Enti Locali non significa solo leggere e capire le norme: la vera sfida è ricordarle e saperle richiamare rapidamente durante le prove, specialmente nei quiz a tempo o nei colloqui orali. Per questo motivo, applicare strategie di memorizzazione efficaci può fare la differenza tra un buon candidato e uno eccellente.
1. Metodo del richiamo attivo (Active Recall)
Invece di rileggere più volte lo stesso testo, prova a testarti continuamente:
Dopo aver studiato un argomento, chiudi il libro e scrivi tutto ciò che ricordi.
Crea domande e prova a rispondere senza guardare gli appunti.
Più sforzi fai per recuperare le informazioni, più queste restano impresse.
2. Spaced Repetition (Ripetizione dilazionata)
Il cervello dimentica se non viene stimolato a intervalli regolari.
Usa un calendario di ripasso: 1 giorno dopo, 7 giorni dopo, 30 giorni dopo la prima lettura.
Puoi utilizzare strumenti come Anki o Quizlet per gestire flashcards digitali.
3. Mappe concettuali e schemi visivi
Il diritto e le norme possono essere complesse: schematizzare aiuta a visualizzare i legami tra i concetti.
Usa colori diversi per evidenziare articoli, principi e eccezioni.
Disegna diagrammi ad albero per procedure e gerarchie.
4. Metodo dei loci (Palazzo della memoria)
Tecnica antica ma molto efficace:
Associa concetti complessi a luoghi familiari (stanze di casa, strade conosciute).
Immagina di “camminare” in questi luoghi e di trovare “oggetti” che rappresentano le informazioni da ricordare.
5. Studio multisensoriale
Coinvolgere più sensi facilita la memorizzazione:
Leggi ad alta voce per stimolare l’udito.
Scrivi a mano gli appunti per attivare la memoria motoria.
Registra spiegazioni e riascoltale durante i momenti liberi.
6. Ripetizione spiegata a terzi
Il cosiddetto metodo Feynman:
Spiega l’argomento a un amico o a un familiare come se fosse un principiante.
Se non riesci a spiegare un concetto in modo semplice, significa che non lo hai ancora assimilato a fondo.
Consiglio pratico:
Alterna lo studio delle norme con esercizi pratici e quiz. Il passaggio continuo tra teoria e applicazione è il modo migliore per fissare i concetti e ridurre il rischio di “vuoti di memoria” durante l’esame.
Come affrontare le prove
Superare il Concorso ASMEL Enti Locali richiede non solo preparazione teorica, ma anche strategia operativa per affrontare ciascuna fase con metodo e lucidità. Ogni prova ha le sue peculiarità e, per ottenere il massimo, è importante adattare il proprio approccio in base al tipo di esame.
1. Prova preselettiva
La preselezione è spesso il primo ostacolo da superare.
Gestisci il tempo: i quiz a risposta multipla richiedono rapidità. Se una domanda ti blocca, passa oltre e torna dopo.
Allenati con simulazioni cronometrate: riproduci le stesse condizioni dell’esame per ridurre l’ansia e migliorare la velocità di risposta.
Concentrati sui punti forti: alcune materie pesano più di altre. Consolidare le aree dove sei già forte ti permette di guadagnare tempo per le domande più complesse.
2. Prova scritta
La prova scritta può includere sia domande teoriche che esercizi pratici.
Organizza la risposta: inizia con una breve introduzione, sviluppa il corpo centrale e concludi con una sintesi chiara.
Cita riferimenti normativi: menzionare l’articolo o la legge di riferimento dimostra padronanza della materia.
Mantieni la leggibilità: usa frasi brevi e paragrafi ben distinti; una buona presentazione può influenzare positivamente la valutazione.
3. Prova orale
Il colloquio valuta non solo la conoscenza, ma anche la capacità di comunicare in modo chiaro e sicuro.
Allenati a parlare ad alta voce: ripeti i concetti principali come se li stessi spiegando a un collega.
Simula domande a sorpresa: chiedi a un amico di farti domande casuali sulle materie del bando per abituarti a ragionare “a caldo”.
Cura postura e tono di voce: mantieni contatto visivo, evita di parlare troppo in fretta e usa un tono fermo ma naturale.
4. Gestione dell’ansia
Respira profondamente prima di iniziare ogni prova.
Usa tecniche di rilassamento rapido, come il respiro 4-4-4 (inspira per 4 secondi, trattieni per 4, espira per 4).
Ricorda che un po’ di tensione è normale e può persino migliorare la concentrazione.
Suggerimento finale:
Considera ogni fase come un “gradino” verso l’obiettivo. Anche se la competizione è alta, affrontare le prove con metodo e serenità aumenta le tue probabilità di successo in modo significativo.
Errori da evitare nella preparazione
Anche i candidati più motivati possono compromettere le proprie possibilità di successo commettendo errori strategici durante la preparazione. Conoscere in anticipo questi rischi ti permette di evitarli e di concentrarti solo su ciò che ti avvicina davvero all’obiettivo.
1. Mancanza di pianificazione
Studiare “quando si ha tempo” è una delle trappole più comuni.
Senza un programma chiaro, si tende a concentrarsi solo sulle materie preferite, trascurando quelle più complesse.
La soluzione è creare un calendario di studio strutturato, con obiettivi giornalieri e settimanali ben definiti.
2. Studio passivo
Limitarsi a leggere e sottolineare testi senza fare esercizi porta a una falsa sensazione di preparazione.
La conoscenza teorica va sempre accompagnata da quiz, simulazioni e casi pratici per fissare le informazioni e capire come applicarle.
3. Ignorare la normativa aggiornata
Molti candidati studiano su materiali vecchi e non verificano eventuali modifiche legislative.
Poiché il diritto è in continua evoluzione, è fondamentale controllare sempre le fonti ufficiali (Gazzetta Ufficiale, siti ministeriali) per evitare di memorizzare norme superate.
4. Trascurare le materie “minori”
Materie come informatica o lingua inglese, spesso percepite come secondarie, possono invece essere decisive per il punteggio finale.
Dedica tempo a ogni disciplina, anche a quelle che sembrano meno rilevanti.
5. Non simulare l’esame
Affrontare il concorso senza aver mai provato simulazioni a tempo reale è come correre una maratona senza allenamento specifico.
Le prove simulate aiutano a gestire lo stress, ottimizzare il tempo e ridurre gli errori dovuti alla fretta.
Nota importante:
Prepararsi bene non significa solo studiare tanto, ma studiare in modo intelligente. Eliminare queste cattive abitudini ti farà guadagnare tempo e aumenterà la tua sicurezza durante l’esame.
Conclusione
Prepararsi al Concorso ASMEL Enti Locali è un percorso che richiede impegno, costanza e capacità di organizzarsi. Non si tratta soltanto di memorizzare norme e procedure, ma di sviluppare un metodo di studio che ti permetta di arrivare alle prove con lucidità e fiducia. Ogni ora che dedichi alla preparazione è un investimento su te stesso e sul tuo futuro professionale.
Ricorda che non stai semplicemente cercando un lavoro: stai puntando a entrare in un contesto in cui il tuo contributo può fare la differenza per la comunità. Lavorare in un ente locale significa essere parte attiva nel miglioramento dei servizi pubblici, nella gestione trasparente delle risorse e nel supporto ai cittadini. È una responsabilità importante, ma anche un’opportunità unica per mettere le tue competenze al servizio del bene comune.
Il cammino potrà sembrarti lungo e, in certi momenti, potresti sentirti sopraffatto dalla mole di materie da studiare o dalla pressione della competizione. In quei momenti, ricorda perché hai iniziato: che si tratti di stabilità economica, crescita professionale o desiderio di contribuire alla tua comunità, il tuo obiettivo merita ogni sforzo.
Mantieni la disciplina, segui un piano, sfrutta al meglio le tecniche di memorizzazione e affronta ogni prova come un gradino verso il traguardo. Non lasciare che il dubbio o la paura ti fermino: la preparazione costante, anche nei giorni in cui sembra difficile, è ciò che farà la differenza.
Ogni grande risultato nasce da una serie di piccoli passi quotidiani. Il giorno dell’esame non sarà un momento isolato, ma il frutto del lavoro che avrai costruito con costanza e determinazione. E quando vedrai il tuo nome nella graduatoria degli idonei, saprai che ogni sacrificio è valso la pena.
Il Concorso ASMEL per gli Enti Locali
è diventato, negli ultimi anni, uno degli appuntamenti più attesi da chi desidera lavorare nella pubblica amministrazione, in particolare nei comuni e negli enti locali italiani. Partecipare a questa selezione significa aprirsi la strada verso un impiego stabile, ben retribuito e ricco di opportunità di crescita professionale. Non si tratta soltanto di un concorso, ma di una vera e propria porta di accesso a un mondo dove le competenze individuali possono fare la differenza nel miglioramento dei servizi alla cittadinanza.
ASMEL, acronimo di Associazione per la Sussidiarietà e la Modernizzazione degli Enti Locali, organizza una procedura concorsuale centralizzata che consente a decine di comuni e amministrazioni locali di attingere a un’unica graduatoria di idonei. Questo significa che superare le prove non offre solo la possibilità di lavorare in un singolo ente, ma apre le porte a più enti contemporaneamente, aumentando le possibilità di essere chiamati in tempi brevi.
Negli ultimi anni, l’interesse verso il concorso ASMEL è cresciuto in modo esponenziale grazie a diversi fattori: la semplificazione delle procedure, la possibilità di svolgere alcune prove online, l’ampio ventaglio di profili ricercati (amministrativi, tecnici, contabili, informatici, ecc.) e la stabilità contrattuale che ne deriva. Tuttavia, proprio per questo motivo, la competizione è molto alta: migliaia di candidati si iscrivono a ogni edizione e soltanto una preparazione mirata e costante può fare la differenza.
In questo articolo, andremo ad analizzare in dettaglio cosa bisogna studiare e come organizzare lo studio per affrontare al meglio ogni fase della selezione. Ti guiderò passo passo nella comprensione delle materie richieste, delle tecniche di memorizzazione più efficaci e delle strategie per arrivare al giorno delle prove con la massima sicurezza.
Cos’è l’ASMEL e a cosa serve
L’ASMEL – Associazione per la Sussidiarietà e la Modernizzazione degli Enti Locali – è un’organizzazione senza scopo di lucro nata con l’obiettivo di supportare i comuni e le amministrazioni locali italiane nella gestione e nell’innovazione dei loro processi. Fondata per favorire la collaborazione tra enti e rendere più efficiente la macchina amministrativa, ASMEL si pone come punto di riferimento per la digitalizzazione, la formazione e la semplificazione delle procedure burocratiche.
Uno degli aspetti più importanti della sua attività è proprio la gestione di concorsi pubblici in forma aggregata. Invece di organizzare singolarmente le proprie selezioni, molti comuni aderenti delegano ad ASMEL l’intero processo concorsuale. Questo approccio porta diversi vantaggi:
Riduzione dei costi per le singole amministrazioni, che non devono predisporre bandi separati.
Uniformità nelle procedure, garantendo trasparenza e imparzialità.
Maggiore visibilità delle opportunità di lavoro, poiché un unico concorso serve più enti.
Il concorso ASMEL crea una graduatoria unica dalla quale ogni ente aderente può attingere per assumere personale. Questo significa che un candidato idoneo non si limita a sperare in un solo posto disponibile, ma può essere contattato da diversi comuni per ruoli anche differenti, in base al proprio profilo professionale.
Oltre ai concorsi, ASMEL promuove attività di formazione continua per il personale degli enti locali, offre servizi di supporto tecnico-legale e sviluppa strumenti digitali per semplificare la gestione amministrativa. La sua missione è chiara: modernizzare la pubblica amministrazione locale rendendola più vicina, veloce ed efficiente per i cittadini.
Conoscere a fondo il ruolo di ASMEL è fondamentale per affrontare il concorso con maggiore consapevolezza: non si tratta solo di superare delle prove, ma di entrare in una rete organizzativa ampia, dove competenze e professionalità vengono valorizzate e messe al servizio di più realtà territoriali.
Come funziona il concorso ASMEL Enti Locali
Il Concorso ASMEL Enti Locali si distingue per la sua struttura snella ed efficace, pensata per permettere a più amministrazioni di reclutare personale qualificato tramite un’unica procedura. Il processo è suddiviso in più fasi, ognuna delle quali ha regole precise e criteri di valutazione trasparenti. Conoscerle bene ti aiuterà a prepararti in modo mirato e ad affrontare le prove con maggiore sicurezza.
1. Pubblicazione dell’avviso e iscrizione
Tutto inizia con la pubblicazione dell’avviso ufficiale, che riporta i requisiti di partecipazione, le modalità di iscrizione e le date indicative delle prove. L’iscrizione avviene esclusivamente online sul portale ASMEL o tramite la piattaforma indicata nel bando, compilando un modulo e allegando la documentazione richiesta (documento d’identità, eventuali titoli di studio e professionali, ricevuta del pagamento della tassa di concorso). È fondamentale rispettare le scadenze: una domanda inviata anche solo un minuto dopo il termine non viene accettata.
2. Requisiti di partecipazione
A seconda del profilo per cui si concorre (amministrativo, tecnico, contabile, informatico, ecc.), possono essere richiesti:
Diploma di scuola superiore o laurea specifica.
Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’UE.
Godimento dei diritti civili e politici.
Assenza di condanne penali che impediscano l’accesso alla PA.
3. Fase di preselezione
Quando il numero di candidati supera un certo limite, viene organizzata una prova preselettiva a quiz. I quesiti sono a risposta multipla e vertono su materie come diritto amministrativo, diritto costituzionale, normativa sugli enti locali, logica, informatica e lingua inglese. Superano la preselezione solo i candidati che raggiungono la soglia minima prevista dal bando.
4. Prova scritta
La prova scritta può consistere in:
Quesiti a risposta multipla e/o aperta.
Esercizi pratici legati al profilo (es. redazione di atti, analisi di casi, calcoli contabili).
Il punteggio è determinante per l’accesso alla fase successiva.
5. Prova orale
Il colloquio orale verifica non solo le conoscenze tecniche, ma anche la capacità di ragionamento, la chiarezza espositiva e, in alcuni casi, la padronanza di una lingua straniera. Vengono inoltre valutate competenze trasversali come il problem solving e l’attitudine al lavoro di squadra.
6. Formazione della graduatoria unica
Al termine delle prove viene creata una graduatoria di idonei. Questa graduatoria resta valida per più anni e viene utilizzata da tutti gli enti locali aderenti per assumere personale. Essere inseriti significa poter ricevere chiamate anche mesi o anni dopo il concorso.
In sintesi, il concorso ASMEL è un’opportunità che richiede preparazione su più fronti: normativa, logica, competenze tecniche e abilità comunicative. Prepararsi conoscendo la struttura delle prove è il primo passo per affrontarle con metodo e serenità.
Cosa studiare per il concorso ASMEL
Uno degli errori più comuni tra i candidati è sottovalutare l’ampiezza e la varietà del programma. Il concorso ASMEL non si limita a verificare la conoscenza di singole normative, ma valuta la capacità di comprendere, interpretare e applicare le leggi e i regolamenti al contesto operativo degli enti locali. Per questo motivo, la preparazione deve essere strutturata e completa, toccando sia le materie giuridiche che quelle tecnico-pratiche.
Di seguito, le principali aree di studio richieste:
1. Diritto amministrativo
Fonti del diritto e gerarchia delle norme.
Atti amministrativi: tipologie, requisiti di validità, efficacia e vizi.
Procedimento amministrativo (L. 241/1990) e trasparenza amministrativa.
Accesso agli atti e tutela della privacy (Regolamento UE 2016/679 – GDPR).
Responsabilità della Pubblica Amministrazione e responsabilità dei dipendenti pubblici.
2. Diritto costituzionale
Principi fondamentali della Costituzione italiana.
Diritti e doveri dei cittadini.
Ordinamento dello Stato e delle Regioni.
Funzioni e ruoli del Parlamento, del Governo, della Presidenza della Repubblica e della Magistratura.
3. Normativa sugli enti locali
Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs. 267/2000): funzioni di comuni, province e città metropolitane.
Statuti comunali e regolamenti.
Organi di governo degli enti locali: sindaco, giunta, consiglio comunale.
4. Contabilità pubblica
Principi di contabilità armonizzata.
Bilancio di previsione e rendiconto di gestione.
Entrate e spese degli enti locali.
Patto di stabilità interno.
5. Trasparenza e anticorruzione
Normativa in materia di prevenzione della corruzione (L. 190/2012).
Piani triennali per la prevenzione della corruzione.
Obblighi di pubblicità e trasparenza (D.Lgs. 33/2013).
6. Informatica
Uso del pacchetto Office (Word, Excel, PowerPoint).
Posta elettronica e PEC.
Firma digitale e protocolli informatici.
Nozioni di sicurezza informatica.
7. Lingua inglese
Comprensione di testi brevi.
Traduzione di frasi semplici.
Vocabolario base relativo all’ambito amministrativo.
Consiglio pratico:
Non limitarti alla lettura passiva dei testi normativi. Integra lo studio con schemi, riassunti e test di verifica. Allenati con quiz a risposta multipla: sono il formato più frequente, soprattutto nelle preselezioni, e ti permettono di consolidare la memoria in modo attivo.
5 strategie per preparare un esame in una settimana
1. Pianificazione dettagliata e suddivisione degli argomenti
La chiave per affrontare un esame in una settimana è una pianificazione meticolosa. Inizia esaminando il programma del corso e identificando gli argomenti più importanti. Crea un calendario giornaliero in cui suddividi il tempo disponibile in blocchi di studio, assegnando a ciascuno di essi un argomento specifico. Assicurati di bilanciare il tempo dedicato a ciascun argomento in base alla sua complessità e alla tua familiarità con esso. È fondamentale essere realistici nella pianificazione: non cercare di coprire tutto in un solo giorno, ma suddividi il carico di lavoro in modo che sia gestibile. Lascia anche del tempo per il ripasso finale, il giorno prima dell’esame.
2. Tecniche di studio attivo
Uno studio passivo, come leggere e rileggere appunti, potrebbe non essere sufficiente quando hai solo una settimana a disposizione. Opta invece per tecniche di studio attivo, che includono la creazione di schemi, mappe mentali. Fare esercizi pratici, spiegare i concetti ad alta voce come se stessi insegnando a qualcun altro, o creare flashcard per i concetti chiave, ti aiuterà a consolidare la conoscenza in modo più efficace. Lo studio attivo stimola il cervello a rielaborare e memorizzare le informazioni in maniera più profonda, facilitando il richiamo durante l’esame.
3. Sessioni di studio intervallate
Studiare in modo continuo per ore può essere controproducente, poiché il cervello ha bisogno di pause per rielaborare le informazioni. Adotta la tecnica del Pomodoro, che prevede 40 minuti di studio concentrato seguiti da una pausa di 5 minuti. Dopo quattro “pomodori”, concediti una pausa più lunga, di 15-30 minuti. Questo approccio non solo previene l’affaticamento mentale, ma aumenta anche la capacità di concentrazione durante i periodi di studio. Le pause sono importanti per dare al cervello il tempo di assimilare le informazioni, e quando ritorni a studiare, ti sentirai rinfrescato e pronto per affrontare il prossimo argomento.
4. Priorità delle materie e dei concetti
Non tutti gli argomenti avranno lo stesso peso nell’esame. Identifica le aree chiave che hanno maggiori probabilità di essere testate e concentrati su di esse. Esamina gli esami passati, se disponibili, per capire quali concetti vengono spesso richiesti. Investire tempo sugli argomenti più rilevanti ti permetterà di massimizzare il tuo rendimento, evitando di sprecare ore preziose su dettagli marginali. Tuttavia, non trascurare completamente gli argomenti meno importanti; invece, dedicali solo il tempo necessario per avere una comprensione di base, sufficiente per affrontare eventuali domande a sorpresa.
5. Cura del benessere fisico e mentale
La tentazione di trascurare il sonno, l’alimentazione e l’esercizio fisico può essere forte quando ci si prepara intensamente per un esame, ma farlo sarebbe un errore. Un corpo ben riposato e una mente fresca sono essenziali per l’efficacia dello studio. Assicurati di dormire almeno 6-7:30 ore a notte per permettere al cervello di consolidare ciò che hai appreso durante il giorno. Mangia pasti equilibrati che forniscono energia stabile e evita cibi pesanti o zuccherati che potrebbero causare cali di concentrazione. Infine, dedica qualche minuto ogni giorno a fare attività fisica leggera, come una passeggiata o qualche esercizio di stretching, per ridurre lo stress e migliorare la tua capacità di concentrazione.
4 tecniche di memorizzazione che possono aiutarti a preparare un esame in 7 giorni
1. Tecnica dei Loci Ciceroniani (Palazzo della Memoria)
La Tecnica dei Loci, conosciuta anche come il Palazzo della Memoria, è una delle più antiche e potenti tecniche di memorizzazione, utilizzata fin dall’antichità dai retori romani e greci, come Cicerone, per memorizzare lunghe orazioni. Questa tecnica si basa sull’associazione delle informazioni che vuoi ricordare con un percorso mentale attraverso un luogo familiare, come la tua casa o un percorso abituale.
Come funziona:
- Scegli un luogo familiare: Inizia selezionando un ambiente che conosci bene, come la tua casa, un edificio o un percorso che percorri quotidianamente.
- Identifica i “loci”: All’interno di questo luogo, individua dei “loci”, ovvero punti di riferimento specifici e ordinati (ad esempio, l’ingresso, il soggiorno, la cucina, ecc.).
- Associa le informazioni: A ciascun locus associa l’informazione che desideri memorizzare, immaginandola in modo vivido e dettagliato. Ad esempio, se devi ricordare una lista di parole, puoi visualizzare un oggetto che rappresenta ciascuna parola posizionato in un punto preciso del tuo palazzo mentale.
- Percorri il palazzo: Per recuperare le informazioni, mentalmente ripercorri il percorso che hai creato, visitando ciascun locus e recuperando l’informazione associata.
Efficacia: La forza di questa tecnica risiede nella nostra naturale capacità di ricordare gli spazi fisici e gli ambienti familiari. L’associazione di informazioni astratte con immagini e posizioni specifiche aiuta a consolidare la memoria e a facilitare il richiamo. È particolarmente utile per memorizzare sequenze di informazioni, come liste o discorsi.
2. Tecnica del Pomodoro
La Tecnica del Pomodoro è una strategia di gestione del tempo, ma è anche strettamente legata alla memorizzazione efficace. Questa tecnica, sviluppata negli anni ’80 da Francesco Cirillo, si basa sull’idea di suddividere il tempo di lavoro in intervalli di 25 minuti, chiamati “pomodori”, intervallati da brevi pause. ( Frammentare però eccessivamente la sessione di lavoro non è produttivo per la concentrazione, quindi il nostro pomodoro prevede una sessione di 40min di studio e poi la pausa di 5 min)
Come funziona:
- Imposta un timer: Inizia scegliendo un’attività specifica, come lo studio di un argomento, e imposta un timer per 40 minuti.
- Lavora concentrato: Durante questi 40 minuti, lavora esclusivamente su quell’attività senza interruzioni.
- Fai una pausa breve: Al termine dei 40 minuti, fai una pausa di 5 minuti. Durante questa pausa, allontanati dallo studio, rilassati o fai una breve passeggiata.
- Ripeti e prendi una pausa più lunga: Dopo aver completato quattro cicli di 40 minuti (quattro “pomodori”), prenditi una pausa più lunga, di 15-30 minuti.
Efficacia: Questa tecnica è efficace per la memorizzazione perché evita il sovraccarico cognitivo e consente al cervello di elaborare e consolidare le informazioni durante le pause. Inoltre, la struttura a intervalli regolari aiuta a mantenere alta la concentrazione e a rendere lo studio più produttivo.
3. Metodo del PAV (Paradosso, Azione, Vivido)
Il Metodo del PAV è una tecnica di memorizzazione basata sulla creazione di immagini mentali che combinano tre elementi chiave: paradosso, azione e vividezza. Questa tecnica sfrutta la capacità del cervello di ricordare meglio le immagini e le esperienze che sono in qualche modo sorprendenti, insolite o emotivamente cariche.
Come funziona:
- Paradosso: Introduci un elemento paradossale o inaspettato nella tua immagine mentale. Ad esempio, se devi ricordare il nome di una persona, immagina quella persona che fa qualcosa di completamente illogico, come volare su una nuvola.
- Azione: Aggiungi un’azione all’immagine, poiché il movimento è più facile da ricordare rispetto a un’immagine statica. Ad esempio, immagina la persona che stai cercando di ricordare mentre lancia un oggetto insolito in aria.
- Vivido: Fai in modo che l’immagine sia il più vivida possibile, includendo colori brillanti, suoni, odori, o qualsiasi altra caratteristica sensoriale che possa renderla più memorabile.
Efficacia: Questa tecnica è potente perché il cervello umano è naturalmente predisposto a ricordare le immagini e le storie che sono vivide, inusuali e dinamiche. Combinando questi tre elementi, il Metodo del PAV rende le informazioni più facili da recuperare in un secondo momento, soprattutto quando sono necessarie associazioni rapide e forti.
4. Mappe Mentali
Le Mappe Mentali sono una tecnica di organizzazione visiva delle informazioni, ideata da Tony Buzan negli anni ’70. Questa tecnica aiuta a memorizzare e comprendere meglio le informazioni, sfruttando la nostra capacità di vedere e comprendere le relazioni tra concetti in modo visivo.
Come funziona:
- Inizia dal centro: Scrivi il concetto principale o l’argomento centrale al centro di una pagina e cerchialo.
- Rami principali: A partire dal concetto centrale, disegna rami principali per rappresentare i temi principali o i sottoargomenti correlati. Scrivi una parola o una breve frase lungo ciascun ramo.
- Sottorami: Da ciascun ramo principale, estendi ulteriori rami per rappresentare dettagli, esempi o idee correlate. Continua a ramificare fino a coprire tutti gli aspetti dell’argomento.
- Usa immagini e colori: Per migliorare la memorizzazione, utilizza immagini, simboli e colori diversi per rappresentare i diversi rami e concetti. Questo non solo rende la mappa più interessante, ma aiuta anche a creare associazioni visive più forti.
Efficacia: Le mappe mentali sfruttano la capacità del cervello di elaborare le informazioni in modo non lineare. Aiutano a vedere il quadro generale, a capire come i concetti sono collegati tra loro e a memorizzare meglio le informazioni grazie alla componente visiva e alla struttura gerarchica. Le mappe mentali sono particolarmente utili per la revisione degli argomenti, la pianificazione di progetti e la generazione di idee.
Conclusione
Preparare un esame in una settimana è una sfida, ma con le giuste strategie puoi trasformarla in un’opportunità per dimostrare a te stesso di cosa sei capace.
Pianificazione, tecniche di memorizzazione efficaci e cura del benessere sono le chiavi per affrontare questa maratona di studio con successo.
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