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E la cosa peggiore? Ripeti come un pappagallo e dopo pochi giorni devi ricominciare da capo.
Immagina invece di memorizzare al primo colpo, dimezzare i tempi di studio e dire addio all’ansia da esame.
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Come organizzare lo studio
La quantità di argomenti richiesta dal Concorso ASMEL Enti Locali può sembrare scoraggiante se affrontata senza un piano chiaro. La differenza tra chi riesce e chi si blocca spesso sta proprio nella struttura della preparazione. Studiare senza metodo significa rischiare di perdere tempo, dimenticare le informazioni e arrivare alle prove senza sicurezza.
Ecco un approccio pratico e sostenibile:
1. Crea un piano di studio realistico
Prima di iniziare, valuta quanto tempo hai a disposizione fino alla data delle prove e suddividi i giorni in blocchi tematici.
Esempio: se mancano 90 giorni, dedica 60 giorni allo studio intensivo e 30 al ripasso e alle simulazioni.
Alterna le materie per evitare la monotonia (es. mattina diritto amministrativo, pomeriggio contabilità).
2. Suddividi le materie in micro-obiettivi
Non limitarti a dire “oggi studio diritto costituzionale”. Definisci capitoli precisi.
Esempio: “Articoli 1-12 della Costituzione” o “Atti amministrativi: classificazione e requisiti”.
Questo approccio ti permette di monitorare i progressi in modo misurabile.
3. Integra teoria ed esercitazioni
Il rischio più grande è fermarsi alla lettura delle norme. Il concorso valuta capacità di applicazione, quindi è essenziale:
Fare quiz giornalieri su ogni argomento appena studiato.
Ripetere ad alta voce concetti complessi.
Redigere brevi schemi o mappe mentali.
4. Organizza sessioni di ripasso ciclico
Il cervello dimentica rapidamente se non richiama le informazioni a intervalli regolari.
Ripassa gli argomenti a distanza di 1 giorno, 1 settimana e 1 mese dalla prima lettura.
Usa tecniche di richiamo attivo (flashcards, domande e risposte).
5. Simula le condizioni del concorso
Negli ultimi 30 giorni, dedica almeno 2-3 ore ogni settimana a simulazioni cronometrate.
Ricrea le condizioni reali: niente interruzioni, tempo limitato, uso di soli strumenti permessi.
Dopo la simulazione, correggi e analizza gli errori per evitare di ripeterli.
Suggerimento extra:
Se possibile, unisciti a gruppi di studio online o in presenza. Confrontarsi con altri candidati ti aiuta a chiarire dubbi, mantenere la motivazione alta e scoprire risorse utili che da solo potresti non trovare.
Strategie e tecniche di memorizzazione
Studiare per il Concorso ASMEL Enti Locali non significa solo leggere e capire le norme: la vera sfida è ricordarle e saperle richiamare rapidamente durante le prove, specialmente nei quiz a tempo o nei colloqui orali. Per questo motivo, applicare strategie di memorizzazione efficaci può fare la differenza tra un buon candidato e uno eccellente.
1. Metodo del richiamo attivo (Active Recall)
Invece di rileggere più volte lo stesso testo, prova a testarti continuamente:
Dopo aver studiato un argomento, chiudi il libro e scrivi tutto ciò che ricordi.
Crea domande e prova a rispondere senza guardare gli appunti.
Più sforzi fai per recuperare le informazioni, più queste restano impresse.
2. Spaced Repetition (Ripetizione dilazionata)
Il cervello dimentica se non viene stimolato a intervalli regolari.
Usa un calendario di ripasso: 1 giorno dopo, 7 giorni dopo, 30 giorni dopo la prima lettura.
Puoi utilizzare strumenti come Anki o Quizlet per gestire flashcards digitali.
3. Mappe concettuali e schemi visivi
Il diritto e le norme possono essere complesse: schematizzare aiuta a visualizzare i legami tra i concetti.
Usa colori diversi per evidenziare articoli, principi e eccezioni.
Disegna diagrammi ad albero per procedure e gerarchie.
4. Metodo dei loci (Palazzo della memoria)
Tecnica antica ma molto efficace:
Associa concetti complessi a luoghi familiari (stanze di casa, strade conosciute).
Immagina di “camminare” in questi luoghi e di trovare “oggetti” che rappresentano le informazioni da ricordare.
5. Studio multisensoriale
Coinvolgere più sensi facilita la memorizzazione:
Leggi ad alta voce per stimolare l’udito.
Scrivi a mano gli appunti per attivare la memoria motoria.
Registra spiegazioni e riascoltale durante i momenti liberi.
6. Ripetizione spiegata a terzi
Il cosiddetto metodo Feynman:
Spiega l’argomento a un amico o a un familiare come se fosse un principiante.
Se non riesci a spiegare un concetto in modo semplice, significa che non lo hai ancora assimilato a fondo.
Consiglio pratico:
Alterna lo studio delle norme con esercizi pratici e quiz. Il passaggio continuo tra teoria e applicazione è il modo migliore per fissare i concetti e ridurre il rischio di “vuoti di memoria” durante l’esame.
Come affrontare le prove
Superare il Concorso ASMEL Enti Locali richiede non solo preparazione teorica, ma anche strategia operativa per affrontare ciascuna fase con metodo e lucidità. Ogni prova ha le sue peculiarità e, per ottenere il massimo, è importante adattare il proprio approccio in base al tipo di esame.
1. Prova preselettiva
La preselezione è spesso il primo ostacolo da superare.
Gestisci il tempo: i quiz a risposta multipla richiedono rapidità. Se una domanda ti blocca, passa oltre e torna dopo.
Allenati con simulazioni cronometrate: riproduci le stesse condizioni dell’esame per ridurre l’ansia e migliorare la velocità di risposta.
Concentrati sui punti forti: alcune materie pesano più di altre. Consolidare le aree dove sei già forte ti permette di guadagnare tempo per le domande più complesse.
2. Prova scritta
La prova scritta può includere sia domande teoriche che esercizi pratici.
Organizza la risposta: inizia con una breve introduzione, sviluppa il corpo centrale e concludi con una sintesi chiara.
Cita riferimenti normativi: menzionare l’articolo o la legge di riferimento dimostra padronanza della materia.
Mantieni la leggibilità: usa frasi brevi e paragrafi ben distinti; una buona presentazione può influenzare positivamente la valutazione.
3. Prova orale
Il colloquio valuta non solo la conoscenza, ma anche la capacità di comunicare in modo chiaro e sicuro.
Allenati a parlare ad alta voce: ripeti i concetti principali come se li stessi spiegando a un collega.
Simula domande a sorpresa: chiedi a un amico di farti domande casuali sulle materie del bando per abituarti a ragionare “a caldo”.
Cura postura e tono di voce: mantieni contatto visivo, evita di parlare troppo in fretta e usa un tono fermo ma naturale.
4. Gestione dell’ansia
Respira profondamente prima di iniziare ogni prova.
Usa tecniche di rilassamento rapido, come il respiro 4-4-4 (inspira per 4 secondi, trattieni per 4, espira per 4).
Ricorda che un po’ di tensione è normale e può persino migliorare la concentrazione.
Suggerimento finale:
Considera ogni fase come un “gradino” verso l’obiettivo. Anche se la competizione è alta, affrontare le prove con metodo e serenità aumenta le tue probabilità di successo in modo significativo.
Errori da evitare nella preparazione
Anche i candidati più motivati possono compromettere le proprie possibilità di successo commettendo errori strategici durante la preparazione. Conoscere in anticipo questi rischi ti permette di evitarli e di concentrarti solo su ciò che ti avvicina davvero all’obiettivo.
1. Mancanza di pianificazione
Studiare “quando si ha tempo” è una delle trappole più comuni.
Senza un programma chiaro, si tende a concentrarsi solo sulle materie preferite, trascurando quelle più complesse.
La soluzione è creare un calendario di studio strutturato, con obiettivi giornalieri e settimanali ben definiti.
2. Studio passivo
Limitarsi a leggere e sottolineare testi senza fare esercizi porta a una falsa sensazione di preparazione.
La conoscenza teorica va sempre accompagnata da quiz, simulazioni e casi pratici per fissare le informazioni e capire come applicarle.
3. Ignorare la normativa aggiornata
Molti candidati studiano su materiali vecchi e non verificano eventuali modifiche legislative.
Poiché il diritto è in continua evoluzione, è fondamentale controllare sempre le fonti ufficiali (Gazzetta Ufficiale, siti ministeriali) per evitare di memorizzare norme superate.
4. Trascurare le materie “minori”
Materie come informatica o lingua inglese, spesso percepite come secondarie, possono invece essere decisive per il punteggio finale.
Dedica tempo a ogni disciplina, anche a quelle che sembrano meno rilevanti.
5. Non simulare l’esame
Affrontare il concorso senza aver mai provato simulazioni a tempo reale è come correre una maratona senza allenamento specifico.
Le prove simulate aiutano a gestire lo stress, ottimizzare il tempo e ridurre gli errori dovuti alla fretta.
Nota importante:
Prepararsi bene non significa solo studiare tanto, ma studiare in modo intelligente. Eliminare queste cattive abitudini ti farà guadagnare tempo e aumenterà la tua sicurezza durante l’esame.
Conclusione
Prepararsi al Concorso ASMEL Enti Locali è un percorso che richiede impegno, costanza e capacità di organizzarsi. Non si tratta soltanto di memorizzare norme e procedure, ma di sviluppare un metodo di studio che ti permetta di arrivare alle prove con lucidità e fiducia. Ogni ora che dedichi alla preparazione è un investimento su te stesso e sul tuo futuro professionale.
Ricorda che non stai semplicemente cercando un lavoro: stai puntando a entrare in un contesto in cui il tuo contributo può fare la differenza per la comunità. Lavorare in un ente locale significa essere parte attiva nel miglioramento dei servizi pubblici, nella gestione trasparente delle risorse e nel supporto ai cittadini. È una responsabilità importante, ma anche un’opportunità unica per mettere le tue competenze al servizio del bene comune.
Il cammino potrà sembrarti lungo e, in certi momenti, potresti sentirti sopraffatto dalla mole di materie da studiare o dalla pressione della competizione. In quei momenti, ricorda perché hai iniziato: che si tratti di stabilità economica, crescita professionale o desiderio di contribuire alla tua comunità, il tuo obiettivo merita ogni sforzo.
Mantieni la disciplina, segui un piano, sfrutta al meglio le tecniche di memorizzazione e affronta ogni prova come un gradino verso il traguardo. Non lasciare che il dubbio o la paura ti fermino: la preparazione costante, anche nei giorni in cui sembra difficile, è ciò che farà la differenza.
Ogni grande risultato nasce da una serie di piccoli passi quotidiani. Il giorno dell’esame non sarà un momento isolato, ma il frutto del lavoro che avrai costruito con costanza e determinazione. E quando vedrai il tuo nome nella graduatoria degli idonei, saprai che ogni sacrificio è valso la pena.
Il Concorso ASMEL per gli Enti Locali
è diventato, negli ultimi anni, uno degli appuntamenti più attesi da chi desidera lavorare nella pubblica amministrazione, in particolare nei comuni e negli enti locali italiani. Partecipare a questa selezione significa aprirsi la strada verso un impiego stabile, ben retribuito e ricco di opportunità di crescita professionale. Non si tratta soltanto di un concorso, ma di una vera e propria porta di accesso a un mondo dove le competenze individuali possono fare la differenza nel miglioramento dei servizi alla cittadinanza.
ASMEL, acronimo di Associazione per la Sussidiarietà e la Modernizzazione degli Enti Locali, organizza una procedura concorsuale centralizzata che consente a decine di comuni e amministrazioni locali di attingere a un’unica graduatoria di idonei. Questo significa che superare le prove non offre solo la possibilità di lavorare in un singolo ente, ma apre le porte a più enti contemporaneamente, aumentando le possibilità di essere chiamati in tempi brevi.
Negli ultimi anni, l’interesse verso il concorso ASMEL è cresciuto in modo esponenziale grazie a diversi fattori: la semplificazione delle procedure, la possibilità di svolgere alcune prove online, l’ampio ventaglio di profili ricercati (amministrativi, tecnici, contabili, informatici, ecc.) e la stabilità contrattuale che ne deriva. Tuttavia, proprio per questo motivo, la competizione è molto alta: migliaia di candidati si iscrivono a ogni edizione e soltanto una preparazione mirata e costante può fare la differenza.
In questo articolo, andremo ad analizzare in dettaglio cosa bisogna studiare e come organizzare lo studio per affrontare al meglio ogni fase della selezione. Ti guiderò passo passo nella comprensione delle materie richieste, delle tecniche di memorizzazione più efficaci e delle strategie per arrivare al giorno delle prove con la massima sicurezza.
Cos’è l’ASMEL e a cosa serve
L’ASMEL – Associazione per la Sussidiarietà e la Modernizzazione degli Enti Locali – è un’organizzazione senza scopo di lucro nata con l’obiettivo di supportare i comuni e le amministrazioni locali italiane nella gestione e nell’innovazione dei loro processi. Fondata per favorire la collaborazione tra enti e rendere più efficiente la macchina amministrativa, ASMEL si pone come punto di riferimento per la digitalizzazione, la formazione e la semplificazione delle procedure burocratiche.
Uno degli aspetti più importanti della sua attività è proprio la gestione di concorsi pubblici in forma aggregata. Invece di organizzare singolarmente le proprie selezioni, molti comuni aderenti delegano ad ASMEL l’intero processo concorsuale. Questo approccio porta diversi vantaggi:
Riduzione dei costi per le singole amministrazioni, che non devono predisporre bandi separati.
Uniformità nelle procedure, garantendo trasparenza e imparzialità.
Maggiore visibilità delle opportunità di lavoro, poiché un unico concorso serve più enti.
Il concorso ASMEL crea una graduatoria unica dalla quale ogni ente aderente può attingere per assumere personale. Questo significa che un candidato idoneo non si limita a sperare in un solo posto disponibile, ma può essere contattato da diversi comuni per ruoli anche differenti, in base al proprio profilo professionale.
Oltre ai concorsi, ASMEL promuove attività di formazione continua per il personale degli enti locali, offre servizi di supporto tecnico-legale e sviluppa strumenti digitali per semplificare la gestione amministrativa. La sua missione è chiara: modernizzare la pubblica amministrazione locale rendendola più vicina, veloce ed efficiente per i cittadini.
Conoscere a fondo il ruolo di ASMEL è fondamentale per affrontare il concorso con maggiore consapevolezza: non si tratta solo di superare delle prove, ma di entrare in una rete organizzativa ampia, dove competenze e professionalità vengono valorizzate e messe al servizio di più realtà territoriali.
Come funziona il concorso ASMEL Enti Locali
Il Concorso ASMEL Enti Locali si distingue per la sua struttura snella ed efficace, pensata per permettere a più amministrazioni di reclutare personale qualificato tramite un’unica procedura. Il processo è suddiviso in più fasi, ognuna delle quali ha regole precise e criteri di valutazione trasparenti. Conoscerle bene ti aiuterà a prepararti in modo mirato e ad affrontare le prove con maggiore sicurezza.
1. Pubblicazione dell’avviso e iscrizione
Tutto inizia con la pubblicazione dell’avviso ufficiale, che riporta i requisiti di partecipazione, le modalità di iscrizione e le date indicative delle prove. L’iscrizione avviene esclusivamente online sul portale ASMEL o tramite la piattaforma indicata nel bando, compilando un modulo e allegando la documentazione richiesta (documento d’identità, eventuali titoli di studio e professionali, ricevuta del pagamento della tassa di concorso). È fondamentale rispettare le scadenze: una domanda inviata anche solo un minuto dopo il termine non viene accettata.
2. Requisiti di partecipazione
A seconda del profilo per cui si concorre (amministrativo, tecnico, contabile, informatico, ecc.), possono essere richiesti:
Diploma di scuola superiore o laurea specifica.
Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’UE.
Godimento dei diritti civili e politici.
Assenza di condanne penali che impediscano l’accesso alla PA.
3. Fase di preselezione
Quando il numero di candidati supera un certo limite, viene organizzata una prova preselettiva a quiz. I quesiti sono a risposta multipla e vertono su materie come diritto amministrativo, diritto costituzionale, normativa sugli enti locali, logica, informatica e lingua inglese. Superano la preselezione solo i candidati che raggiungono la soglia minima prevista dal bando.
4. Prova scritta
La prova scritta può consistere in:
Quesiti a risposta multipla e/o aperta.
Esercizi pratici legati al profilo (es. redazione di atti, analisi di casi, calcoli contabili).
Il punteggio è determinante per l’accesso alla fase successiva.
5. Prova orale
Il colloquio orale verifica non solo le conoscenze tecniche, ma anche la capacità di ragionamento, la chiarezza espositiva e, in alcuni casi, la padronanza di una lingua straniera. Vengono inoltre valutate competenze trasversali come il problem solving e l’attitudine al lavoro di squadra.
6. Formazione della graduatoria unica
Al termine delle prove viene creata una graduatoria di idonei. Questa graduatoria resta valida per più anni e viene utilizzata da tutti gli enti locali aderenti per assumere personale. Essere inseriti significa poter ricevere chiamate anche mesi o anni dopo il concorso.
In sintesi, il concorso ASMEL è un’opportunità che richiede preparazione su più fronti: normativa, logica, competenze tecniche e abilità comunicative. Prepararsi conoscendo la struttura delle prove è il primo passo per affrontarle con metodo e serenità.
Cosa studiare per il concorso ASMEL
Uno degli errori più comuni tra i candidati è sottovalutare l’ampiezza e la varietà del programma. Il concorso ASMEL non si limita a verificare la conoscenza di singole normative, ma valuta la capacità di comprendere, interpretare e applicare le leggi e i regolamenti al contesto operativo degli enti locali. Per questo motivo, la preparazione deve essere strutturata e completa, toccando sia le materie giuridiche che quelle tecnico-pratiche.
Di seguito, le principali aree di studio richieste:
1. Diritto amministrativo
Fonti del diritto e gerarchia delle norme.
Atti amministrativi: tipologie, requisiti di validità, efficacia e vizi.
Procedimento amministrativo (L. 241/1990) e trasparenza amministrativa.
Accesso agli atti e tutela della privacy (Regolamento UE 2016/679 – GDPR).
Responsabilità della Pubblica Amministrazione e responsabilità dei dipendenti pubblici.
2. Diritto costituzionale
Principi fondamentali della Costituzione italiana.
Diritti e doveri dei cittadini.
Ordinamento dello Stato e delle Regioni.
Funzioni e ruoli del Parlamento, del Governo, della Presidenza della Repubblica e della Magistratura.
3. Normativa sugli enti locali
Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs. 267/2000): funzioni di comuni, province e città metropolitane.
Statuti comunali e regolamenti.
Organi di governo degli enti locali: sindaco, giunta, consiglio comunale.
4. Contabilità pubblica
Principi di contabilità armonizzata.
Bilancio di previsione e rendiconto di gestione.
Entrate e spese degli enti locali.
Patto di stabilità interno.
5. Trasparenza e anticorruzione
Normativa in materia di prevenzione della corruzione (L. 190/2012).
Piani triennali per la prevenzione della corruzione.
Obblighi di pubblicità e trasparenza (D.Lgs. 33/2013).
6. Informatica
Uso del pacchetto Office (Word, Excel, PowerPoint).
Posta elettronica e PEC.
Firma digitale e protocolli informatici.
Nozioni di sicurezza informatica.
7. Lingua inglese
Comprensione di testi brevi.
Traduzione di frasi semplici.
Vocabolario base relativo all’ambito amministrativo.
Consiglio pratico:
Non limitarti alla lettura passiva dei testi normativi. Integra lo studio con schemi, riassunti e test di verifica. Allenati con quiz a risposta multipla: sono il formato più frequente, soprattutto nelle preselezioni, e ti permettono di consolidare la memoria in modo attivo.
Diventare criminologo è un sogno affascinante per molti studenti appassionati di giustizia, psicologia e comportamento umano. È una professione che unisce logica, empatia e metodo scientifico, e che richiede una preparazione solida, soprattutto nel superamento dell’esame di Criminologia. Se anche tu stai cercando di capire come affrontare al meglio questo percorso, sei nel posto giusto.
In questo articolo scoprirai quali sono le difficoltà più comuni per chi studia Criminologia, come affrontare passo dopo passo la preparazione dell’esame e, soprattutto, 5 consigli pratici e infallibili per superarlo al primo colpo. Pronto a iniziare?
Principali difficoltà degli studenti quando si studia Criminologia
Studiare Criminologia non significa soltanto leggere libri o memorizzare leggi. È un percorso complesso, multidisciplinare, che può mettere alla prova anche gli studenti più motivati. Ecco le principali difficoltà che incontrano durante lo studio:
1. Quantità e varietà delle informazioni
La Criminologia non è una materia “pura”. Richiede la comprensione di concetti provenienti da psicologia, diritto penale, sociologia, medicina legale e persino antropologia. Questa vastità di argomenti spesso genera confusione. Lo studente si ritrova sommerso da nozioni molto diverse tra loro, con il rischio di perdere il filo logico del discorso e di studiare in maniera dispersiva.
2. Memorizzazione di concetti astratti
Molti concetti chiave della Criminologia non sono legati a fatti concreti, ma a teorie, modelli, scuole di pensiero. Pensiamo, ad esempio, alle teorie lombrosiane, ai modelli comportamentisti o alla classificazione delle tipologie criminali. Tutto ciò richiede uno sforzo mnemonico importante e, spesso, non immediato.
3. Linguaggio tecnico e accademico
I testi universitari e i manuali di Criminologia sono spesso scritti con un linguaggio tecnico e denso. Questo rende difficile una comprensione rapida, costringendo lo studente a leggere e rileggere per afferrare il significato di alcuni passaggi. E quando la comprensione viene meno, anche la memoria ne risente.
4. Mancanza di metodo di studio efficace
Molti studenti affrontano lo studio della Criminologia come se fosse una qualsiasi altra materia, sottovalutando l’importanza di una strategia di studio ben precisa. Si affidano alla lettura ripetitiva, senza tecniche di memorizzazione, senza pianificazione, senza strumenti. Questo porta a uno spreco enorme di tempo e a risultati deludenti.
5. Stress e ansia da prestazione
Infine, l’esame di Criminologia è spesso percepito come “ostico” e carico di aspettative. L’ansia da prestazione può bloccare anche lo studente più preparato, portandolo a dimenticare concetti che sapeva perfettamente il giorno prima. Lo stress si trasforma in un nemico invisibile, che sabota tutto il lavoro fatto.
Principali fasi per preparare l'esame di Criminologia
Superare l’esame di Criminologia non è questione di fortuna. È il risultato di un percorso ben strutturato. Prepararsi in modo efficace richiede tempo, metodo e consapevolezza. Ecco le fasi fondamentali da seguire per affrontare questo esame con successo:
1. Analisi del programma e degli argomenti
La prima fase consiste nell’analizzare a fondo il programma d’esame. Non basta avere i libri: bisogna capire quali capitoli sono davvero richiesti, quali temi il professore tende a valorizzare, e se ci sono materiali extra da consultare (articoli, sentenze, video, slide). Questa fase aiuta a evitare lo studio inutile e a concentrarsi solo su ciò che davvero conta.
2. Organizzazione del tempo e del materiale
Una volta capito cosa studiare, è fondamentale organizzare il tempo. Questo significa dividere gli argomenti in blocchi logici, stabilire delle scadenze realistiche e distribuire il carico di studio in base alla difficoltà e alla propria disponibilità giornaliera. Anche l’ordine in cui si studiano gli argomenti conta: partire da quelli più teorici può aiutare a costruire le fondamenta prima di affrontare i temi più complessi.
3. Prima lettura comprensiva
La prima lettura serve a orientarsi. Non si tratta di memorizzare, ma di capire il significato generale di ciò che si sta studiando. Durante questa fase, è utile evidenziare concetti chiave, prendere appunti, creare mappe concettuali o schemi visivi che aiutino a strutturare le informazioni.
4. Studio approfondito e memorizzazione
Questa è la fase in cui si passa dal comprendere al ricordare. Lo studio deve essere attivo, non passivo: serve interrogarsi, ripetere ad alta voce, collegare concetti tra loro, e – soprattutto – applicare tecniche di memoria che aiutino a fissare le informazioni nel lungo termine. In questa fase entrano in gioco strumenti come le flashcard, i loci mentali e il Metodo del PAV.
5. Ripasso strategico e simulazione dell’esame
Il ripasso non deve essere lasciato agli ultimi giorni. Deve essere pianificato in anticipo, con intervalli regolari, per rafforzare la memoria a lungo termine. Inoltre, simulare l’esame – rispondendo alle domande tipiche o ricostruendo una risposta orale – aiuta a gestire l’ansia e a verificare se si è davvero pronti.
5 consigli infallibili per superare l'esame al primo colpo
Hai studiato, ti sei organizzato, ma… ti manca ancora quel “qualcosa” che faccia davvero la differenza? Ecco cinque strategie testate e basate su tecniche di memoria avanzata, apprendimento attivo e lettura veloce. Queste tecniche sono utilizzate da chi supera gli esami più complessi al primo tentativo. Vediamole una per una.
1. Applica la tecnica del Pomodoro per gestire l’attenzione
Lo studio intenso non è sempre sinonimo di studio efficace. Il nostro cervello ha bisogno di pause e di cicli regolari di concentrazione. La tecnica del Pomodoro ti aiuta proprio in questo:
Come funziona: 25 minuti di studio concentrato + 5 minuti di pausa. Dopo 4 cicli, fai una pausa più lunga (15-30 minuti).
Perché è efficace: evita la fatica mentale, migliora la produttività e ti aiuta a restare focalizzato senza distrazioni.
Usala per affrontare blocchi di argomenti complessi in criminologia, come le teorie criminali o i profili psicologici dei criminali.
2. Sfrutta la tecnica dei Loci di Cicerone per ricordare le informazioni
La tecnica dei loci è un classico intramontabile. Usata sin dai tempi dell’antica Roma, permette di memorizzare informazioni attraverso immagini mentali e percorsi spaziali.
Come funziona: immagina un luogo familiare (es. casa tua) e associa a ogni stanza o punto preciso un concetto da ricordare (es. in cucina = teoria di Lombroso; nel salotto = scuola positivista).
Perché è efficace: il cervello ricorda molto meglio le immagini vivide e i percorsi spaziali rispetto ai concetti astratti. Così trasformi la Criminologia in un viaggio nella tua mente.
3. Utilizza il Metodo PAV (Paradosso – Azione – Vivido)
Questa tecnica si basa sull’associazione mentale di tre elementi che attivano la memoria:
Paradosso: un’immagine assurda o impossibile (es. Freud che interroga un serial killer su un divano volante).
Azione: l’immagine deve essere in movimento, attiva.
Vivido: deve essere colorata, dettagliata, emozionante.
Applica il Metodo PAV per concetti difficili da ricordare, come le tipologie criminali o i criteri della recidiva. Più assurda è l’immagine, più sarà indelebile nella tua memoria.
4. Allenati con lettura veloce e comprensione attiva
La lettura veloce non significa “saltare le pagine”, ma leggere con maggiore efficienza. I corsi avanzati di lettura veloce insegnano a:
Muovere gli occhi in modo più fluido (evitando regressioni e vocalizzazione)
Riconoscere i concetti chiave più rapidamente
Aumentare la concentrazione e ridurre le distrazioni
Un buon metodo di lettura veloce ti permette di leggere il manuale di Criminologia in metà tempo… e capirlo meglio!
5. Crea mappe mentali con codifica visiva
Le mappe mentali sono perfette per strutturare concetti complessi. Non sono semplici schemi: devono essere visive, colorate, organiche, e costruite da te.
Inizia da un concetto centrale (es. “Criminologia Classica”)
Espandi con rami secondari (es. autori, teorie, implicazioni giuridiche)
Aggiungi colori, simboli, disegni, e persino emoji se serve!
Questo ti permette di avere una “panoramica mentale” del programma d’esame in un solo foglio, facile da ripassare e impossibile da dimenticare.
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Conclusione
Diventare criminologo non è un sogno irraggiungibile, ma un obiettivo concreto che puoi realizzare con metodo, strategia e le giuste tecniche di apprendimento. Le difficoltà ci sono – e sono reali – ma con gli strumenti giusti puoi superarle più facilmente di quanto immagini.
Ricorda: non si tratta solo di studiare di più, ma di studiare meglio. Con le tecniche di memoria, lettura veloce e organizzazione mentale che hai appena conosciuto, puoi trasformare lo studio in un processo più leggero, efficace e anche stimolante.
E se vuoi iniziare subito con il piede giusto, il Workshop gratuito di Io Passo il Test è il miglior punto di partenza.
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