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Come organizzare lo studio
La quantità di argomenti richiesta dal Concorso ASMEL Enti Locali può sembrare scoraggiante se affrontata senza un piano chiaro. La differenza tra chi riesce e chi si blocca spesso sta proprio nella struttura della preparazione. Studiare senza metodo significa rischiare di perdere tempo, dimenticare le informazioni e arrivare alle prove senza sicurezza.
Ecco un approccio pratico e sostenibile:
1. Crea un piano di studio realistico
Prima di iniziare, valuta quanto tempo hai a disposizione fino alla data delle prove e suddividi i giorni in blocchi tematici.
Esempio: se mancano 90 giorni, dedica 60 giorni allo studio intensivo e 30 al ripasso e alle simulazioni.
Alterna le materie per evitare la monotonia (es. mattina diritto amministrativo, pomeriggio contabilità).
2. Suddividi le materie in micro-obiettivi
Non limitarti a dire “oggi studio diritto costituzionale”. Definisci capitoli precisi.
Esempio: “Articoli 1-12 della Costituzione” o “Atti amministrativi: classificazione e requisiti”.
Questo approccio ti permette di monitorare i progressi in modo misurabile.
3. Integra teoria ed esercitazioni
Il rischio più grande è fermarsi alla lettura delle norme. Il concorso valuta capacità di applicazione, quindi è essenziale:
Fare quiz giornalieri su ogni argomento appena studiato.
Ripetere ad alta voce concetti complessi.
Redigere brevi schemi o mappe mentali.
4. Organizza sessioni di ripasso ciclico
Il cervello dimentica rapidamente se non richiama le informazioni a intervalli regolari.
Ripassa gli argomenti a distanza di 1 giorno, 1 settimana e 1 mese dalla prima lettura.
Usa tecniche di richiamo attivo (flashcards, domande e risposte).
5. Simula le condizioni del concorso
Negli ultimi 30 giorni, dedica almeno 2-3 ore ogni settimana a simulazioni cronometrate.
Ricrea le condizioni reali: niente interruzioni, tempo limitato, uso di soli strumenti permessi.
Dopo la simulazione, correggi e analizza gli errori per evitare di ripeterli.
Suggerimento extra:
Se possibile, unisciti a gruppi di studio online o in presenza. Confrontarsi con altri candidati ti aiuta a chiarire dubbi, mantenere la motivazione alta e scoprire risorse utili che da solo potresti non trovare.
Strategie e tecniche di memorizzazione
Studiare per il Concorso ASMEL Enti Locali non significa solo leggere e capire le norme: la vera sfida è ricordarle e saperle richiamare rapidamente durante le prove, specialmente nei quiz a tempo o nei colloqui orali. Per questo motivo, applicare strategie di memorizzazione efficaci può fare la differenza tra un buon candidato e uno eccellente.
1. Metodo del richiamo attivo (Active Recall)
Invece di rileggere più volte lo stesso testo, prova a testarti continuamente:
Dopo aver studiato un argomento, chiudi il libro e scrivi tutto ciò che ricordi.
Crea domande e prova a rispondere senza guardare gli appunti.
Più sforzi fai per recuperare le informazioni, più queste restano impresse.
2. Spaced Repetition (Ripetizione dilazionata)
Il cervello dimentica se non viene stimolato a intervalli regolari.
Usa un calendario di ripasso: 1 giorno dopo, 7 giorni dopo, 30 giorni dopo la prima lettura.
Puoi utilizzare strumenti come Anki o Quizlet per gestire flashcards digitali.
3. Mappe concettuali e schemi visivi
Il diritto e le norme possono essere complesse: schematizzare aiuta a visualizzare i legami tra i concetti.
Usa colori diversi per evidenziare articoli, principi e eccezioni.
Disegna diagrammi ad albero per procedure e gerarchie.
4. Metodo dei loci (Palazzo della memoria)
Tecnica antica ma molto efficace:
Associa concetti complessi a luoghi familiari (stanze di casa, strade conosciute).
Immagina di “camminare” in questi luoghi e di trovare “oggetti” che rappresentano le informazioni da ricordare.
5. Studio multisensoriale
Coinvolgere più sensi facilita la memorizzazione:
Leggi ad alta voce per stimolare l’udito.
Scrivi a mano gli appunti per attivare la memoria motoria.
Registra spiegazioni e riascoltale durante i momenti liberi.
6. Ripetizione spiegata a terzi
Il cosiddetto metodo Feynman:
Spiega l’argomento a un amico o a un familiare come se fosse un principiante.
Se non riesci a spiegare un concetto in modo semplice, significa che non lo hai ancora assimilato a fondo.
Consiglio pratico:
Alterna lo studio delle norme con esercizi pratici e quiz. Il passaggio continuo tra teoria e applicazione è il modo migliore per fissare i concetti e ridurre il rischio di “vuoti di memoria” durante l’esame.
Come affrontare le prove
Superare il Concorso ASMEL Enti Locali richiede non solo preparazione teorica, ma anche strategia operativa per affrontare ciascuna fase con metodo e lucidità. Ogni prova ha le sue peculiarità e, per ottenere il massimo, è importante adattare il proprio approccio in base al tipo di esame.
1. Prova preselettiva
La preselezione è spesso il primo ostacolo da superare.
Gestisci il tempo: i quiz a risposta multipla richiedono rapidità. Se una domanda ti blocca, passa oltre e torna dopo.
Allenati con simulazioni cronometrate: riproduci le stesse condizioni dell’esame per ridurre l’ansia e migliorare la velocità di risposta.
Concentrati sui punti forti: alcune materie pesano più di altre. Consolidare le aree dove sei già forte ti permette di guadagnare tempo per le domande più complesse.
2. Prova scritta
La prova scritta può includere sia domande teoriche che esercizi pratici.
Organizza la risposta: inizia con una breve introduzione, sviluppa il corpo centrale e concludi con una sintesi chiara.
Cita riferimenti normativi: menzionare l’articolo o la legge di riferimento dimostra padronanza della materia.
Mantieni la leggibilità: usa frasi brevi e paragrafi ben distinti; una buona presentazione può influenzare positivamente la valutazione.
3. Prova orale
Il colloquio valuta non solo la conoscenza, ma anche la capacità di comunicare in modo chiaro e sicuro.
Allenati a parlare ad alta voce: ripeti i concetti principali come se li stessi spiegando a un collega.
Simula domande a sorpresa: chiedi a un amico di farti domande casuali sulle materie del bando per abituarti a ragionare “a caldo”.
Cura postura e tono di voce: mantieni contatto visivo, evita di parlare troppo in fretta e usa un tono fermo ma naturale.
4. Gestione dell’ansia
Respira profondamente prima di iniziare ogni prova.
Usa tecniche di rilassamento rapido, come il respiro 4-4-4 (inspira per 4 secondi, trattieni per 4, espira per 4).
Ricorda che un po’ di tensione è normale e può persino migliorare la concentrazione.
Suggerimento finale:
Considera ogni fase come un “gradino” verso l’obiettivo. Anche se la competizione è alta, affrontare le prove con metodo e serenità aumenta le tue probabilità di successo in modo significativo.
Errori da evitare nella preparazione
Anche i candidati più motivati possono compromettere le proprie possibilità di successo commettendo errori strategici durante la preparazione. Conoscere in anticipo questi rischi ti permette di evitarli e di concentrarti solo su ciò che ti avvicina davvero all’obiettivo.
1. Mancanza di pianificazione
Studiare “quando si ha tempo” è una delle trappole più comuni.
Senza un programma chiaro, si tende a concentrarsi solo sulle materie preferite, trascurando quelle più complesse.
La soluzione è creare un calendario di studio strutturato, con obiettivi giornalieri e settimanali ben definiti.
2. Studio passivo
Limitarsi a leggere e sottolineare testi senza fare esercizi porta a una falsa sensazione di preparazione.
La conoscenza teorica va sempre accompagnata da quiz, simulazioni e casi pratici per fissare le informazioni e capire come applicarle.
3. Ignorare la normativa aggiornata
Molti candidati studiano su materiali vecchi e non verificano eventuali modifiche legislative.
Poiché il diritto è in continua evoluzione, è fondamentale controllare sempre le fonti ufficiali (Gazzetta Ufficiale, siti ministeriali) per evitare di memorizzare norme superate.
4. Trascurare le materie “minori”
Materie come informatica o lingua inglese, spesso percepite come secondarie, possono invece essere decisive per il punteggio finale.
Dedica tempo a ogni disciplina, anche a quelle che sembrano meno rilevanti.
5. Non simulare l’esame
Affrontare il concorso senza aver mai provato simulazioni a tempo reale è come correre una maratona senza allenamento specifico.
Le prove simulate aiutano a gestire lo stress, ottimizzare il tempo e ridurre gli errori dovuti alla fretta.
Nota importante:
Prepararsi bene non significa solo studiare tanto, ma studiare in modo intelligente. Eliminare queste cattive abitudini ti farà guadagnare tempo e aumenterà la tua sicurezza durante l’esame.
Conclusione
Prepararsi al Concorso ASMEL Enti Locali è un percorso che richiede impegno, costanza e capacità di organizzarsi. Non si tratta soltanto di memorizzare norme e procedure, ma di sviluppare un metodo di studio che ti permetta di arrivare alle prove con lucidità e fiducia. Ogni ora che dedichi alla preparazione è un investimento su te stesso e sul tuo futuro professionale.
Ricorda che non stai semplicemente cercando un lavoro: stai puntando a entrare in un contesto in cui il tuo contributo può fare la differenza per la comunità. Lavorare in un ente locale significa essere parte attiva nel miglioramento dei servizi pubblici, nella gestione trasparente delle risorse e nel supporto ai cittadini. È una responsabilità importante, ma anche un’opportunità unica per mettere le tue competenze al servizio del bene comune.
Il cammino potrà sembrarti lungo e, in certi momenti, potresti sentirti sopraffatto dalla mole di materie da studiare o dalla pressione della competizione. In quei momenti, ricorda perché hai iniziato: che si tratti di stabilità economica, crescita professionale o desiderio di contribuire alla tua comunità, il tuo obiettivo merita ogni sforzo.
Mantieni la disciplina, segui un piano, sfrutta al meglio le tecniche di memorizzazione e affronta ogni prova come un gradino verso il traguardo. Non lasciare che il dubbio o la paura ti fermino: la preparazione costante, anche nei giorni in cui sembra difficile, è ciò che farà la differenza.
Ogni grande risultato nasce da una serie di piccoli passi quotidiani. Il giorno dell’esame non sarà un momento isolato, ma il frutto del lavoro che avrai costruito con costanza e determinazione. E quando vedrai il tuo nome nella graduatoria degli idonei, saprai che ogni sacrificio è valso la pena.
Il Concorso ASMEL per gli Enti Locali
è diventato, negli ultimi anni, uno degli appuntamenti più attesi da chi desidera lavorare nella pubblica amministrazione, in particolare nei comuni e negli enti locali italiani. Partecipare a questa selezione significa aprirsi la strada verso un impiego stabile, ben retribuito e ricco di opportunità di crescita professionale. Non si tratta soltanto di un concorso, ma di una vera e propria porta di accesso a un mondo dove le competenze individuali possono fare la differenza nel miglioramento dei servizi alla cittadinanza.
ASMEL, acronimo di Associazione per la Sussidiarietà e la Modernizzazione degli Enti Locali, organizza una procedura concorsuale centralizzata che consente a decine di comuni e amministrazioni locali di attingere a un’unica graduatoria di idonei. Questo significa che superare le prove non offre solo la possibilità di lavorare in un singolo ente, ma apre le porte a più enti contemporaneamente, aumentando le possibilità di essere chiamati in tempi brevi.
Negli ultimi anni, l’interesse verso il concorso ASMEL è cresciuto in modo esponenziale grazie a diversi fattori: la semplificazione delle procedure, la possibilità di svolgere alcune prove online, l’ampio ventaglio di profili ricercati (amministrativi, tecnici, contabili, informatici, ecc.) e la stabilità contrattuale che ne deriva. Tuttavia, proprio per questo motivo, la competizione è molto alta: migliaia di candidati si iscrivono a ogni edizione e soltanto una preparazione mirata e costante può fare la differenza.
In questo articolo, andremo ad analizzare in dettaglio cosa bisogna studiare e come organizzare lo studio per affrontare al meglio ogni fase della selezione. Ti guiderò passo passo nella comprensione delle materie richieste, delle tecniche di memorizzazione più efficaci e delle strategie per arrivare al giorno delle prove con la massima sicurezza.
Cos’è l’ASMEL e a cosa serve
L’ASMEL – Associazione per la Sussidiarietà e la Modernizzazione degli Enti Locali – è un’organizzazione senza scopo di lucro nata con l’obiettivo di supportare i comuni e le amministrazioni locali italiane nella gestione e nell’innovazione dei loro processi. Fondata per favorire la collaborazione tra enti e rendere più efficiente la macchina amministrativa, ASMEL si pone come punto di riferimento per la digitalizzazione, la formazione e la semplificazione delle procedure burocratiche.
Uno degli aspetti più importanti della sua attività è proprio la gestione di concorsi pubblici in forma aggregata. Invece di organizzare singolarmente le proprie selezioni, molti comuni aderenti delegano ad ASMEL l’intero processo concorsuale. Questo approccio porta diversi vantaggi:
Riduzione dei costi per le singole amministrazioni, che non devono predisporre bandi separati.
Uniformità nelle procedure, garantendo trasparenza e imparzialità.
Maggiore visibilità delle opportunità di lavoro, poiché un unico concorso serve più enti.
Il concorso ASMEL crea una graduatoria unica dalla quale ogni ente aderente può attingere per assumere personale. Questo significa che un candidato idoneo non si limita a sperare in un solo posto disponibile, ma può essere contattato da diversi comuni per ruoli anche differenti, in base al proprio profilo professionale.
Oltre ai concorsi, ASMEL promuove attività di formazione continua per il personale degli enti locali, offre servizi di supporto tecnico-legale e sviluppa strumenti digitali per semplificare la gestione amministrativa. La sua missione è chiara: modernizzare la pubblica amministrazione locale rendendola più vicina, veloce ed efficiente per i cittadini.
Conoscere a fondo il ruolo di ASMEL è fondamentale per affrontare il concorso con maggiore consapevolezza: non si tratta solo di superare delle prove, ma di entrare in una rete organizzativa ampia, dove competenze e professionalità vengono valorizzate e messe al servizio di più realtà territoriali.
Come funziona il concorso ASMEL Enti Locali
Il Concorso ASMEL Enti Locali si distingue per la sua struttura snella ed efficace, pensata per permettere a più amministrazioni di reclutare personale qualificato tramite un’unica procedura. Il processo è suddiviso in più fasi, ognuna delle quali ha regole precise e criteri di valutazione trasparenti. Conoscerle bene ti aiuterà a prepararti in modo mirato e ad affrontare le prove con maggiore sicurezza.
1. Pubblicazione dell’avviso e iscrizione
Tutto inizia con la pubblicazione dell’avviso ufficiale, che riporta i requisiti di partecipazione, le modalità di iscrizione e le date indicative delle prove. L’iscrizione avviene esclusivamente online sul portale ASMEL o tramite la piattaforma indicata nel bando, compilando un modulo e allegando la documentazione richiesta (documento d’identità, eventuali titoli di studio e professionali, ricevuta del pagamento della tassa di concorso). È fondamentale rispettare le scadenze: una domanda inviata anche solo un minuto dopo il termine non viene accettata.
2. Requisiti di partecipazione
A seconda del profilo per cui si concorre (amministrativo, tecnico, contabile, informatico, ecc.), possono essere richiesti:
Diploma di scuola superiore o laurea specifica.
Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’UE.
Godimento dei diritti civili e politici.
Assenza di condanne penali che impediscano l’accesso alla PA.
3. Fase di preselezione
Quando il numero di candidati supera un certo limite, viene organizzata una prova preselettiva a quiz. I quesiti sono a risposta multipla e vertono su materie come diritto amministrativo, diritto costituzionale, normativa sugli enti locali, logica, informatica e lingua inglese. Superano la preselezione solo i candidati che raggiungono la soglia minima prevista dal bando.
4. Prova scritta
La prova scritta può consistere in:
Quesiti a risposta multipla e/o aperta.
Esercizi pratici legati al profilo (es. redazione di atti, analisi di casi, calcoli contabili).
Il punteggio è determinante per l’accesso alla fase successiva.
5. Prova orale
Il colloquio orale verifica non solo le conoscenze tecniche, ma anche la capacità di ragionamento, la chiarezza espositiva e, in alcuni casi, la padronanza di una lingua straniera. Vengono inoltre valutate competenze trasversali come il problem solving e l’attitudine al lavoro di squadra.
6. Formazione della graduatoria unica
Al termine delle prove viene creata una graduatoria di idonei. Questa graduatoria resta valida per più anni e viene utilizzata da tutti gli enti locali aderenti per assumere personale. Essere inseriti significa poter ricevere chiamate anche mesi o anni dopo il concorso.
In sintesi, il concorso ASMEL è un’opportunità che richiede preparazione su più fronti: normativa, logica, competenze tecniche e abilità comunicative. Prepararsi conoscendo la struttura delle prove è il primo passo per affrontarle con metodo e serenità.
Cosa studiare per il concorso ASMEL
Uno degli errori più comuni tra i candidati è sottovalutare l’ampiezza e la varietà del programma. Il concorso ASMEL non si limita a verificare la conoscenza di singole normative, ma valuta la capacità di comprendere, interpretare e applicare le leggi e i regolamenti al contesto operativo degli enti locali. Per questo motivo, la preparazione deve essere strutturata e completa, toccando sia le materie giuridiche che quelle tecnico-pratiche.
Di seguito, le principali aree di studio richieste:
1. Diritto amministrativo
Fonti del diritto e gerarchia delle norme.
Atti amministrativi: tipologie, requisiti di validità, efficacia e vizi.
Procedimento amministrativo (L. 241/1990) e trasparenza amministrativa.
Accesso agli atti e tutela della privacy (Regolamento UE 2016/679 – GDPR).
Responsabilità della Pubblica Amministrazione e responsabilità dei dipendenti pubblici.
2. Diritto costituzionale
Principi fondamentali della Costituzione italiana.
Diritti e doveri dei cittadini.
Ordinamento dello Stato e delle Regioni.
Funzioni e ruoli del Parlamento, del Governo, della Presidenza della Repubblica e della Magistratura.
3. Normativa sugli enti locali
Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs. 267/2000): funzioni di comuni, province e città metropolitane.
Statuti comunali e regolamenti.
Organi di governo degli enti locali: sindaco, giunta, consiglio comunale.
4. Contabilità pubblica
Principi di contabilità armonizzata.
Bilancio di previsione e rendiconto di gestione.
Entrate e spese degli enti locali.
Patto di stabilità interno.
5. Trasparenza e anticorruzione
Normativa in materia di prevenzione della corruzione (L. 190/2012).
Piani triennali per la prevenzione della corruzione.
Obblighi di pubblicità e trasparenza (D.Lgs. 33/2013).
6. Informatica
Uso del pacchetto Office (Word, Excel, PowerPoint).
Posta elettronica e PEC.
Firma digitale e protocolli informatici.
Nozioni di sicurezza informatica.
7. Lingua inglese
Comprensione di testi brevi.
Traduzione di frasi semplici.
Vocabolario base relativo all’ambito amministrativo.
Consiglio pratico:
Non limitarti alla lettura passiva dei testi normativi. Integra lo studio con schemi, riassunti e test di verifica. Allenati con quiz a risposta multipla: sono il formato più frequente, soprattutto nelle preselezioni, e ti permettono di consolidare la memoria in modo attivo.
Prepararsi per il Concorso Notarile è una delle sfide più difficili per chi sogna di diventare notaio. Questo esame selettivo, considerato tra i più complessi in Italia, richiede una preparazione rigorosa, che spazia dal diritto civile al diritto commerciale, fino alla deontologia notarile. Non si tratta solo di studiare nozioni giuridiche, ma di sviluppare una capacità di ragionamento logico e di scrittura chiara e persuasiva.
Molti candidati dedicano anni alla preparazione del concorso, affrontando numerosi ostacoli lungo il percorso: la mole di materiale da memorizzare, la difficoltà di scrittura degli atti e la gestione del tempo durante lo studio. Tuttavia, con il giusto metodo, disciplina e strategie efficaci, è possibile affrontare questa sfida con successo.
In questo articolo ti guideremo attraverso tutto ciò che devi sapere per studiare nel modo più efficace per il Concorso Notarile. Scopriremo insieme cos’è il concorso, quali sono gli ostacoli più comuni, come superarli, quali tecniche di memoria possono esserti utili e, infine, ti offriremo un’opportunità per migliorare il tuo metodo di studio con un workshop gratuito.
Se sei pronto a ottimizzare la tua preparazione e aumentare le tue possibilità di successo, continua a leggere.
Cos'è il Concorso Notarile?
Il Concorso Notarile è il processo selettivo per diventare notaio in Italia. Si tratta di un esame pubblico bandito periodicamente dal Ministero della Giustizia, il cui scopo è individuare candidati con le competenze giuridiche e pratiche necessarie per esercitare questa professione altamente specializzata.
Requisiti per partecipare
Per accedere al concorso, è necessario possedere determinati requisiti, tra cui:
- Laurea in Giurisprudenza conseguita in un’università italiana o un titolo equipollente riconosciuto.
- Compimento del tirocinio notarile, un periodo di pratica obbligatorio della durata di 18 mesi, svolto presso uno studio notarile accreditato.
- Cittadinanza italiana o di un paese dell’Unione Europea.
Struttura dell’esame
L’esame si compone di due prove principali:
Prove scritte – Si articolano in tre elaborati da redigere a mano:
- Un atto di diritto inter vivos (es. compravendita, donazione).
- Un atto di diritto mortis causa (es. testamento, successione).
- Un parere motivato di diritto su una questione controversa. Le prove scritte sono notoriamente molto difficili: richiedono conoscenza teorica e capacità di redigere atti notarili corretti e argomentati.
Prova orale – Superata la fase scritta, il candidato affronta un esame orale incentrato su tre materie:
- Diritto civile, commerciale e volontaria giurisdizione.
- Disciplina notarile e normativa fiscale.
- Deontologia e ordinamento del notariato.
Posti disponibili e difficoltà
Il numero di posti disponibili è limitato e varia di anno in anno. La competizione è feroce: migliaia di candidati tentano il concorso, ma solo pochi riescono a superarlo. I tassi di successo oscillano tra il 5% e il 10%, rendendo questa una delle selezioni più dure in Italia.
Partecipare al Concorso Notarile significa affrontare uno studio approfondito e metodico, oltre a sviluppare una resistenza psicologica e una strategia efficace.
Ostacoli comuni durante la preparazione del Concorso Notarile
Prepararsi per il Concorso Notarile è un percorso lungo e impegnativo, che mette alla prova non solo le capacità intellettuali, ma anche la disciplina, la resilienza e la gestione dello stress. Molti candidati si trovano a fronteggiare ostacoli significativi che possono rallentare o compromettere la preparazione. Ecco i principali:
1. La mole di studio è immensa
Il primo grande ostacolo è l’enorme quantità di materiale da studiare. Il concorso richiede una conoscenza approfondita del diritto civile, commerciale, fiscale e della deontologia notarile. Non basta memorizzare, bisogna saper applicare le norme in casi concreti e redigere atti corretti.
Difficoltà comune: Sensazione di essere sopraffatti dalla quantità di nozioni da imparare e impossibilità di ritenere tutto.
2. La difficoltà di redazione degli atti
Le prove scritte rappresentano un ostacolo critico. Scrivere tre atti notarili complessi a mano richiede non solo conoscenza teorica, ma anche una capacità di scrittura giuridica chiara e precisa.
Difficoltà comune: Gli aspiranti notai spesso non sanno da dove partire nella stesura di un atto e faticano a rispettare la struttura formale richiesta.
3. La gestione del tempo
Molti candidati si trovano a sprecare tempo su argomenti secondari o non riescono a bilanciare il tempo tra lo studio teorico e la pratica nella scrittura degli atti.
Difficoltà comune: Dedicare troppo tempo alla teoria e trascurare la scrittura degli atti, che invece è determinante per superare il concorso.
4. La pressione psicologica e la paura dell’insuccesso
Il Concorso Notarile è ripetibile, ma spesso i candidati impiegano anni per superarlo, con il rischio di accumulare frustrazione e stress. La paura di non farcela e il confronto con altri concorrenti possono compromettere la concentrazione e la fiducia in sé stessi.
Difficoltà comune: Ansia da prestazione, calo della motivazione e sindrome dell’impostore.
5. La solitudine nella preparazione
Studiare per il concorso significa trascorrere ore e ore sui libri, spesso senza un vero confronto con colleghi o docenti. Questo può portare a un senso di isolamento e difficoltà a mantenere alta la motivazione.
Difficoltà comune: Mancanza di un gruppo di studio o di una guida che aiuti a rimanere costanti.
Affrontare questi ostacoli è possibile, ma serve un approccio strategico e ben organizzato. Nella prossima sezione vedremo come aggirare le difficoltà e prepararsi in modo efficace.
Come aggirare gli ostacoli e superare l'esame da Notaio
Superare il Concorso Notarile non è impossibile, ma richiede una strategia ben definita e un metodo di studio efficace. Ora vedremo come affrontare e aggirare i principali ostacoli per massimizzare le possibilità di successo.
1. Affrontare la mole di studio con un piano organizzato
Uno degli errori più comuni è studiare senza un piano chiaro. Dato l’enorme volume di nozioni da apprendere, è fondamentale programmare lo studio suddividendo le materie in base alle proprie esigenze.
Soluzione:
- Suddividere gli argomenti in macroaree (diritto civile, commerciale, fiscale, deontologia).
- Creare un calendario settimanale, alternando lo studio teorico alla pratica nella scrittura degli atti.
- Usare tecniche di memoria (che vedremo più avanti) per rendere più efficace la memorizzazione.
2. Migliorare la scrittura degli atti con esercitazione costante
L’abilità di redigere correttamente gli atti notarili è determinante per superare la prova scritta.
Soluzione:
- Scrivere almeno un atto a settimana, prendendo spunto dai temi più comuni delle prove passate.
- Analizzare atti di notai esperti per comprendere la struttura e il linguaggio corretto.
- Simulare le prove scritte rispettando i tempi reali dell’esame.
3. Ottimizzare il tempo con il metodo giusto
Un altro errore è concentrarsi troppo sulla teoria trascurando la pratica. Bisogna imparare a gestire bene il tempo per non rischiare di essere impreparati nella scrittura degli atti.
Soluzione:
- Dedica il 50% del tempo alla teoria e il 50% alla pratica (redazione atti e pareri).
- Utilizza la Tecnica del Pomodoro (che spiegheremo dopo) per aumentare la concentrazione e migliorare il rendimento.
- Riduci lo studio dispersivo: focalizzati sugli argomenti chiave e sugli atti più probabili.
4. Superare la pressione psicologica e la paura dell’insuccesso
Molti candidati abbandonano il concorso a causa della paura di fallire o della sensazione di non essere abbastanza preparati.
Soluzione:
- Focalizzati sui progressi, non sulle difficoltà. Studiare in modo costante e vedere i miglioramenti aiuta a ridurre l’ansia.
- Fai simulazioni in condizioni d’esame per abituarti alla pressione.
- Gestisci lo stress con tecniche di rilassamento: esercizi di respirazione, sport e meditazione possono fare la differenza.
5. Combattere la solitudine con il supporto giusto
Studiare da soli può essere difficile e poco motivante. Il confronto con altri candidati e con professionisti esperti può fare la differenza.
Soluzione:
- Partecipa a gruppi di studio per condividere difficoltà e soluzioni.
- Segui corsi e workshop specializzati per migliorare il metodo di studio e affinare la scrittura degli atti.
- Chiedi supporto a un tutor o a un notaio per consigli mirati.
Ora che abbiamo visto come affrontare gli ostacoli, è il momento di parlare dell’elemento più importante: il metodo di studio giusto per il Concorso Notarile.
L'importanza del metodo di studio
Studiare per il Concorso Notarile senza un metodo efficace può portare a perdere tempo, sentirsi sopraffatti e ridurre la capacità di memorizzazione. La chiave del successo non è solo la quantità di ore dedicate allo studio, ma soprattutto come si studia. Un metodo ben strutturato aiuta a organizzare le informazioni, a ricordarle meglio e a migliorare la scrittura degli atti.
1. Studiare in modo attivo e non passivo
Molti candidati commettono l’errore di leggere e rileggere i manuali senza interagire con il contenuto. Questo approccio passivo è inefficace.
Soluzione:
- Prendi appunti a mano, rielaborando i concetti con parole tue.
- Fai domande al testo: “Perché questa norma è importante? Come si applica?”
- Riformula i concetti spiegandoli ad alta voce come se dovessi insegnarli a qualcuno.
2. Equilibrio tra teoria e pratica
Il concorso non richiede solo conoscenze teoriche, ma anche la capacità di redigere atti giuridici in modo corretto e strutturato.
Soluzione:
- 50% studio teorico – 50% pratica (redazione atti, pareri, esercizi).
- Simulazioni scritte regolari: almeno un atto a settimana da correggere e analizzare.
- Leggere atti di notai esperti per apprendere la terminologia e lo stile richiesto.
3. Creare una routine efficace
Studiare senza un piano porta a disperdere energie e rallenta l’apprendimento. L’organizzazione è fondamentale per affrontare un concorso così complesso.
Soluzione:
- Stabilisci un orario fisso di studio giornaliero.
- Scomponi le materie in micro-obiettivi settimanali per evitare il sovraccarico.
- Alterna le materie per mantenere alta la concentrazione.
4. Ripetizione intelligente: il segreto della memoria a lungo termine
Il cervello dimentica le informazioni se non vengono ripassate nel modo giusto. La memorizzazione efficace passa attraverso la ripetizione programmata.
Soluzione:
- Ripassa ogni argomento dopo 24 ore, poi dopo una settimana, poi dopo un mese.
- Utilizza schemi, mappe mentali e parole chiave per facilitare il richiamo delle informazioni.
- Applica subito ciò che studi: scrivere un atto notarile basandoti su una norma appena studiata aiuta a fissarla in memoria.
A questo punto, vediamo quattro tecniche di memoria avanzate che possono rivoluzionare il tuo modo di studiare e aiutarti a passare il Concorso Notarile.
4 tecniche di memoria per aiutarti a passare l’esame per il Concorso Notarile
Per superare il Concorso Notarile, non basta solo studiare: serve un metodo che ottimizzi la memorizzazione e il richiamo delle informazioni. Qui analizziamo quattro tecniche avanzate che possono rivoluzionare il tuo modo di studiare e rendere il tuo apprendimento più efficace.
1. La Tecnica dei Loci (o Palazzo della Memoria)
Questa tecnica, usata fin dall’epoca degli antichi romani, è ideale per memorizzare leggi, articoli e concetti complessi.
Come funziona?
- Immagina un luogo familiare, come la tua casa o un percorso che conosci bene.
- Associa a ogni stanza o punto di riferimento un concetto giuridico (ad esempio, nella cucina metti il concetto di successione testamentaria, nel salotto il diritto di usufrutto).
- Per ricordare, visualizza mentalmente il percorso e recupera le informazioni come se le stessi osservando.
Perché funziona?
Collegare concetti astratti a immagini visive e luoghi familiari migliora la capacità di richiamo e rende più semplice ricordare norme e istituti complessi.
2. La Tecnica del Pomodoro
Molti candidati faticano a mantenere la concentrazione per lunghe sessioni di studio. Il metodo del Pomodoro aiuta a massimizzare la produttività e prevenire la fatica mentale.
Come funziona?
- Imposta un timer su 25 minuti e concentrati su un argomento specifico.
- Dopo 25 minuti, fai una pausa breve di 5 minuti.
- Ripeti il ciclo per 4 volte, poi fai una pausa più lunga di 15-30 minuti.
Perché funziona?
Questa tecnica evita il sovraccarico cognitivo e migliora l’efficienza dello studio, mantenendo alta la concentrazione.
3. Il Metodo PAV: Paradosso, Azione, Vivido
Questo metodo sfrutta la creatività per memorizzare concetti complessi, trasformandoli in immagini più facili da ricordare.
Come funziona?
Per ogni concetto difficile da ricordare, creiamo una storia o immagine mentale che segua tre principi:
- Paradosso: Esagerare o rendere surreale l’immagine.
- Azione: Inserire un’azione dinamica per renderla più memorabile.
- Vivido: Usare dettagli forti e immagini colorate nella mente.
Esempio pratico: Devi ricordare che la donazione può essere revocata per ingratitudine.
🔥 Immagine mentale: Pensa a un notaio che regala un diamante enorme a un cliente, che invece di ringraziarlo, gli tira un secchio d’acqua in faccia.
Perché funziona?
Le immagini bizzarre e vivide rimangono impresse nella memoria molto più a lungo di un concetto astratto.
4. Le Mappe Mentali
Le mappe mentali sono uno strumento potente per organizzare e visualizzare le informazioni in modo chiaro.
Come funzionano?
- Scrivi il concetto principale al centro di un foglio (es. “Diritto Successorio”).
- Crea ramificazioni per i sottoargomenti (es. “Testamento”, “Successione legittima”, “Donazione”).
- Usa colori, immagini e parole chiave per rendere la mappa più efficace.
Perché funziona?
Le mappe mentali aiutano a organizzare le informazioni, favoriscono il ragionamento logico e semplificano il ripasso.
Queste tecniche, se usate correttamente, possono migliorare notevolmente la tua memoria e velocizzare il processo di apprendimento. Ma se vuoi massimizzare ancora di più il tuo metodo di studio, esiste un’opzione che potrebbe fare la differenza.
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Studiare per il Concorso Notarile è una sfida enorme, e adottare un metodo efficace può fare la differenza tra passare l’esame o rimanere bloccati in anni di tentativi. Se ti senti sopraffatto dalla mole di studio, se fatichi a memorizzare concetti complessi o se non sai come organizzare il tuo tempo, abbiamo una soluzione per te!
Abbiamo creato un Workshop Gratuito dedicato ai candidati del Concorso Notarile, in cui ti insegneremo le migliori strategie per:
Ottimizzare il tuo metodo di studio e studiare in modo più efficace.
Applicare le tecniche di memoria avanzate per ricordare più facilmente le norme e le disposizioni legislative.
Migliorare la scrittura degli atti notarili, evitando gli errori più comuni.
Gestire il tempo e lo stress, mantenendo alta la motivazione fino al giorno dell’esame.
Perché partecipare?
Scoprirai strategie pratiche da applicare subito allo studio.
Potrai fare domande a esperti del settore e ricevere consigli personalizzati.
Riceverai materiale di supporto gratuito per migliorare la tua preparazione.
Se vuoi smettere di perdere tempo e iniziare a studiare con un metodo scientifico, iscriviti ora al nostro Workshop gratuito!
Conclusione
Prepararsi per il Concorso Notarile è un percorso lungo e impegnativo, ma con il giusto metodo e una strategia efficace è possibile superare l’esame con successo. Abbiamo visto come:
Comprendere la struttura del concorso aiuta a pianificare meglio lo studio.
Superare gli ostacoli comuni, come la mole di studio e la difficoltà nella scrittura degli atti, è possibile con una buona organizzazione.
Un metodo di studio efficace fa la differenza tra studiare per anni senza risultati e ottenere il massimo dal proprio tempo.
Le tecniche di memoria avanzate (Palazzo della Memoria, Pomodoro, Metodo PAV e Mappe Mentali) migliorano l’apprendimento e la capacità di richiamare informazioni.
Partecipare a un workshop gratuito può aiutarti a perfezionare il tuo metodo di studio con il supporto di esperti.
Il Concorso Notarile è una delle prove più dure in Italia, ma non è impossibile da superare. Serve costanza, disciplina e il giusto approccio, ma con gli strumenti e le strategie giuste puoi aumentare le tue probabilità di successo.
Il segreto? Non perdere mai la motivazione e ricordare che ogni ora di studio ben fatta ti avvicina sempre più al traguardo!
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Ora tocca a te! Mettiti subito all’opera e inizia a costruire il tuo percorso verso il successo notarile.
Buono studio e in bocca al lupo!












